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venerdì 3 agosto 2018

PERCHE' NO?! ANCHE DUE


Per me che vado dove ho scelto di andare non tutti i giorni sono uguali, me ne rendo conto strada facendo, lo realizzo al ritorno a casa. Mi pongo allora in discussione, perché ritengo che molto dipende da me. Infatti non sempre si può arrivare con la mente e il Cuore leggeri, qualche preoccupazione c'è, strascichi di dolore stentano a sbiadirsi, e quel che è dentro naturalmente fuori appare, e le corde tese di una sensibilità allo scoperto lo percepiscono. Mi impegno comunque, soddisfatta più o meno ma critica ugualmente con me stessa.
Mantenere costante il sorriso, discreto ed appropriato, avere la flessibilità che serve per passare dalla gioia di un traguardo raggiunto alla compassione, mettersi in sintonia con Chi è di fronte senza oltrepassare un certo limite. E la risposta arriva immediata, anche se a volte bisogna saper leggere tra le righe. Non è facile, però se tutto va bene, è bellissimo sentir dire rivolto a te in un posto così...
Grazie per la bella mattinata che abbiamo trascorso insieme.
Come fosse stata una gita, un'occasione piacevole, quasi una "festa". E giuro, non è un'esagerazione né eresia.
Può capitare poi, nella stessa giornata quando tutto va bene, che accettino in molti la caramella dal cestino a quadretti bianchi e rossi. E' segno di "apertura", di grande accoglienza, per me vuol dire non essere lì per caso, dà un senso ad un altro giorno concesso...
Posso offrire una caramella...?
Perché no?! Anzi due...
E il mio animo si apre, e so di poter osare, mettermi in ascolto.
Oggi il mio cestino si è quasi svuotato, persino le caramelle allo zenzero sono andate via in gruppo, espressamente richieste...
Non le mangiare però una dopo l'altra.
No, tranquilla. Le tengo da parte, perché non si può mai sapere. Ogni tanto ti voglio ricordare.
Bello tutto questo, sapere di essere accolti ed accettati, e non ultimo che lo zenzero solleva dalla nausea e aiuta pure la memoria del Cuore.

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