giugno

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lunedì 24 giugno 2019

"ORFANI" DI FIGLIO




Pare un "vezzo" perverso del Destino, a volte ripetuto in breve tempo, e diventa così monito per Chi si dispera a causa di un figlio che dà un mucchio di grattacapi.
Nel giro di un paio di settimane sono venute a mancare giovani vite, un incidente all'improvviso, un'imprudenza senza un logico perché, e dei genitori si ritrovano orfani di un figlio.
Se già la malattia appare ingiusta, devastante alla temuta conclusione, contronatura, ed insopportabile il tempo che sarà, non oso pensare al tragico "svuotamento" d'animo di quei poveri genitori.
Attoniti nel ripercorrere i momenti recenti prima che siano ricordi, affranti nella memoria di quelli che furono scoperta, gioia e soddisfazioni.
Figli. Arrivano, si approvvigionano di cibo ed affetto e vanno via, magari anche coi musi lunghi, e lasciano con un profondo senso di vuoto e la magra sensazione di stringere in mano un pugno di mosche.
Farsene una ragione certamente, ma ogni volta è sentirsi "orfani" di figlio.
Un'espressione in questo caso, forte, esagerata ed esasperata, perché pensarla così non è giusto. I figli vanno via ma poi ritornano, partono per un viaggio ma il viaggio stesso li riporterà indietro.
Ricordo... all'inizio della malattia tra le sensazioni contrastanti, ad un certo punto fui quasi contenta, in un certo senso ero stata fortunata ad ammalarmi io e non uno dei miei cari, in particolare un figlio.
Sarebbe stato tremendo, avrei sofferto di più per il senso di impotenza e la continua precarietà di una speranza "trascinata" dal corso degli eventi.
Mi chiedo allora, come faranno Loro se manco resta l'incertezza?... si può resistere a tanto?
Eppure nell'assurdità del tempo che continua terranno duro e stretta la speranza per se stessi di poter continuare a vivere mangiando e dormendo, lavorando e passeggiando, e poi coi tanti ricordi di una giovinezza ferma in un momento, come uno scatto fotografico destinato ad ingiallire e perdere i contorni.
Si vivrà così in una normalità stranita, l'unico modo per continuare ad amare un figlio che non torna.

domenica 23 giugno 2019

UN GIORNO COME TANTI... UN PO' PIU' DEGLI ALTRI




Avendone parlato abbastanza già dal primo mattino, vi risparmio il racconto, il ricordo e fingo in parte di aver rimosso anch'io. Magari mi accorgo che conviene, non ci credo molto, ma nella vita mai dire mai. Eppure ci penso... e se trasformassi il tutto in ricorrenza lieta? D'altra parte lo ripeto sempre che sono nata davvero, in modo pieno e consapevole, appena nove anni fa.
Il 22 di ogni mese di giugno quindi, TUTTA ME STESSA festeggia il suo compleanno.
Che cosa vuol dire?... non è difficile da intuire, quest'anno per esempio è il "nono"...
... da quando pensavo che non sarebbe stato possibile o vero, e mi sentii sollevare da terra, e il cuore andava su e giù proprio per non abbandonarmi, e ingoiavo prima a lungo ciò che non c'era e poi ogni boccone perché dovevo riprendermi e farcela...
... per continuare a vivere!... che sogno e quale favola splendida da quel giorno. 
Come potrei dimenticare?... ammesso che volessi farlo.
Non si possono scordare le date dei traguardi raggiunti con fatica e dolore, la gioia per aver vinto almeno quella battaglia e la determinazione nello sperare in successive vittorie.
Il nono e poi... sempre più avanti... e gli anni si susseguono e diventano "certezza", la senti come "scudo" o ancor più "corazza". Niente potrà colpire ancora, e se lo farà... solo qualche graffio perché io possa dimostrare di essere sempre la più forte.
Il 22 di ogni mese di giugno TUTTA ME STESSA festeggia e ricorda, ma da sola rivive tutto quello che fu, per gli Altri è un triste tristissimo "incidente di percorso", tanta paura di perdere un "riferimento"... una voce, le parole, le carezze e i baci...
Meglio dimenticare!... mi si ripete ogni volta, ma io non voglio... se lo facessi, i giorni che ora vivo non splenderebbero quando è grigio e uggioso.
Perciò, è mia facoltà... ci penso da me per un sole che sempre in cielo sarà.
E se spesso mi do per scontata, pensando, dopo tutto niente di che, alla fine mi scopro addosso un privilegio. 
Emozioni nuove che rivalutano il Passato, impreziosiscono il Presente, e poi chissà...

sabato 22 giugno 2019

LE MAMME GIOVANI




Ultimamente ne incontro sempre più spesso, e il cuore per un attimo smette per poi riprendere i suoi battiti sempre più vicini. Come per un colpo di calore, è una vera e propria sensazione fisica, che fa male e lascia il segno.
Poi torno a casa e la spossatezza prende il sopravvento...
Sarà per tutto questo calore, devi riposare di più.
La butta lì il mio compagno di vita, forse sperando che io desista da certe mie "follie", come le chiama Lui, ma io non posso farlo perché sostenute da lucida mente sono libere "scelte", come sostengo io con poche parole e lunghi silenzi.
E ché di continuo posso dirgli di cosa vedo, ascolto e sento in me come sconvolgimento, quando alla mia esclamazione che in realtà nasconde una domanda...
Ma Tu sei giovane!?
Segue la replica...
Si, ho 37anni... o 32... o 26... o 24...
Sempre di meno, e ancora più spesso con un bimbo almeno.
Sono le mamme giovani quelle più forti, che devono armarsi di poesia, imparare favole con un doppio lieto fine, uno per sé e l'altro per la creatura che hanno fatto in tempo a mettere al mondo.
E raccontano di punture per guarire dai mal di pancia, di capelli rasati per farli nascere più belli, di tanto sonno perché si è molto stanche e poi c'è la voglia di fare bei sogni da regalare una volta sveglie.
E intanto studiano per realizzarne qualcuno di quei sogni, mettono le "extension" ai capelli appena possono, affidano se stesse e i loro "amori" al buon Dio, ché tutto vada bene oppure al meglio, sperando che alla fine venga sconfitto il "brutto mostro", il "vecchio drago", la "bestia".
Così si va, dal sorriso al pianto, dalla realtà alla poesia, cercando rifugio nella fantasia. Le mamme giovani.

venerdì 21 giugno 2019

METTI UN CALDO POMERIGGIO A GIUGNO (terza parte)


Centinaia di migliaia di vite potrebbero essere salvate dal cancro investendo in campagne per i corretti stili di vita, ed in particolare per l'abolizione del fumo di sigaretta, l'attività fisica e la corretta alimentazione.
Le persone vive in Italia nel 2018 con una pregressa diagnosi di tumore sono 3.400.000, una cifra quasi incredibile se solo rapportata a qualche decennio fa.
Altrettanto interessante la relazione del prof. Donato Francesco Altomare del Policlinico di Bari, riguardante la diagnosi del tumore al colon retto mediante l'analisi del respiro.
Nella mitologia greco-romana, un uccello chiamato "caladrio" veniva usato per la diagnosi e la prognosi delle malattie. Se l'uccello girava il capo stando di fronte al malato, la prognosi sarebbe stata infausta. Forse da questa leggenda si è tratto lo spunto per la nuova ricerca sulla base del principio che il cancro del colon retto lascia tracce nel sangue e queste tracce passano nell'espirato attraverso gli alveoli.
Chiude il convegno l'intervento della psicologa psicoterapeuta, dott.ssa Enza Paola Cela sulla resilienza nella corretta alimentazione.
Il cancro è multifattoriale, ovvero ha le origini poste nella Genetica, nell'assetto psichico, nell'ambiente, nello stile di vita e nell'alimentazione. Quando si arriva alla consapevolezza che fare prevenzione comporta il "cambiamento" di stile di vita e si agisce in tal senso, sarà poi necessario mantenersi resilienti nel cambiamento, resistere per non tornare sui propri passi.
Mente e Corpo sono tutt'uno (approccio olistico), per cui pensieri di autostima e autoefficacia, idee e progetti, desideri, emozioni, aspettative e interpretazioni della realtà motivano il comportamento.
Pensieri disfunzionali originano comportamenti disfunzionali, correggendo tali pensieri si correggerà il comportamento e viceversa. Le emozioni poi influenzano a loro volta i processi cognitivi.
L'uomo è in grado di condurre la Sua vita, di progettare, di realizzare gli obiettivi fissati guidato anche da motivazioni coscienti.
Il metodo del Med Food Anticancer Program è biologico e psicologico. Il Biologico o nutriterapia utilizza molecole antitumorali presenti negli alimenti per contrastare lo sviluppo di cellule tumorali e per impedire ai microtumori di diventare patologici, senza effetti tossici per le cellule normali.
Il Cancro è multifattoriale ma l'assetto psichico è importante, si utilizzano per questo strutture cognitive capaci di avviare e mantenere un cambiamento (autoefficacia) che risulta più difficilmente stabile nel tempo. Non è solo per assenza di malattia ma da completo stato di benessere fisico, psichico e sociale che la psiche trova stabilità e resilienza ( autostima, autoefficacia, visione di sé della persona, relazioni interpersonali, soddisfazione della propria vita, pensiero positivo).
In conclusione essere resilienti non è essere "tutto d'un pezzo", ma "attivare comportamenti costruttivi, creare clima più sereno, piegarsi senza spezzarsi ai Terremoti della Vita", che prima o poi arrivano per Tutti ma non Tutti affrontano nella maniera più sana con flessibilità.

giovedì 20 giugno 2019

DA UN ANGOLO DI CIELO


Certi eventi "dedicati" non possono essere per caso, delle reliquie e una statua in pellegrinaggio non sono segno vuoto di una religione al recupero, ma prova di fede che si concretizza nell'immediato, là dove si manifesta il "bisogno".
Se i foggiani come tanti sono soliti andare a Lourdes, quest'anno è stata la Madonna a venire da Noi, nella Nostra città, nei luoghi dove spesso lo sguardo si rivolge al cielo forse in cerca di risposte.
Per l'intera giornata odierna le reliquie di Santa Bernadette e la statua della Madonna di Lourdes in peregrinatio presso gli OO.RR. Qui sono state accolte, hanno sostato e poi portate per i reparti di Pediatria, Oncologia, e Neuropsichiatria infantile, senza tralasciare gli ambienti del Pronto Soccorso.
Un Angolo di Cielo ricreato sulla terra, un momento di commozione profonda nel constatare il conforto del rifugiarsi tra le braccia accoglienti del Creatore, cui nulla è impossibile.
Illusione o Speranza? La linea è sottile, bisogna ascoltare il Cuore ma pure rilevare ogni minima sensazione fisica che poi resterà come emozione mai persa nel tempo.
Osservare bambini con le flebo, dai volti inconsapevoli perché incoscienti, ha reso gli occhi lucidi, ma poi le lacrime trattenute a stento si sono trasformate in stelle e le flebo in palloncini legati a quelle braccine solo da accarezzare e baciare.
Giornata da non dimenticare, opportunità di riflessione sul dolore e l'indifferenza, i due aspetti della sofferenza umana.

mercoledì 19 giugno 2019

METTI UN CALDO POMERIGGIO A GIUGNO (seconda parte)


Dalla sintomatologia agli esami diagnostici (ricerca del sangue occulto, colonscopia), passando alla cura tra multidisciplinareità e PDTA (percorso diagnostico terapeutico assistenziale).
E dalla Dieta Mediterranea alle ricette antiche dal sapore genuino e a quelle nuove da esportare (pan-terrone, il panettone agli ortaggi tra i dieci più buoni d'Italia, creato da Antonio Cera, giovane di San Marco in Lamis, laureato in economia), al cibo del futuro (gustose ricette dagli scarti: chips dalle bucce di patate, gambi di asparagi e di carciofi cucinati in vario modo).
Ma come poi la prevenzione nutrizionale si inserisce negli screening oncologici? Lo spiega la dott.ssa Antonietta Antoniciello, medico nutrizionista, partendo dalle evidenze scientifiche.
Il cancro si può prevenire seguendo le raccomandazioni del World Cancer Research Fund e l'American Institute of Cancer Resarch, essenzialmente 10, tutte valide e ugualmente importanti.
- Mantieniti normopeso
- Mantieniti fisicamente attivo
- Consuma cereali integrali, verdure, frutta e legumi
- Limita il consumo di alimenti processati ricchi in grassi e zuccheri
- Limita il consumo di carni rosse e carni lavorate
- Limita il consumo di bevande zuccherate
- Limita il consumo di bevande alcoliche
- Non utilizzare integratori per la prevenzione dei tumori
- Se puoi allatta al seno il tuo bambino
- Dopo una diagnosi di tumore, se possibile segui queste raccomandazioni
La prevenzione nutrizionale dura tutta la vita, e va dalla prevenzione primaria alla diagnosi precoce, ai sopravviventi.
(continua)

martedì 18 giugno 2019

METTI UN CALDO POMERIGGIO A GIUGNO... (prima parte)


Un convegno interessante dall'elevato spessore scientifico, il cui contenuto è stato dispensato con professionalità e metodo didattico, perché potesse arrivare a Tutti. Organizzazione perfetta e chiarezza di pensiero nello svolgimento ben articolato del tema:
FOCUS SUL TUMORE DEL COLON RETTO
Dopo i consueti saluti degli ospiti, introduce l'argomento la Presidente del Club per l'UNESCO, Floredana Arnò che presenta il "Centro studi Dieta Mediterranea" e le sue attività, tra cui il protocollo d'intesa promosso nel 2017 per la prevenzione.
Fu Ancel Keys, un biologo e fisiologo statunitense, noto soprattutto per i suoi studi sull'epidemiologia delle malattie cardiovascolari, a formulare le ipotesi sull'influenza dell'alimentazione su tali patologie e sui benefici apportati dall'adozione della cosiddetta dieta mediterranea, da lui coniata.
Si riscoprono i sapori di una volta, frutto di genuine materie prime, preparate con semplicità. Alimentarsi come tradizione vuole costituisce valida prevenzione.
Un testo di recente pubblicazione, con ricette per tutti i gusti, e mille preparazioni al forno, ai fornelli suggerite da Grazia Galante, è “Il Gargano in tavola. Le ricette della cucina di ieri e di oggi”, una sorta di "vocabolario" da consultare ogni giorno.
L'intervento che segue è del dott. Fausto Tricarico, chirurgo e dirigente medico presso l'azienda ospedaliera locale. In modo chiaro e dettagliato spiega le differenze sostanziali tra prevenzione primaria (persone sane), prevenzione secondaria (individui clinicamente sani che presentano un danno biologico già in atto, con lesione da guarire prima che la malattia si manifesti), prevenzione terziaria (lungosopravviventi). Le conseguenze di un intervento al colon retto (stomia), disagi fisici e psicologici. Le nuove terapie ad alto costo (immunoterapia) e il numero crescente di persone ancora in vita con una pregressa diagnosi di tumore al colon. Ha infine sottolineato l'importanza di una corretta alimentazione alla base della prevenzione primaria, per evitare o limitare l'eventualità dell'insorgere del male.
L'immagine può contenere: 7 persone, tra cui Maria Rutigliano e Anna Grazia Di Pumpo, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso
(continua...)