aprile

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venerdì 31 luglio 2015

BLU COME UNA NOTTE DI STELLE... una festa conclusa con un dono grande


Emoticon heart
Mi serviva una pausa per pensare, elaborare e poi ricavarne ricchezza, consolazione allo stato puro.
Perché una notte non è mai del tutto nera, buia... è invece blu, illuminata a tratti dal cielo stellato, soprattutto di questa stagione, quando pare quasi possano contarsi i "punti luminosi", se fosse Nostra facoltà.
Ma l'uomo non può arrivare a tutto, capire ogni cosa, dare risposta agli innumerevoli "perché"... deve accontentarsi della " luce a tratti", fidando in quella più alta, abbagliante... sicuro che è, e non può non esserci.
Il paziente più anziano era rimasto in attesa di quella risposta... e certo era che dovevo partire da lontano. Così dalla mia storia di malattia, agli innumerevoli incontri fatti durante le terapie, la condivisione e i legami stretti, e poi l'approccio casuale al volontariato, diventato poi il "fulcro" della mia rinascita. Infine la riscoperta di una mia vecchia passione... la scrittura.
Raccontavo questo, e i presenti mi ascoltavano attenti, Tutti... compreso il paziente straniero.
Chi aveva chiesto del libro, ad un certo punto si era fatto avanti...
Signora, permettete...? Vi stringo la mano, brava!... e poi...? Continuate, signora...
Sul momento, non so perché mi è venuta in mente quell'Amica che aveva dato della vita una definizione tanto bella. La Vita è una vacanza di cui apprezzare ogni momento, prima di tornare a casa. Ho riferito questa cosa, ed è stata quasi commozione...
Casa...? Ma dov'è la casa che dici?
Il paziente straniero aveva esordito così, all'improvviso... per spiazzarmi?! Non so. Ho capito che non potevo tirarmi indietro, una risposta dovevo azzardarla...
Casa è... quando finirà questa vacanza, il passaggio da una vita all'altra... quella per sempre. Col Padre... con Dio.
Dio...? E chi è Dio per Te... Gesù?
E' pure Gesù che è figlio del Padre e Nostro fratello. Noi parliamo con Dio.
E come parli con Dio? Con la preghiera? Solo con preghiera?
Prego ma vivo pure la preghiera, guardando negli occhi di Chi soffre, stringendone le mani, accarezzandone il volto... con la solidarietà e il sorriso, il rispetto e il perdono.
Mentre parlavo era arrivato il momento di entrare per l'ecografia, e ho preso le mie cose...
Signora, te ne vai adesso?
A chiedermelo era il paziente anziano, diventato all'improvviso più confidenziale.
No, devo entrare... perché?
No, perché dopo voglio stringerti di nuovo la mano.
Sorridendo, sono entrata nello studio medico, ho fatto quel "benedetto" esame di cui tralascio i dettagli, in questo particolare contesto, davvero superflui... è andato bene, come sempre ringraziando il Buon Dio, e nulla più.
Sono venuta fuori, meritando una seconda stretta di mano e un "augurio speciale" da Chi non avrei mai pensato...
Stai bene, signora... Vai con Dio.
E detto da lui, era augurio vero... valeva il doppio.

mercoledì 29 luglio 2015

STASERA... UNA PAUSA



Emoticon heart 
Perché ho bisogno di riflessione.
Parlavo di festa a sorpresa... ed è rimasta la sorpresa. Non sempre le sorprese sono buone, e se ognuno volesse raccontare ne avrebbe da dire. Come la Vita ne riserva sempre delle nuove, belle e brutte, e comunque senza preavviso, altrimenti che sorprese sarebbero?
Stupore o sgomento... gioia o dolore, sono facce della stessa moneta con cui paghi il Tuo diritto a esserci.
Percorsi già tormentati che per riprendere hanno bisogno di... una pausa, e poi c'è il Cambiamento, quello importante che non ammette passi indietro ma guarda avanti, e ci si volta solo per ricordare quelli "falsi" e non mettere mai più piede in fallo.
Stasera rifletto, pure con un pizzico di amarezza... ma forse è solo stanchezza, fiacca dopo un qualcosa di inaspettato che è accaduto.
Non sento il caldo né la fame né il sonno... sono come ibernata. La Mente si protegge come pure il Cuore, per continuare a... mettere insieme i pensieri di speranza che l'animo suggerisce.
Domani riprenderò, perché un domani c'è sempre... un giorno nuovo per andare su quella strada che non si sceglie ma ugualmente non può essere l'ultima che il destino ha riservato.

UNA VERA FESTA A SORPRESA... con doni inaspettati


Emoticon heart 
Beh... che hai fatto poi con il libro, a che punto sei, l'hai finito?
A parlare era Biagia, della mia storia non una "comparsa", perché se non ci fosse stata lei col suo sorriso, la mia prima volta alla sala raggi per il torace sarebbe stata come andare al patibolo, e la colazione al mattino sempre misera e triste...
Sono a buon punto, sai non è che sia un'impresa poi così semplice e veloce.
Si, va be... ma guarda che ci tengo, ci sto pure io o no? Voglio subito una copia in anteprima e poi... poi dobbiamo fare una grande festa.
Ho annuito, sorridendo a quelle lusinghiere parole di sincero affetto... una coccola, un regalo inaspettato.
Scusate se mi metto in mezzo, se si può sapere... di che parla questo libro?
Se fino a poco tempo prima ero sola a passeggiare su e giù, in breve tempo lo stretto corridoio si era riempito di gente, una nonnina su una sedia a rotelle e due pazienti, tutti provenienti dai reparti, e un nutrito gruppo di studenti di medicina in attesa di sostenere gli esami. La professoressa esaminatrice era la stessa per l'esame ecografico, quindi faceva la spola da un tipo di esame all'altro, e per questo ero stata invitata a bere, si... ma con moderazione diciamo pure ad intermittenza.
A chiedere del libro, quindi era stato uno dei due pazienti, il più anziano, l'altro, scuro di pelle, uno straniero di mezza età o poco più, si dava un gran da fare parlando con chiunque gli capitasse a tiro...
Tu, signora... devi fare o hai già fatto?
No, devo entrare fra poco.
E io e lui entriamo dopo?
Penso proprio di si...
E tutti quei ragazzi quando entrano?
Loro sono studenti che aspettano di fare un esame... diventeranno dottori.
OHH... meno male, questi qui sono giovani giovani. Se ne fanno ancora figli in Italia? Noi sentire che qua fare 1 figlio, 1/2 figlio, addirittura 0 figli... non va bene così. Se non si fanno figli, muore tutto. Non ci sono più mestieri, non ci saranno più dottori, e non ci saranno neppure uomini perché se non curati moriranno tutti. Da Noi invece, i figli si fanno ancora e si comincia pure presto. Io ho tre figli e tre nipoti, quella più grande ha 10 anni...
Caspita... ho replicato... ma quanti anni hai?
E lui con un largo sorriso compiaciuto... Tu, quanti me ne dai?
Per tenermi sul verosimile, ho risposto... 55!?
Ehhh, cala signora... ce n'ho 50! Ho fatto primo figlio a 19...
Complimenti...
E intanto un po' più in là, l'altro paziente aspettava impaziente la risposta alla sua domanda... si può sapere di che parla questo libro?
(continua...)

martedì 28 luglio 2015

UNA VERA FESTA A SORPRESA... con inviti "ad insaputa"


Emoticon heart 
Ci pensavo poco fa prima di cominciare. Se avessi mandato degli inviti, forse qualcuno o addirittura nessuno avrebbe accettato... e invece...
Ed è stato pure inevitabile ricordare quel mattino di tre anni fa, quando in preanestesia per l'intervento di ricostruzione, sussurrai alla dottoressa che mi era accanto... sono felice, ho vissuto due anni bellissimi. Lei aveva sorriso, probabilmente aveva intuito che quelli erano stati solo un inizio.
Già... l'inizio di un crescendo che se anche volessi... e non lo voglio... non riuscirei mai a fermare.
L' "altra faccia" del mettersi in gioco... rischio, scaramucce, delusioni ma pure doni di cui perdi il conto e ricchezza senza paragoni. Puoi andare avanti e non rendertene conto, o averne percezione incredula in un solo giorno, come oggi è stato per me.
Dovrò raccogliere i pensieri bene in ordine per poter raccontare questo 27 luglio di 5 anni dopo.
Il presente che fa corpo unico con il meglio del passato, e dà un'occhiata vivace e incuriosita al futuro.
Oggi il mio blog, "CONTINUARE A..." ha compiuto 5 anni e stamattina avevo
l' ECO - ADDOME, le solite coincidenze della vita che i messaggi non li manda a dire, ma li porge direttamente con racconti e sguardi al momento giusto, il "Tuo parlare" che non credevi e mentre lo ascolti non ti pare vero.
Dunque dicevo prima di alcuni inviti... stamattina mentre buttavo giù un litro e mezzo di acqua liscia e pura, e intanto passeggiavo per favorirne la discesa, incontro guarda caso i "personaggi" della mia storia, i più significativi che scordare sarebbe impossibile. Tutti oggi... uno alla volta mi sono comparsi davanti come al termine di una rappresentazione. Mi sono commossa. Tra l'altro non so quante volte ne avrò fatta menzione discreta nei miei "racconti" quotidiani del blog, quindi in un certo senso partecipavano a quella festa ideale, privata ma non troppo.
Cinque anni di pagine di diario... una al giorno per non dimenticare l'altro aspetto del negativo che non è mai del tutto tale.
Come le pellicole di una volta dopo la fase di "sviluppo", messe in controluce lasciavano intravvedere le immagini ma con zone opache, occorrevano poi altri passaggi di elaborazione, e infine solo la "stampa" su carta liscia e lucida dava il risultato atteso, chiaro e bello. Definitivo.
(continua...)

lunedì 27 luglio 2015

IL NOME?... UNA SEMPLICE ESPRESSIONE



Emoticon heart 
Quello che conta, come sempre è la sostanza, ciò che si è nel profondo o di cui si può essere capaci.
Oggi è stata la festa di S. Anna e San Gioacchino, i genitori di Maria... ma sono state in numero certamente maggiore le donne a festeggiare l'onomastico.
Anna, nome breve e palindromo... si legge in entrambi i versi, resta uguale a se stesso. In effetti le mie amiche che portano questo nome sono estremamente semplici ed essenziali nell'animo, appaiono subito così come sono... non puoi sbagliare. Qualche eccezione, ovviamente ci sarà, ma sarà proprio quella ad evidenziare la bontà della "categoria".
E per restare in tema, non è da molto che finalmente si è capito e memorizzato tra gli "Amici che contano", qual è il mio nome definitivo.
Chissà perché in molti si ostinavano a chiamarmi ... Anna. Ed io puntualmente rettificavo... Maria.
Ah, scusa... Maria, ma poi perché continuo a chiamarti Anna? Boh, e chi lo sa...
E nel momento di salutarci...
Ciao, Anna... alla prossima.
C'avevo quasi rinunciato, poi un giorno feci una rettifica-quiz...
Non sono Anna, ma la figlia di Anna.
Ah, si?!... e chi è?
Roba da far cascare le braccia. Mi ritrovai a fare catechismo a tre anziani pazienti, uno dei quali, saputa la "soluzione" replicò... beh, non lo sapevo. Io l'ho sempre chiamata Madonna!
Va be, l'ho raccontata questa cosa tanto per sorridere. In seguito continuarono a chiamarmi col nome non mio a volte alterne... Anna e poi Maria, Maria e ancora Anna. Un giorno, per tagliare la testa al toro o perché indecisi, optarono per Annamaria, ma durò poco... troppo lungo il nome a pronunciare, ed io troppo "distratta" ad ascoltare. E così finalmente siamo giunti alla determinata e stabile situazione... che bello il nome di Maria! E' pure facile da ricordare... il nome della Madonna.
Tutti contenti alla fine, me compresa anzi soprattutto.
Eh già... un tempo non amavo il mio nome e invece ora mi piace da morire.

domenica 26 luglio 2015

SI PUO' NON PENSARE... ?



Emoticon heart 
Non si può fare a meno di pensare... e in questa affermazione non c'è rammarico né piangersi addosso, la Vita va veloce e te ne dà motivo. Tutto qua.
Pongo spesso l'attenzione, quel che sono me lo impone... e quando so di una giovane donna che si ammala di nuovo dopo sette anni, quasi non voglio crederci... chissà come si sentiva "gioiosa" per esserne uscita, e invece...
E non mi si dica... te le vai a cercare!? oppure... non ci pensare!
Ma perché mai non dovrei visto che ne sentivo parlare fino alla nausea prima d'ammalarmi e poi in questo "argomento" mi ci sono trovata fino al collo?! Questa specie di protezione non serve... non serve proprio se non a farmi sentire "al di fuori" forzatamente, coi tappi alle orecchie per non ascoltare e i paraocchi per non vedere. Proprio io che ho fatto dell'ascolto e dello sguardo commosso ma sereno, la "palestra" per l'Anima. Per diventare migliore ed essere più forte, ché nella vita non si può mai dire per Te stesso e Chi è accanto, anche se credi aver già dato e altro non ti si può chiedere.
Eppure... ancora non ci pensare! Ma non si può... non si può se l'hai vissuto sulla Tua pelle, e non finisci mai di pagarne le conseguenze.
Giusto... dovrei essere capace di non pensare e neppure ricordare, perché ricordare riporta alla mia fragilità e alle alterne fasi del mio animo, soprattutto in certi momenti.
E penso a mia madre che su quella "sedia" si era ritrovata non per un incidente dopo cui si può sempre recuperare, ma per una patologia grave, la cancrena ai piedi... perché era diabetica ma soprattutto sfortunata visto che di quella malattia era incappata in tutte le complicazioni.
Non è giusto perciò che io mi estranei lamentosa, forse solo un po'... ma senza rimuginare, aggiungere negatività ai pensieri.
Stamattina ho letto della "pace interiore"... ciò che turba e fa star male non è al di fuori ma è dentro di Noi, ed è qui che dobbiamo operare.
Si può "non pensare"?
NON STO PENSANDO A NIENTE
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perchè, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
Fernando Pessoa
E dopo aver fatto silenzio ai pensieri, ascoltando solo il ritmo del respiro, forse troveremo ciò che sempre cerchiamo... un'oasi, magari l'ideale paradiso.
IL PARADISO
Il paradiso dipende da noi.
Chiunque voglia vivere nell'Eden,
nonostante Adamo e la cacciata.
Ogni giorno la vita
sembra più grande,
e quello che noi
abbiamo il potere di essere
sembra più stupendo.
Emily Dickinson

sabato 25 luglio 2015

OGNI CUORE... UN DONO


Emoticon heart 
Ne parlavamo giusto ieri con la dottoressa delle "mie cagnoline"...
Vedi quanto sei importante per gli Altri... lo avresti mai detto? Non può essere semplice casualità.
E ha ribadito lei ciò che io penso sempre con maggior frequenza, e cerco di contenere nell'esprimere. Poiché credo che se continuo a... ripeterlo, ad un certo punto non mi si possa più dare credito perché le mie parole potranno sembrare pura retorica o dette tanto per dire. Ma dal momento che non è, lo faccio ancora e perciò la lancio lì, senza troppi giri e con estrema chiarezza.
Il "mio" è un percorso guidato.
Non può essere altrimenti se pensieri a me inusuali vengono facili all'improvviso, spuntano idee sempre nuove e l'entusiasmo non viene mai meno. Non viene scalfito nemmeno da attacchi esterni mirati, mi basta una breve pausa per riflettere, capire e poi riprendo più forte e decisa di prima... e non mi mancano sprone e suggerimenti, è sufficiente solo che io sappia "leggere tra le righe storte".
Non ho mai fatto un mistero riguardo la"motivazione" iniziale del mio percorso post-tumore... a Chi mi chiamava "Calcutta" con l'intenzione di paragonarmi a madre Teresa, rispondevo che mai come nel mio caso questo nome era inappropriato perché se avevo preso ad essere vicina ai pazienti come me, era perché IO in prima persona ne traevo un gran beneficio, poi... se strada facendo fossi riuscita a lasciare una briciola di bene, che bene fosse ma non certo per mio merito specifico.
Qualche tempo dopo, questo mi fu rimproverato come colpa... "usavo" gli Altri per il mio bene... avrei potuto replicare, si, è vero... però mi lascio anche usare. Comunque non l'ho fatto e non me ne pento, ma ogni tanto aleggia l'ombra del dubbio.
Ed ecco una sera di qualche tempo fa che cosa mi capita sotto gli occhi...
"Come colui che si prende cura di se stesso si prende cura degli altri?
Con la pratica e la meditazione.
E in che modo colui che si prende cura degli Altri si prende cura di se stesso?
Con la pazienza, con la compassione, con l'amore e con la solidarietà".
In altre parole... cercando di migliorarsi si può essere utili al prossimo. E' chiaro, vuol essere un semplice tentativo... niente a che fare con deliri assurdi di superiorità ed onnipotenza.
E come potrei se ogni volta resto spiazzata da certi sguardi densi di commossa gratitudine e da parole che vanno all'Anima, impossibili da razionalizzare?
Eppure continuo a... pensare per convincermi, passo inosservata, in me nulla è notevole più che in altra persona.

venerdì 24 luglio 2015

LO SCROSCIO DELLA PIOGGIA ALL'IMPROVVISO


Notizie


Emoticon heart
La finestra aperta... la voce degli scrosci... il profumo di tronco bagnato.
La pioggia è arrivata quasi all'improvviso, annunciata solo da qualche folata di vento caldo e da pochi tuoni in lontananza.
Finalmente... e si spera porti via la calura esagerata delle ultime settimane.
Non sembra ancora vero che solo stamattina la situazione era del tutto diversa... ma tutto può cambiare, e quella che sembra frase fatta o titolo di un film, diventa prova provata di ciò che si vive per una vita intera e si stenta a credere.
Perché mai disperare... quando sembra il cedimento prossimo, qualcosa muta... magari solo il vento che da avverso diventa favorevole.
E se il sole è da venire, si apre uno squarcio tra le nuvole... e se il caldo opprime e non dà tregua, ecco... la pioggia all'improvviso.
Oggi... nonostante piovesse a vortice con scrosci violenti che cambiavano di continuo direzione, ho lasciato le finestre aperte in ogni stanza, e poi... ho sostato a guardare l'argento dal cielo e respirarne a pieni polmoni il suo profumo. Mi sentivo in rinascita.
L'acqua entrava dalle finestre, ed io andavo da una camera all'altra con straccio e scopettone ad asciugare i pavimenti, ma non mi pesava... anche il braccio faceva meno male. Miracolo di una gioiosa sensazione.
Eppure è stato solo un temporale estivo, lo scontro di due correnti d'aria opposte, ma era così atteso che l'ansia trepidante ha destato meraviglia.
Mi sono goduta il momento come se non dovesse succedere più, volevo coglierlo come un istante unico.
Sono rimasta a casa, ho rallentato il ritmo del mio agire privilegiando quello del Cuore, e mi sono ritrovata presente a me stessa. Quasi un ritorno all'infanzia, quando per la neve non andavo a scuola e restavo dietro i vetri a guardare i lenti fiocchi bianchi volteggiare nell'aria. Il respiro velava la superficie trasparente ed io ci disegnavo cuoricini di tutte le grandezze.
Tra fiocchi e cuori, disegno animato di bambina.
La pioggia come la neve ed ogni fenomeno atmosferico ci ricordano che la natura può ancora dettare ritmi e condizionare sia pure in modo relativo le Nostre reazioni.
Riceviamo il dono del tempo. Restiamo solo Noi e quel che dal Cielo viene.

giovedì 23 luglio 2015

UNA FRITTATA SENZA PREZZEMOLO


Emoticon heart 
Prima che... succedesse ero da sempre prevedibile fino all'esasperazione, metodica da ossessione, testarda mi impuntavo a tal punto da non vedere per un problema soluzioni pur lampanti in alternativa ad un'altra più complessa e assai meno chiara. Ero così, almeno credevo.
Anche nell'organizzazione domestica seguivo quell'ordine tedioso che rendeva le incombenze più pesanti. Ogni sabato preparavo i menù per l'intera settimana, e guai a sgarrare, naturalmente solo col pensiero, subito con un "mea culpa" riparatore mi rimettevo in riga e mai più trasgressione... neppure col pensiero.
Ora invece, è tutta un'altra musica... non ho programmi, o meglio... l'unico programma è non avere programmi. E così sia.
Bene, così sempre in osservanza di questo nuovo "stile di vita", oggi ho preparato una frittata per domani con 5 uova rotte ieri, per giunta senza prezzemolo.
In questo piatto preparato in modo estemporaneo, in seguito alla rovinosa caduta di 6 uova ancora nel contenitore, c'è tutta la mia attuale nuova "filosofia".
Fronteggiare col minimo disappunto un inconveniente, recuperare la sostanza scartando proprio poco, cogliere il meglio e farne una risorsa. Anche se nell'immediato non serve, e non è tutto perfetto ma pensi che un tocco in più ce lo potrai mettere per renderlo "quasi" perfetto. E infatti nella frittata al posto del prezzemolo che mi mancava, ho aggiunto qualche foglia di basilico, ed ora profuma di più.
Ciò che è scontato spesso è piatto e annoia, mentre la novità dà quasi sempre un profumo diverso alla vita, che poi finisce col piacere.
Gli stessi sapori ogni giorno, la pigra sicurezza di ciò che si conosce a memoria e impedisce di sbagliare... e non ci sono più stimoli e sbiadisce la curiosità e l'ansia trepidante di un domani foriero di ricchezze.
Sono questi gli ingredienti giusti per invecchiare precocemente. Chi ha il ben dell'intelletto non se lo può permettere.
Deve ambire ed imparare, conoscere e sperimentare "ricette" alternative ai soliti sapori. Un "piatto forte" e tanti "assaggini" nuovi... forse un "ruolo" nella vita ma pure molteplici modi per esprimersi.
Si vive ogni giorno, tutto è neutro e può essere incolore. Tocca a Noi dare alle cose gusto e tono che siano decisi.

mercoledì 22 luglio 2015

SEMPRE E SOLO UN CERCHIO DI FUOCO


Emoticon heart 
Fa ancora così caldo che avrei voluto tenermi su argomenti leggeri, poco impegnativi e meno che mai con riferimenti dolorosi. Ma la Vita gli "spunti" non li suggerisce, a volte impone la sua verità sgarbata e per niente gradita, così che non si può fare altro che condividerla, per sentirne meno il peso e alleggerire Altri della stessa.
Per me alla fine, l'ho detto più volte, fu solo come aver attraversato un cerchio di fuoco. Qualche scottatura, escoriazione... il tempo di curarle e riprendermi dalla paura... poco più di un anno. E solo Dio sa quanto a volte mi costi dirlo a Chi quei 12 mesi ha già superato e mi chiede... tu quanto c'hai messo?
Sarà per questo probabilmente, quasi un riscatto, che decisi di non staccare mai e andarmene via. Inconsapevolmente volli trasformare quell'anno di "danni" in qualcosa di creativo per me ed Altri, e non è ancora finita. Un'opera che va avanti su una strada appena accennata dalla mia volontà, e che ora procede praticamente da sola, non senza mortificazione, dolore e forte senso di impotenza.
Quello che Tu fai è grandioso... mi ha detto oggi un'Amica mentre con gioia mi mostrava un regalo ricevuto, un libretto con 30 meditazioni-preghiera a Gesù Misericordioso.
Hai visto che bello? Me l'ha portato una mia amica da Loreto... mi ha pensato...
ove il dono è già in quel "pensiero dedicato" che annulla il senso di vuoto e la solitudine.
A lato c'era il "paziente birichino" che non sta mai fermo e mangia caramelle a iosa. Sua moglie lo guardava e scuoteva la testa, pareva dicesse silenziosamente... è un prepotente, però al contrario dell'ultima volta lei era più sorridente, e questo equivaleva a tacita speranza.
Le mogli... quasi tutte assai accudenti, e pazienti e materne. Oggi ne ho incontrata una in "lacrime silenti", quel pianto che non si ode ma riempie gli occhi tanto da spegnerne il colore, da azzurro intenso a celeste pallido.
Non ce l'ho la forza, non ce la farò mai...
Invece devi, Le ho detto ma con un fil di voce... forse in quel momento ci credevo poco anche io.
Sono tornata a casa, dopo una mattinata di fuoco in tutti i sensi, avrei voluto aprire il mio Cuore. Mi sono limitata a riflettere sulla mia condizione di "privilegiata", non ho parlato... mentre la "piccola rabbia" , quella si, faceva sentire dentro la sua voce.

martedì 21 luglio 2015

TANTI ANNI DOPO... IL GIORNO DOPO

Emoticon heart
E se non sono gli Altri a chiederlo, me lo chiedo da sola... ma ti rendi conto di quanti anni sono che vai per danni su questa pazza terra?
Poi coraggiosamente mi rispondo... se faccio danni reali, questo non so... ma nel caso sia pazza la terra davvero li merita allora i miei danni, e forse mi contagia un po' della sua follia.
Sono abbastanza, è vero gli anni compiuti, e mi piace pensare siano ben portati quasi potessi così aggiungerne parecchi ancora... chissà.
Sarà della stessa opinione pure mio padre che continua a... ripetere che ormai possiamo considerarci coetanei, anzi da ieri pure "anziani" entrambi.
Va be, lo lascio dire... non è mono-tono solo in questo, e ogni anno non ci risparmia nemmeno la solita storia... come "faticosamente" diventò padre per la prima volta tanti e tanti anni prima...
"Aspettate che... vi racconto...", e giù... di quanto avesse corso, cercato disperatamente in quella domenica assolata di un'estate caldissima, la più calda del secolo, il secolo scorso.
Non fu infatti un parto facile e rischiammo di morire mia madre ed io, ma evidentemente destino diverso aspettava entrambe se Lei di gravidanze ne ebbe ben altre cinque ed io dovevo arrivare ad un'età matura per vivere la "storia" che avrebbe cambiato il corso dei miei anni a venire.
Quando la Mamma era in vita lo ricordava anche Lei quel giorno... la sofferenza, il caldo, l'esito incerto di come sarebbe andata a finire... però concludeva il racconto con il Suo sorriso più bello, segno che di tutto quanto le era rimasto solo il bel ricordo.
E' certo che la nascita di un figlio, soprattutto il primo, annulla tutto quello che l'ha preceduta. Comincia il secondo atto di una commedia... stessi personaggi, quasi uguale la scenografia ma con una sceneggiatura completamente diversa perché è la trama che lo richiede.
Una nuova vita... in tutti i sensi.
Passano gli anni e la storia si evolve, altre si affiancano e s'intrecciano quasi come un romanzo o addirittura una "saga" di quelle interminabili da perderne il filo.
I figli diventano poi genitori con le difficoltà, le gioie che il ruolo comporta, e tramandano i ricordi come bene prezioso.
Per ogni anno della loro età... tante istantanee di un Amore che non ha pari.

domenica 19 luglio 2015

DUE MINUTI E UN ANNO E' GIA' ALLE SPALLE


Emoticon heart 
E' un anno della mia vita che trascorso, va in "archivio" ma non per essere dimenticato. Come gli altri mi ha donato tanto, e ciò che ho dato e ricevuto oggi, giorno del mio compleanno, me l'ha testimoniato e rammentato.
Ora manca pochissimo e questa giornata terminerà...
E da domani si ricomincia. O continuerò a... contare?
I giorni... le ore, i minuti... tutta la Vita che ho davanti.
Eh, già... perché oggi è stato il mio compleanno ma altri spero ci siano e nello spazio di 24 ore, come in un film sono passate emozioni e sentimenti controversi... tutti insieme a ricordare che è così, non c'è da farsi illusioni... l'Esistenza non è mono-tono... non è solo bianca o nera, è varia e soprattutto non sono automatiche e casuali le tonalità di mezzo.
Un'occhiata all'orologio... il tempo scorre in fretta... e sono già quindici minuti più o meno che non è più l'OGGI a farla da padrone.
E procedendo con ordine...
Stamane di buonora... squillo di telefono, i primi auguri di buon compleanno con notizie riguardanti l'aggiornamento di una... Condizione? No, forse è meglio dire... di stato.
Frasi buttate lì, che l'occasione richiede.
E va bene, l'ansia fa già capolino ma è pur sempre il mio compleanno, no?! E allora... chiudo gli occhi e training autogeno per riprendere il controllo sereno.
Pensare positivo... pensare positivo e... non pensare ad altro.
Intanto, giusto per distrarmi do un'occhiata alla mia pagina su fb... I numerini posti in alto sul piccolo mappamondo m'indicano un mare di notifiche... "TANTI AUGURI" o più o meno così, le frasi che si susseguono sul mio profilo una dopo l'altra, a strapparmi un sorriso, un "grazie" in silenzio a Chi pensavo non si ricordasse di me. Comincio a ringraziare, perché gli auguri si moltiplicano a vista.
Ed ecco... il telefono squilla di nuovo... è Donata, l'Amica in riabilitazione dopo l'intervento al femore, mi fa gli auguri... ripete come sempre, "speriamo" ... per Lei, per me, per Tutti quelli come Noi.
Ritorno in cucina a rassettare dopo la colazione... uno sguardo all'orologio. Devo darmi da fare, altrimenti a pranzo solo pane e pomodoro, male non è visto che il caldo torrido non demorde...
Però, è sempre il mio compleanno!?! Si riaffaccia l'ansia.
Di nuovo... conto fino a 10, anzi meglio... fino a 20 e l'ansia si cheta.
Riprendo la mia giornata, di corsa... devo preparare il pranzo del mio compleanno...!
Prendo una pentola e squilla il telefono.
Squilla il telefono e sto spellando pomodori.
Ma il sale dove l'ho messo? Beh, lo cerco dopo, tanto ora non mi serve... devo correre al telefono.
E così per tutta la mattinata... auguri ed ansie, poi lucidamente voglia di capire... agire perché in futuro non ci possano essere rimpianti.
Il pomeriggio di nuovo assolato si presenta più calmo mentre volge alla sera.
E' sempre così... è nella prima parte di un arco di tempo che si concentra il "turbamento", il grande "marasma" dei sentimenti e delle azioni, poi man mano che si va al termine la stanchezza ma anche la chiarezza che si fa strada permettono di lasciarsi andare...
Ed è notte ormai... devo solo dire GRAZIE. Tra alti e bassi ci sono ancora.
Il giorno del mio compleanno è trascorso. Stacco il foglietto dal calendario sulla scrivania.
No... non voglio gettarlo... ho solo un anno in più.

OGGI... PER DOMANI (parte seconda)



Emoticon heart 
Allora... fai attenzione alla sequenza, perché è importante...
(e naturalmente state attenti e pronti a memorizzare, copiare anche Voi...)
Per il "Calice", è un liquore che si chiama così, ti occorrono 5 o 7 uova fresche con tutto il guscio da adagiare in un grande barattolo di vetro e tanto succo di limone da coprirle per intero.
Dopo qualche giorno i gusci saranno sciolti, e resteranno le uova solo con la pellicina. A questo punto con molta delicatezza le tiri fuori, e facendo attenzione a non romperle le metti da parte.
Intanto filtra il succo di limone con i residui di guscio, quindi sbatti i tuorli d'uovo ben bene e aggiungi un po' alla volta 1 litro di marsala all'uovo.
Se ti piace molto dolce puoi aggiungere 10 cucchiai di zucchero, altrimenti è buono già così. Versa in una bottiglia e fai riposare per qualche tempo. E poi sentirai che bontà. Ti dà energia e mette il buonumore.
L'Amica, compiaciuta di aver fatto tanto dono e forse un po' stanca per aver parlato a lungo, ha chiuso allora gli occhi.
Che fai... dormi? E no, non puoi... devi ripetere, ché io mi so' scordata tutto.
Eh già, compagna di stanza distratta e lamentosa, se avessi ascoltato invece di guardare di continuo la benedetta sacca penzoloni, e chiamare e grattarti il cuoio capelluto, forse ora qualcosa avresti ritenuto.
Non mi senti, dico a Te... allora dormi proprio!
Si era appisolata?... chissà, meglio non indagare.
Non preoccuparti... ho detto... tengo a mente io. Scriverò la ricetta su un foglio, punto per punto precisa, e te la porterò la prossima settimana.
UUhh, si... non lo dimenticare, mi raccomando. Scrivila subito, sennò te la dimentichi.
Ok, non temere. E sono uscita dalla stanza sorridendo, mentre pensavo... sarà davvero difficile scordare, io si, sono stata tutta occhi e orecchie!

sabato 18 luglio 2015

OGGI... PER DOMANI (parte prima)


Emoticon heart
E dopo aver parlato di pane e pomodoro, linguine a casa mia, stasera starò a considerare la bontà genuina dei liquori fatti in casa.
Veramente col caldo che fa, le libagioni e anche solo i "bicchierini" per fare onore all'ospitalità sarebbero da bandire quasi, ma si sa... si pensa oggi per il domani, e l'estate è la stagione giusta.
Innanzitutto si ha più tempo libero e poi per certi liquori che hanno bisogno di lunghi tempi di infusione, davvero bisogna partire da lontano. Come per il "Nocino", ad esempio...
Vi chiederete come mai sarà venuto fuori un argomento così... beh, diciamo che di spunti me ne vengono offerti a iosa, non sempre riesco a coglierli tutti, e che comunque in questo periodo di afa pesante meglio è trattare argomenti leggeri.
Anche perché là dove io vado non è che si sta a parlare sempre di malattia e accidenti vari, terapie ed effetti collaterali... i cervelli si fonderebbero inesorabilmente. Al contrario si conversa del più e del meno, di tutto e di più, e quindi di cibo e bevande, autentico senso di attaccamento alla vita.
Stamattina così due Amiche, anzi una in particolare ha rivelato le ricette "segrete" (si fa per dire) del "Nocino" e del "Calice". Il primo, noto digestivo... il secondo tonico corroborante.
Il Nocino è di lunga preparazione, comincia il 24 giugno, giorno di San Giovanni, mettendo in infusione nell'alcool a 95°, 24 noci ancora verdi tagliate in quattro.
Si aggiungono garofano e cannella in modesta quantità in modo da non coprire il gusto e zucchero quanto piace, diciamo 500 g per litro.
Si lascia macerare il tutto fino a Natale, si filtra dopo aver passato al torchietto pure le noci e averle mescolate al resto.
Si imbottiglia in vetro scuro, e si lascia riposare per qualche giorno.
E' ottimo per la digestione dei pranzi "importanti" delle feste, ed anche per contrastare il meteorismo intestinale.
Tu dici?... ha chiesto l'altra Amica che stava ad ascoltare.
Come no!?... basta provare. E poi è così buono che ti mette su. Non come il "Calice", ma quasi.
Il Calice...? e che cos'è?
Un altro elisir gustoso assai. Se vuoi ti do pure questa ricetta.
Certo...
Già... certo. E la ricetta l'ha data.
Però a Voi toccherà domani. Per il momento copiate questa, e mi raccomando... tenete a portata di mano foglio e penna.
Quella è da scrivere proprio, precisa e completa.
Cin cin... a domani!

venerdì 17 luglio 2015

UNA RICETTINA SEMPLICE



Emoticon heart
L'avrò appena detto, mi pare... vivere con leggerezza, fantasia e un tocco di poesia.
Vero è che facile sempre non sarà, ma bisogna cominciare dalle basi, dal semplificare il quotidiano per sé... programmi con poche "voci" in modo da spuntarle man mano velocemente e tutte fino alla fine, e soprattutto programmi suscettibili di cambiamento. Senza farsene un problema, anzi... scorgendo immediatamente il meglio nel cambiamento.
E poi... importantissimo è adeguarsi alle situazioni e accettare il momento contingente, con pazienza aspettare che passi per poter tornare a quello che è stato o era fino a qualche tempo prima.
Facciamo un esempio... tanto per restare in tema... leggero?
Stasera Vi suggerirò una ricettina semplice, perché fa molto caldo, è estate e non si può andare sempre sul pesante. Alla lunga anche ciò che piace finisce col restare sullo stomaco e provocare sbadigli senza interruzione.
Digestione difficile...? Assolutamente, SI.
Allora... la mia ricetta è proprio una ricetta vera, si parla di buon cibo. Un piatto genuino, leggero... sono certa che piacerà.
L'ha partorito oggi la mia fantasia ammaliata, o forse perché io semplicemente inebetita dal caldo, non sapevo che cosa preparare per il pranzo... pochi ingredienti in frigo, poca voglia di stare ai fornelli, appetito scarso e bisognoso di solleticanti stimoli.
Così dopo aver scottato una ventina di pomodori perini ben maturi, li ho spellati, ben schiacciati e poi messi in "confusione" dentro una zuppiera vintage con olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio, 10 olive nere a pezzetti, 1 cucchiaio di capperi sottaceto, 1 scatoletta di tonno e 6 foglie di basilico fresco raccolto dal vaso che ho sul balcone.
La confusione è durata un'oretta o poco più, all'ora di pranzo ho lessato delle linguine di Gragnano, passate sotto il getto di acqua fredda e poi condite col mio sugo fresco, veloce e stuzzicante.
E' nato così, a luglio in un torrido giovedì, un mio nuovo "primo piatto".
Come lo chiamiamo, mamma?... ha chiesto mio figlio.
Sono linguine... nate qui, da me... le chiameremo, LINGUINE DI CASA MIA.
Nostrano il nome come il gusto, semplice e buono il risultato.

giovedì 16 luglio 2015

NON SOLO UOMINI


Lo giuro... per le banalità non me la prendo ma non sopporto la testardaggine che non ha le basi. Incaponirsi senza una ragione, non voler concedere una seconda opportunità, che poi sarebbe in primo luogo a se stessi... è assurdo.
Hai voglia TU, dall'alto del discernimento ad insistere, invitare al ragionamento, la ragione sembra chiusa in una gabbia dalle sbarre strette.
Allora quasi getti la spugna, dichiari fallimento perché non puoi sempre rischiare di sentire alla fine le spalle cariche dei fardelli altrui. Ma qualcosa sempre resta, e magari devi pure sopportare una pseudo ramanzina... ma chi te lo fa fare?!
Come se si provasse fastidio o sofferenza in funzione di un ragionamento e non di un sentimento. E' chiaro che si reagisce, è ovvio che non si sta a rimuginare e insomma si arrivi ad una soluzione... quella salvavita, pensare a sé come viene sul momento anche con leggerezza.
Saremo pure sensati e razionali, ma non di certo macchine sempre efficienti, da revisionare, lubrificare perché funzionino sempre allo stesso modo.
Noi siamo qualcosa di più... abbiamo la fantasia e la capacità di sognare, l' "estro" perfetto per essere come siamo, ogni tanto un po' folli e pure auto ironici.
Troviamo così il modo di contrastare e superare le difficoltà, trasformarle quasi in risorse nuove per affrontare quelle che verranno e non mancano mai.
Nel corso della vita è chiaro che tante cose possono andare storte, e questo vale per Tutti... come per Tutti la vita è una sorta di viaggio avente un'unica meta. A questo punto si tratta di farlo al meglio questo viaggio... "adattandosi" ai disagi, a compagni scomodi, prepotenti ed antipatici... cercando di cavarne il meglio, scegliendo tra le opzioni che l'esistenza sempre prospetta... la "meno peggio".
E poi qualche volta seguire la corporeità, fare qualcosa solo per gusto, perché piace, senza pensare se sia assennato o meno.
Ballare da soli per casa ad esempio, in abito da sera o in pigiama...
dirigere un'orchestra immaginaria che suona... Viva la Vida, dopo aver chiuso gli occhi e lasciato a briglie sciolte la fantasia.
Secondo me ne vale la pena, in altri termini... conviene.
Il "viaggio" per quanto a fasi alterne disastrato sarà, durerà a lungo e lo si vorrà quasi "infinito" perché vissuto con saggia fantasia e il "tulle" leggero della poesia.

mercoledì 15 luglio 2015

PANE E POMODORO


Emoticon heart 

Ti assicuro che non posso mangiare niente, un po' perché tutto mi fa male e poi non mi va niente...
Sono entrata nella stanza e l'ho rivista dopo molti mesi. Piccola piccola, più piccola ancora, ché più in carne non l'avevo mai vista.
E come campi, scusa...? le ho chiesto allora.
Mangio panino e pesca.
Panino con la pesca, certo come abbinamento è, se non proprio strambo, per lo meno inusuale. Comunque, contenta lei... e considerando che tutto va bene pur di raggiungere lo scopo in questo caso della sopravvivenza, aggiudicati panino e pesca incredibilmente ad esigua maggioranza.
Del resto perché meravigliarsi? Chi si sottopone a chemioterapia va incontro a "sghiribizzi" alimentari, fra nausee e voglie strane bisogna cogliere il momento del desiderio più normale e approfittarne per tutto il tempo che la Mente accetta il pensiero e lo stomaco il resto.
Fu così per me con "pane e pomodoro", lo è stato con "pane e insalata", per il momento soppiantato dalla prima combinazione.
Già... sono tornata all'antico amore. Lo mangerei sempre, non mi stanca mai, e poi tutto sommato, se non si esagera e con gli ingredienti sani del condimento, ad libitum ci può anche stare.
Perché è un alimento quasi perfetto e non manca di alcun nutriente, carboidrati e vitamine, grassi e proteine... ci sta tutto quel che deve esserci.
Manca la varietà?... può darsi, ma anche in questo caso vale il vivere giorno per giorno senza andare troppo per il sottile, e allora... domani si vedrà.
In queste giornate particolarmente calde è il "mio piatto preferito", lo preparo con cura badando persino all'equilibrio dei sapori, ché nessuno prevalga, e sia pure "armonia" di colori per la vista.
Svelo all'istante un mio piccolo "segreto", frutto dell'esperienza personale.
Prima di condire sapientemente la larga fetta di "buon pane pugliese", metto a macerare in un piatto pomodorini ciliegino tagliati a metà, uno spicchio d'aglio, olio e sale e qualche foglia di basilico. Dopo mezz'ora questo preparato che pare quasi un intingolo, va ad adagiarsi sul pane, deliziando occhi prima e palato dopo.
Ah... assolutamente da non dimenticare, il tocco finale. Un pizzico d'origano, ma di quello buono che ancora sa di strade di campagna e sole della Nostra bella terra.
Che dite... alla fine non potrebbe essere un piatto degno di un re?

martedì 14 luglio 2015

DALL'ALTO...


Emoticon heart
Ora mi sento meglio, ma fino ad un paio d'ore fa avevo mente e cuore in subbuglio. Mi succede spesso negli ultimi tempi.
E' come se fino ad ora avessi avuto a disposizione una scala a 5 gradini... un gradino all'anno, e ora mi toccasse scendere a livello normale. Il "tempo in dotazione", in pratica scaduto.
Tranquilli... non voglio far intendere ciò che non è, non avverto alcun triste presagio, al contrario è il momento di uscire dal guscio protettivo, e tornare a quella vita che temevo di perdere. Momenti sereni ma pure di riflessione, serafica tranquillità, interrotta a tratti da delusioni e "arrabbiature". Eh già, sono tornate anche quest'ultime... l'effetto vaccino? Finito anche quello.
E pensare che proprio 4 anni fa, di questi tempi così scrivevo...
"Ma perché non m'importa più?
Sento padre e figlio discutere nell'altra stanza, alzare la voce, dire cose...
Una volta mi sarei fatta avanti, avrei mediato, ma ora...
In verità non è che non m'interessa nel vero senso della parola, solo che non sento l'antico coinvolgimento. Discussioni inutili, parole al vento, nervosismo fine a stesso, tanto sarà quello che dovrà essere... né più né meno.
E' assurdo pretendere di cambiare una persona... quindi puoi starle dietro come un segugio, stimolarla ogni tanto e niente più.
Da parte mia non riesco proprio ad arrabbiarmi, che posso farci? Non c'è niente che mi irriti al punto tale da farmi scattare come una molla, al massimo provo mortificazione e le lacrime mi prendono ma silenziose, quasi non me ne accorgo, e poi tutto passa perché me ne faccio una ragione".
E ora che cosa è cambiato?
Sono solo scesa da quel punto alto dove ero finita, quel tanto in più che mi permetteva di vedere tutto in modo diverso, distaccata com'ero dalla realtà che mi apparteneva ma in cui mi sentivo solo per caso o... di passaggio?!
Oggi, invece ci sono tornata in pianta stabile anche se in modo nuovo e disincantato.
Così mi irrito di fronte alla caparbietà inutile, al crearsi problemi tanto per avere qualcosa di "serio" di cui parlare, alla voluta indifferenza per non ricordare... tanto è acqua passata, però...
Però perché tanto sgomenta pensare di dover "cedere" qualcosa che comunque non potrà essere "portata appresso" quando sarà?
Nudi siamo venuti al mondo e non ce ne ricordiamo, nudi ce ne andremo...senza rendercene conto.
Tra l'Alfa e l'Omega un lungo cammino che... non si sa come... vogliamo difficoltoso e travagliato.
Qualcosa però è rimasto del mio recente passato...
Perché quasi ogni giorno conosco una storia nuova, ho un nuovo "amico", imparo tanto e tanto di nuovo. Ugualmente il vecchio, il noto, il banale lo trovo superfluo, e l'inutile ancora mi annoia.
Nelle piccole cose quotidiane cerco e trovo la serenità, le incombenze domestiche non mi appaiono più tanto terribili, perché penso... posso lavorare e solo a tratti mi stanco, vivo e ci sono... che voglio di più? Do una motivazione a tutto ciò che faccio, lo so per certo... ogni mia azione è con amore. Questo mi appaga.
Sarà perché ora, quando voglio sentirmi in alto immagino di affacciarmi da un balcone fiorito, e già quei colori mitigano l'opacità di quello che, vuoi o non vuoi, mi tocca vedere.

lunedì 13 luglio 2015

DIFETTI DI QUALITA'



Emoticon heart 
Stasera non parlerò di buone qualità ma al contrario, di difetti. Chi non ne ha?
E' peculiarità della natura umana, e la persona che afferma di non esserne "dotato", possiede i peggiori... presunzione e arroganza.
Va be, ne voglio parlare ma in modo leggero, scherzoso quasi a sdrammatizzare questo Nostro esserci fra tanti, ognuno con 100 difetti e forse più.
Ciascuno pensi per sé, comunque... perché bene non è notare il fuscello nell'occhio altrui e sorvolare sulla trave nel proprio, e per questo dirò dei miei, e lo farò seguendo il criterio adottato dagli "esperti delle stelle" per i segni zodiacali. Pregi e difetti più o meno comuni tra persone appartenenti allo stesso segno.
Dunque, manco a dirlo... io sono del Cancro, ultima decade e per qualche giorno me li sono beccati tutti i difetti della "categoria". Chiamiamoli però... difetti di qualità, sempre per sdrammatizzare.
Perché poi le qualità, esasperate possono essere pure difetti e i difetti, ridimensionati diventare simil-qualità. Si tratta di "valutare" in una certa ottica di "sopravvivenza" per accettare e farsi accettare. Nessuno infatti... lo abbiamo detto... ne è immune.
Così, per quel che mi riguarda non ho difficoltà ad immaginare un'unica lista ideale... tutti insieme elencati in successione qualità e difetti da indicare con un segno e valutare con un voto... facciamo da 1 a 3 ?!
Ok... allora per i nati sotto il segno del Cancro...
Romanticismo... ce l'ho, e merita ampiamente un 3
Dolcezza... non saprei, dipende. Se qualcuno mi pesta i piedi, divento edulcorata, per questo severamente mi assegno 1
Sensibilità... ah, qua non ci piove. Assolutamente un 3 pieno. Anche se a volte non vorrei esserlo così tanto, per non passare per "troppo buona" ed essere presa per i fondelli. Comunque, sono così e non posso cambiare.
Qualità di comprensione... anche di questa non sono proprio certa. Condizionamenti ce ne sono, cerco di non avere pregiudizi... ma Chi lo può dire che io ne sia sempre libera? Mi do un 2. E non se ne parla più.
Lunaticità... negli ultimi tempi molto meno, e il 2 me lo merito.
Timidezza... come sopra ma ancor di meno, vale a dire per niente timida. Non ho più nulla da perdere e ne sono felice. Un bel 3.
Inaffidabilità...? Affatto, altrimenti non potrei essere sempre tanto disponibile. Allora 0 per la prima, e 3 per la seconda.
Buona memoria... tanta e di ottima qualità, nonostante gli anni che avanzano e qualcosa che vorrei dimenticare. Sarà perché sono legata al Passato ma senza rimpianti, e ne voglio ricordare i momenti solo per vivere bene il Presente e prepararmi al Futuro qualunque esso sia. Dimentico però solo i torti subiti... quindi facendo una sorta di media... un quasi 3 generoso pure per la buona volontà.

domenica 12 luglio 2015

IL RUOLO


Emoticon heart 
Giornata di cambiamenti oggi, al di fuori e anche all'interno del Nostro gruppo.
Noto solo in questo momento... 2 defezioni in meno di 24 ore.
Fermo restante che, se si viene accolti con un caloroso benvenuto è altrettanto doveroso uscire con un saluto, magari pure sbattendo la porta, assolutamente... no e poi no, andare via alla chetichella come ladri a notte fonda.
Va be, diciamo che in tre anni, di questa "condotta" me ne sono fatta una ragione, ma all'inizio me la prendevo davvero, tanto da starci male... un fallimento personale. Ovviamente, sbagliavo alla grande e col passare del tempo analizzandomi a fondo per non vivere ogni episodio come atto unico di un grande dramma, sono arrivata alla conclusione che cadevo in errore perché mi sentivo eccessivamente calata "nel ruolo".
Ruolo... che parola, poi... ma che vuol dire?
Pare che Chi lo ricopra venga investito di chissà quale potere o importanza, e forse è solo un "ruolo da niente". Eppure basta pronunciarla questa parola ed è come una magia che trasforma un ranocchio in un principe. Però... a pensarci bene... se il contesto non è propizio e giusto può essere anche il contrario, e il principe torna ranocchio.
E allora che senso ha dichiarare, asserire di avere un ruolo? Non esistono ruoli, scale preferenziali o podi, è la "natura umana" in genere che caratterizza e si esprime secondo temperamento, inclinazioni e modi di approccio nel relazionarsi...
Ecco... forse essere "assertivi" permette di farsi notare, significa sostenere la propria opinione come vera. Indica la capacità di esprimere le proprie idee e sensazioni in modo trasparente ed efficace.
Ma l’assertività è anche un atteggiamento mentale ed emotivo positivo nei confronti di se stessi e della vita. La persona capace di esprimere ciò che pensa, infatti, sa farsi valere e farsi rispettare, espone le sue opinioni anche se sono completamente diverse da quelle degli altri.
Non fa o dice le cose per seguire o accontentare chi ha di fronte, ma è capace di dire e poi fare il contrario, con determinazione e garbo, senza timore, ripensamenti o sensi di colpa.
Sa quello che vuole, riconosce ciò che la fa stare bene e ciò che la fa stare male, ha idee chiare su quali sono i suoi diritti e non permette che vengano calpestati.
L’assertivo non è un egoista, perché può essere sinceramente interessato alle opinioni degli altri e le rispetta, ma non per questo gli dà un valore maggiore rispetto alle proprie.
Insomma prende tutto in considerazione e ne trae il meglio, per farne del "nuovo". Si può dire in tal caso che ha un ruolo da "leader"?
Non direi, giacché ha mostrato "apertura" ed "accoglienza", pur serbando la "sicurezza" di sé.
Riflettiamo...
Tutti occupano un ruolo nell' "economia" dell'Universo...
E' l'essere "Persona" nel pieno rispetto di sé e degli Altri.

sabato 11 luglio 2015

DA SEDUTA... IN PIEDI (Una vita senza paure)


Emoticon heart 
"La marescialla"... così si presentò quel giorno che la incontrai per la prima volta, e poi...
"... vengo ogni venerdì, portami la caramella al caffè".
Signorsi, e istintivamente mi sarei messa sull'attenti, considerata la presentazione e la perentoria richiesta, ma prendemmo a parlare e Lei tenne banco tutto il tempo.
E ogni settimana la storia si ripete a partire dai 12 interventi di cui va fiera, è sufficiente che la saluti... buongiorno, marescialla, che parte in quarta marcia ed è un incalzare di... "camminare camminare, bisogna camminare...", e per rendere più efficace l'azione non tiene ferme le gambe un minuto. Le alza e mette giù, le rannicchia ed accavalla... e tutto con una facilità da far invidia ad una trentenne, mentre Lei di anni ne ha ben 82 finiti.
Solo oggi ho fatto caso alle stampelle appoggiate al muro, segno che se ne deve servire per camminare, eppure sdraiata supina e senza cuscino, muove le gambe da indiavolata... come e perché lo fa?
Mi risponde senza che io lo chieda...
Perché è nella testa quello che davvero vuoi fare. E anche impedito, se ci metterai la volontà e l'intenzione alla fine ci riuscirai.
Poi continua...
Ma Tu lo sai che mi è successo un paio di volte? Sono caduta col sedere a terra e non potevo rimettermi in piedi.
La prima ero a casa da sola, sono inciampata in un tappetino e... sbleng, col sedere a terra. Non mi sono persa d'animo, ho cominciato a strisciare da seduta, con il bastone ho aperto la porta e sono andata a bussare da mia figlia che abita accanto. Quando mi ha visto così, cioè seduta stava per venirle uno svenimento... a lei!? Beh, le ho detto, mò che combini? Sbrigati e dammi una mano per rimettermi in piedi.
La seconda volta ero in vacanza in albergo, pure da sola. Una sera, dopo aver fatto la doccia sono scivolata e... sbleng, col sedere a terra. Beh, mi son detta... e ora come faccio? Mi sono guardata intorno e in un angolo ho visto uno sgabello, e così sempre strisciando da seduta, l'ho raggiunto, mi sono appoggiata e con tutta la forza possibile mi sono sollevata senza l'aiuto di nessuno. Sono stata molto soddisfatta di me stessa, e io che nella vita non ho avuto mai paura, da quel giorno ne ho ancora meno.
Meno di niente, come è possibile?
E' possibile, è possibile...
E' una vita che continua senza paure anche quando per età e circostanze dovrebbe considerarle, non dico tanto ma almeno un po'.
Saggia... Mente non invecchia e indebolisce mai. Se lo vuole.

venerdì 10 luglio 2015

IO CI CREDO...



Emoticon heart
... in quel che faccio e dico, perché mi viene dal Cuore, e per questo non devo permettere che alcuna distrazione mi prenda e porti via, mettendo a rischio ciò che ho conquistato.
Continuare a vivere normalmente è un consiglio che il più delle volte suscita scetticismo e disagio... e non si può negare che spesso sia difficile, soprattutto in certe occasioni, quando è impossibile non rattristarsi e dubbi colgano anche se in fretta fugati.
Oggi più volte mi "ha rincorso" l'immagine dell'Acqua... scrosciante e tumultuosa di una cascata, appena tremula di un laghetto, luccicante in superficie come quella del mare nelle prime ore del mattino.
Non credo sia stato a causa del caldo torrido.
Forse desiderio di sconfinata immensità, sguardo che si perde oltre l'orizzonte, cento e più domande che affollano la mente. Senza risposta, e allora quella ribellione interna che precipita e si rovescia giù... e trova pace nell'acqua... e poi ritorna.
Ricordo all'improvviso un' "istantanea" del mare appena mosso dalla brezza... quel giorno di aprile lo guardavo incantata, affacciata alla ringhiera su un lungomare.
Fino ad allora non mi ero mai accorta mi piacesse tanto. Con la testa finalmente scoperta provavo fino in fondo il piacere di un tepore primaverile completamente "rinnovato".
Ricominciavo a Vivere e tutto rappresentava una scoperta.
Durante la malattia, anzi fin dall'inizio sentivo ripetere... continua a... vivere normalmente, poi imparai a ripetermelo da sola per paradossale necessità di sopravvivenza.
Ma come si fa... con una spada di Damocle sulla testa, un nodo alla gola che si stringe e si allarga a suo piacimento e fuori da ogni controllo, il disgusto per certi cibi e l'ansia che ha fatto della mente e cuore la sua dimora... con tutto questo, come si fa Nessuno mai è riuscito a spiegarlo.
Ma Io ci credo che nella casualità apparente un motivo c'è...
Incontrai un "signore anziano" in compagnia di Suo figlio, era abbastanza tranquillo...
"Eh, signora cara... quello che ci manda Dio ce lo dobbiamo prendere. Vedete me, 80 anni... sono stato sempre bene ed ora me n'è venuta una e buona. Anche per mia moglie... la stessa cosa! Ottima salute fino a qualche mese fa e oggi... in questo momento è in sala operatoria. Va bene, ci siamo detti, prendiamocela in pazienza e facciamo finta di niente. E che vuoi fare?! Se non fosse che diamo tanto disagio ai figli..."
E magari i figli in quei momenti conosceranno la preziosità della "gratitudine"
che viene per Amore e dall'Amore nasce.
Mio Dio... quanto ho imparato e ancora imparo, e l'intuito che si affina, l'animo si tempra e tante delusioni bruciano meno. Un'esperienza che vale una "scuola di specializzazione" per la Vita, e mille varie sensazioni appena percettibili, come portate da un vento che non senti, quando le relazioni spontaneamente si distinguono... le "giuste" piene e ricche, e le "sbagliate" vuote di nulla.

giovedì 9 luglio 2015

VIVO... MI ADEGUO... RESISTO



Emoticon heart 
E siamo a metà settimana e fa un caldo bestiale.
Si è fatto aspettare tanto da far credere che sarebbe stata un'estate calda ma non troppo, poi è arrivato all'improvviso e c'ha colto impreparati.
Non è una novità... l'essere umano è pronto solo per quello che si aspetta, cioè il contrario di quel che sarà.
Ho trascorso la mattinata in casa, lavorato e cucinato nelle prime ore per patire di meno, e in parte ci sono riuscita.
Ma è caldo uguale, non mi lamento e soffro.
Non lo facevo nemmeno in inverno... era freddo, mi coprivo, stavo meglio.
Per consolarmi, ci pensavo giusto ieri... solo Chi non è più non ha caldo né freddo, io al contrario ci sono, vivo ed è giusto che provi quel che la stagione porta e la Vita offre.
E in verità di doni me ne ha fatti e pure tanti, soprattutto ora.
Ieri, dopo il mio turno in reparto, tornata a casa ho piegato con cura e riposto il camice, la "divisa", il "lasciapassare" che permette di non nascondermi più per passare inosservata, che mi consente di continuare a... fare quello che già facevo. Ho sistemato i "fiocchi" avanzati nella loro scatola, il cestino è tornato sul tavolo in cucina. Piccoli gesti, azioni normali che mi regalano ogni volta rassicuranti "certezze"... potranno durare a lungo non so, intanto me le godo tutte in pieno, sono frutto di strategie di sopravvivenza per me ed Altri.
Che bel volontariato fate... ha esclamato un'Amica, incontrata per la prima volta. Voleva assolutamente "fare un'offerta" in cambio del bigliettino di speranza, ho dovuto insistere e ripetere più volte... è virtù gratuita, spetta di diritto.
Mi ha sorriso prima di andare... grazie, sto meglio ora.
E con la gratitudine ha ricambiato il dono di speranza.
A volte, anche se arrivo prima in reparto ma vado via sempre alla stessa ora, quindi sosto di più, non me ne rendo conto. Il tempo passa in fretta quando si è in "buona" compagnia e si ha tanto da fare.
Qualche giorno fa ho trovato una frase attribuita ad Einstein... "Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime", ed effettivamente è così. Occorre cercare qualcosa da fare, un impegno che sia anche "distrattore mentale", che gratifichi e... stanchi insieme facendo sì che alba e notte s'incontrino in un punto di un cerchio meraviglioso. Alfa e Omega, l'inizio e la fine del giorno... senza quasi accorgersene. Nel frattempo non si resta mai soli perché Altri volentieri seguono Chi si dà da fare e non indugia col pianto. Le lacrime fanno paura, ad altro non servono che suscitare "uggia" o nel migliore dei casi, "pietà"... e se c'è qualcosa che può dar veramente fastidio a "persone" come Noi, speciali nel non volerlo essere... è proprio questa... la pietà.
Vedo molte lacrime, non ho la pretesa di asciugarle, nessuno può perché c'è un tempo anche per il pianto. E' liberatorio, sgrava da un macigno sul Cuore, lava la ferita che si ha dentro... così col tempo magari potrà anche rimarginare e con molto impegno sanarsi con la forza del "sorriso" sempre e a tutti i costi. All'inizio forzato, poi di continuo stampato così per darsi coraggio, e infine semplicemente spontaneo perché espressione dell'amore per quello che la Vita dona... ogni giorno.
Per tutti i giorni, fino all'ultimo giorno.