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mercoledì 29 luglio 2015

UNA VERA FESTA A SORPRESA... con doni inaspettati


Emoticon heart 
Beh... che hai fatto poi con il libro, a che punto sei, l'hai finito?
A parlare era Biagia, della mia storia non una "comparsa", perché se non ci fosse stata lei col suo sorriso, la mia prima volta alla sala raggi per il torace sarebbe stata come andare al patibolo, e la colazione al mattino sempre misera e triste...
Sono a buon punto, sai non è che sia un'impresa poi così semplice e veloce.
Si, va be... ma guarda che ci tengo, ci sto pure io o no? Voglio subito una copia in anteprima e poi... poi dobbiamo fare una grande festa.
Ho annuito, sorridendo a quelle lusinghiere parole di sincero affetto... una coccola, un regalo inaspettato.
Scusate se mi metto in mezzo, se si può sapere... di che parla questo libro?
Se fino a poco tempo prima ero sola a passeggiare su e giù, in breve tempo lo stretto corridoio si era riempito di gente, una nonnina su una sedia a rotelle e due pazienti, tutti provenienti dai reparti, e un nutrito gruppo di studenti di medicina in attesa di sostenere gli esami. La professoressa esaminatrice era la stessa per l'esame ecografico, quindi faceva la spola da un tipo di esame all'altro, e per questo ero stata invitata a bere, si... ma con moderazione diciamo pure ad intermittenza.
A chiedere del libro, quindi era stato uno dei due pazienti, il più anziano, l'altro, scuro di pelle, uno straniero di mezza età o poco più, si dava un gran da fare parlando con chiunque gli capitasse a tiro...
Tu, signora... devi fare o hai già fatto?
No, devo entrare fra poco.
E io e lui entriamo dopo?
Penso proprio di si...
E tutti quei ragazzi quando entrano?
Loro sono studenti che aspettano di fare un esame... diventeranno dottori.
OHH... meno male, questi qui sono giovani giovani. Se ne fanno ancora figli in Italia? Noi sentire che qua fare 1 figlio, 1/2 figlio, addirittura 0 figli... non va bene così. Se non si fanno figli, muore tutto. Non ci sono più mestieri, non ci saranno più dottori, e non ci saranno neppure uomini perché se non curati moriranno tutti. Da Noi invece, i figli si fanno ancora e si comincia pure presto. Io ho tre figli e tre nipoti, quella più grande ha 10 anni...
Caspita... ho replicato... ma quanti anni hai?
E lui con un largo sorriso compiaciuto... Tu, quanti me ne dai?
Per tenermi sul verosimile, ho risposto... 55!?
Ehhh, cala signora... ce n'ho 50! Ho fatto primo figlio a 19...
Complimenti...
E intanto un po' più in là, l'altro paziente aspettava impaziente la risposta alla sua domanda... si può sapere di che parla questo libro?
(continua...)

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