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martedì 24 luglio 2018

TEMPISTICA


E stamattina abbiamo sistemato ciò che era in sospeso, perché per la prima volta in otto anni dopo l'ultimo follow up, non mi ero catapultata agli sportelli del CUP per le varie prenotazioni, e ho lasciato trascorrere ben sei mesi. Responsabili, i benedetti e tanto discussi codici di esenzione. Scaduto lo 048, in provvisoria ibernazione E01, ero in attesa del compimento dei miei "preziosi" anni, e così...
Beh, devo ammettere che inizialmente mi ero sentita in colpa, incosciente, eppure le parole dell'oncologo erano state rassicuranti...
A questo punto, direi sia il caso di allungare i tempi, possiamo farlo.
E in quel "possiamo" c'era la serenità che serviva nell'attesa. Poi all'improvviso, come uno scossone in pieno sonno, mi chiedevo... e la tempistica? Riuscirò quando sarà il momento ad essere tempestiva e quindi ad ottenere tempestivamente ed entro i termini le prenotazioni necessarie? E della "corsia preferenziale" l'accesso sarà sempre disponibile? Ché sempre di controllo indispensabile si tratta.
In definitiva mi sentivo derubata dell'unico "privilegio" concesso dall'inizio. Alcuna pensione né accompagno... solo quello, con la raccomandazione ovviamente di rispettare la tempistica.
Ricordo che al primo follow up a sei mesi, sballai i tempi perché pensavo aver tempo e lasciai passare 30 giorni che di 180 sono una bella "porzione". Andai dall'oncologo a capo chino con la richiesta di una proroga, mi sentivo negligente come Chi pur sapendo di dover essere interrogato, non studia e si giustifica. Per quella volta lasciò correre, giusto perché era la prima, ma...
Guarda che questi errori non te li puoi permettere, devi entrare nel complesso meccanismo della "tempistica", è importante, nello specifico... vitale.
E da quel giorno in poi, e ne sento ancora il peso... fu come avere in tasca, sul tavolo e al collo una piccola clessidra con granelli sempre troppo veloci.

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