dicembre

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lunedì 23 luglio 2018

SE PER CASO UNA FARFALLA...

Mi era capitato già prima, qualche anno fa con un passerotto che mi passò davanti zampettando, dopo ancora con una nuvola mutata d'aspetto all'improvviso, ed ora... nel giorno del mio compleanno con una farfalla. Insistente e per niente timorosa, capitata in auto a finestrini chiusi.
Sono persona cui non sfugge nulla da sempre, adesso faccio di più, prendo nota e rifletto, cerco una spiegazione e se non la trovo, me la creo. Anche con la fantasia, non è tutto sbagliato e resta valido come stimolo a non fermarsi alle apparenze.
Il passerotto... la nuvola... e la farfalla, scritto così in sequenza pare il titolo di una storia da cui trarre una morale. Considerati singolarmente e posti a confronto, pare subito evidente ciò che li accomuna. Il cielo e la possibilità di lasciarne traccia sulla terra...
Ah, la mia fantasia... quando ingrana la marcia non la frena neanche la più spietata realtà, ma ripeto... meglio così. In alcuni momenti è la spinta giusta per risalire a galla, non sentirmi sola e crederci che niente finisce del tutto.
Il passerotto... giusto un mese dopo. La nuvola... quel pomeriggio stesso. La farfalla... pensa un po', al mio compleanno, proprio otto giorni dopo. Me la sono ritrovata su un dito della mano destra mentre mi davo aria col ventaglio, e per nulla scossa né spaventata, ha continuato a restare lì, sbattendo le ali e seguendo l'evento in cui era casualmente capitata. Ho lasciato il ventaglio, e con delicatezza ho fatto sì che calasse sul polso, poi ha preso a zampettare lungo il braccio. Pensavo sarebbe stata felice di prendere il volo lontano se avessi aperto il finestrino, e invece... niente, è rimasta lì sul gomito quasi aggrappata e con le ali al vento...
Un'anima non è mai libera totalmente di tornare al Cielo se resta ancorata o trattenuta sulla terra.
Allora... perché era giusto fosse così, dal gomito destro all'indice sinistro, posto fuori e in alto, ho fatto volare via la farfalla insistente e incredula. Dopo un po', naturalmente l'avevo persa di vista, ma se ne parlo ancora, di certo non la dimentico.

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