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mercoledì 4 luglio 2018

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO


Parafrasando il titolo di un noto film, viene spontaneo questo mio ai pensieri prima di andare.
La prima cosa letta al mattino, una forte emozione e poi pensarci tutto il giorno, ed è inevitabile che così si concluda. Le parole che non ti ho detto, oppure sussurrate a mezza voce perché siano a malapena sentite, perché un uomo non può sbilanciarsi più di tanto e poi è cosa scontata, un amore da anni, nato praticamente sui banchi di scuola.
Eppure arriva il momento che quelle parole mozzate dal respiro, pesano come un macigno, sono rimaste sul Cuore, salite dal profondo e trattenute per pudore o dagli eventi o ancora per mancanza di tempo. Ma è mai possibile non sia mai il momento? O è una scusa che la ragione tira in ballo perché non prevarichi il sentimento? O piuttosto si teme di non essere presi sul serio, quasi derisi e allora meglio lasciare spazio all'abitudine di un'unione collaudata.
Va più o meno così, tutto procede tra alti e bassi nella normalità più assoluta, passano gli anni senza neanche contarli come non fossero propri, eternità acquisita. Ma all'improvviso qualcosa si spezza, le difficoltà, la malattia e si comprende di non essere più sicuri di niente. Si va al recupero, le parole dal Cuore ritornano ma non è il momento, c'è altro da fare per sopravvivere, e ancora una volta restano ferme, però non vogliono morire.
Perché un giorno vivranno per dare vita a speranza che non muore, per Chi continuerà cercando di colmare spazi vuoti e solitudine. Usciranno allora di getto come zampillo di sorgente, insieme saranno espressione di amore e gratitudine, conforto e nostalgia. Continuità nella memoria.

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