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giovedì 26 luglio 2018

LA PIAZZA E IL VIALE...



... e poi tornano indietro, giusto per far vedere che hanno l'automobile.
La simpatica signora seduta all'uscio di casa, con queste parole voleva manifestare tutta la Sua solidarietà a Noi che per poco non le entravamo in casa quasi di prepotenza. Auto in successione, quasi in fila indiana infatti c'impedivano di procedere. San Fele, un comune della Basilicata con 3.000 abitanti, una piazza e un viale stretto percorso di continuo in lungo e non in largo... perché largo non è... da veicoli di ogni tipo, eppure è così bello e suggestivo "viverlo" in ogni angolo, ammirarlo da ogni belvedere.
Già da lontano prende per la sua particolarità, un paese in due pezzi che pare da un lato inteso a sdraiarsi, poi si arriva nei pressi dell'altura da cui domina la valle, e gli occhi si levano in alto a guardarne le case tanto simili a quelle di cartone del presepio.
Un lungo tratto a piedi, erto e solitario, per raggiungere la piazza e poi qui esplosione di vita e il già citato carosello di automobili. Fatto curioso è che tutto pare concentrarsi nella piazza con un prolungamento lungo quell'unico viale. La gente sembra che si muova in circolo, trova quel che serve, fa ciò che deve fare e poi scende in riga sempre "traffico" permettendo.
Comunque un bel posto, questo piccolo paese, verande fiorite e cani paciosi a prendere il fresco nei vicoli a scale. Qualche antica fontana, tanto verde e aria fresca e pulita.
Distante 10 Km, la frazione di Pierno con il santuario di "Santa Maria di Pierno", abbazia del XII secolo. Una chiesa semplice, sempre aperta che accoglie fedeli e visitatori con canti gregoriani che ben si accordano con le melodie degli animi che cercano pace e silenzio, espressione di un luogo di preghiera, modalità di amicizia della natura con l'uomo.

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