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martedì 10 luglio 2018

LA SPERANZA CONCRETA DEI SOPRAVVIVENTI (Prevenzione Nutrizionale) - quinta parte


Ultimo pilastro della prevenzione nel paziente oncologico. E' preferibile evitare i cibi ad elevato contenuto di poliamine, perché la putrescina, la spermina e la spermidina, sostanze in essi presenti sono indispensabili per la proliferazione delle cellule, quindi anche di quelle neoplastiche.
Alimenti ricchi di poliamine sono:
- Agrumi (succhi di arance)
- Pomodori
- Melanzane
- Peperoni
- Kiwi
- Frutti tropicali
E se soprattutto la frutta su citata è utile nella prevenzione dei tumori, non lo è altrettanto per la prevenzione nei pazienti oncologici. Infatti la prognosi è peggiore per coloro che hanno valori elevati di concentrazione di poliamine plasmatiche ed urinarie. Dieta ricca di poliamine, alto rischio di recidive. Per i malati di cancro alla prostata in stadio avanzato che non rispondono a trattamento ormonale, è maggiore la sopravvivenza con una dieta povera di poliamine, associata all'assunzione di Neomicina, antibiotico che abolisce la produzione di poliamine da parte della flora batterica intestinale. E ancora, una dieta senza poliamine fa diminuire crescita e diffusione metastatica dei tumori indotti sperimentalmente negli animali da laboratorio, e potenzia l'efficacia della chemioterapia.
Ma davvero è colpa degli alimenti contenenti poliamine? Magari ed è così, la responsabilità è del microbiota intestinale (Il microbiota umano è l'insieme di microrganismi che si trovano nel tubo digerente dell'uomo e costituisce l’ecosistema più concentrato a tutt’oggi noto). Ad esempio nel tumore al fegato sarà appunto il microbiota a predire chi si ammalerà tra le persone a rischio.
(continua...)

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