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domenica 24 marzo 2013

Ogni quattro-cinque mesi ci sono gli esami di controllo... e fare gli esami è come sentirsi di nuovo portato al confine... Lo varcherò di nuovo quel confine? Oppure mi riporteranno indietro?

Si dice poi che chi passa il confine si deve preparare a fare guerra: una linea di confine, infatti, è anche una potenziale linea di battaglia...



Quando si parla di linea di confine si ha subito la percezione di una certa instabilità... è inevitabile.
Tale espressione poi è adoperata per indicare anche il "disturbo borderline" della personalità e in questo caso basta un solo passo per ritrovarsi del tutto oltre il confine.
Perchè mi vengono questi pensieri al limite (tanto per cambiare) della ragionevolezza? Fra un po' si ricomincia con l'iter consueto... impegnative e attese, esami ed ecografie... stavolta mi toccherà anche la mammografia annuale e mi conforta almeno che il disagio per la fastidiosa "pressa" è scontato del 50%.
Poi... ho anche un altro appuntamento che nessuno mi ha prescritto ma ho deciso da me, la visita specialistica fisiatrica. Il braccio destro, l'"incriminato" suo malgrado, da un po' mi duole... si stanca facilmente e secondo me è anche un po' gonfio, non vorrei...
Non vorrei che mi capitasse quest'altro accidente del linfedema, sono quasi tre anni, è vero ma si può presentare anche dopo parecchio tempo se...
Il "se...", la condizione o causa non la conosco, d'altra parte resto sempre del parere che se una cosa ha da succedere, succede e basta... non ha bisogno di alcun motivo. Affibbiare colpe o responsabilità a qualcosa o qualcuno serve solo per scaricare nervosismo e farsene dopo una ragione. Io preferisco sempre farmela prima, risparmio tempo ed energie.
Così... dal medico curante mi sono fatta prescrivere la visita che ho prenotato tramite CUP... "Allora, signora... prima data disponibile, 23 aprile. Va bene, per voi?" Spallucce come risposta e nient'altro, potevo mai dire che non mi andava per niente a genio una data che mi portava tanto oltre il "limite" di sopportazione?
Magari il mio braccio resiste pure... ma la mente? Quante idee o volgarmente "film", si può fare una mente come la mia, stressata che ne ha dovuto elaborare di pensieri brutti, belli... metà e metà prima di arrivare alla conclusione che comunque sia... basta che sia?
Anzi... per stasera, davvero... basta! Non voglio pensare più... meglio almeno idealmente restare al di qua della linea di confine... è buio adesso e inoltrarsi può essere pericoloso.
Domani... tornerò a pensarci domani, quando tornerà ad esser chiaro.

2 commenti:

  1. Ciao Mary, un abbraccione di buona settimana.

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    1. GRAZIE, Sandra! Un abbraccio anche per Te e... BUONA PASQUA, nel caso non c'incontrassimo in rete prima di Domenica.
      Mary

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