agosto

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domenica 3 marzo 2013

... tutto andrà esattamente come deve...
Ovviamente dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere fare; ma il nostro destino non si compirà esattamente come è scritto che si compia? Ci ammaleremo di nuovo o non ci ammaleremo ma non saremo noi a deciderlo...
Marta Tibaldi, "Oltre il cancro"


Andava bene subito dopo, ora decisamente mi fa danno.
Purtroppo però non posso farne a meno e non avendo l'altro... ho dovuto adattarmi.
E stamattina mi sono alzata che ero tutta "pesta", mi doleva la parte alta della schiena, le spalle e sotto il "seno", la mammella cosiddetta "buona" (?) e l'altra "da considerare" ricostruita. Ecco, ho detto bene... me lo devo imporre, ovvero convincermi che è "una ricostruita" perchè a vederla nella crudezza della nudità non sembra proprio.
L'Amore della mia Vita, per sdrammatizzare l'ha definita molto simile a un "dosso" ed era la parola che mi mancava guardandomi allo specchio. Finalmente so come chiamarla.
Dicevo... stamattina ero tutta pesta e poi ancora peggio, coi nervi a fior di pelle perchè ero andata a dormire con il reggiseno sbagliato. E' di quelli post-ricostruzione che s'indossano subito dopo l'intervento per un certo periodo di tempo... stretti, a bustino perchè devono contenere. Questo era uno dei due che comperai, per l'esattezza il secondo in sostituzione dell'altro che non conteneva un bel niente.
 Andava bene allora... ora non più.
In realtà adesso potrei dormire libera, senza alcuna costrizione... ma non mi va.
Non mi va al mattino, sfilare la casacca del pigiama e vedermi così... come "tumore m'ha fatto". Il reggiseno pietosamente offre allo sguardo o meglio sarebbe dire alla mente ancora assopita, una vista accettabile e per un momento c'è l'illusione che non è successo niente.
L'illusione, ahimè... è un'arma a doppio taglio, fa bene e male... è come se qualcuno volesse accarezzarti prima di darti una bastonata.
Perchè la realtà è diversa... e nel caso specifico, quando ad un certo punto non è più possibile illudersi, Ti rendi conto della crudeltà di ciò che è successo.
Oggi me lo sono ripetuto, un po' per confortarmi e trovare la grinta per una nuova giornata... è il "motto" di questa mia "nuova vita", una sorta di "formula magica" per rimettere le cose a posto quando vengono messe a soqquadro dai malumori improvvisi se pur giustificati.
"Tutto va come deve andare e non può diversamente"... funziona sempre per fortuna, altrimenti sarebbe proprio difficile accettare l'idea che tutto è prefissato per ognuno.
E' rassegnazione!?

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