agosto

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giovedì 28 marzo 2013

Le relazioni con amici e parenti possono essere messe a dura prova durante la malattia (ma anche dopo). Occorre saper comunicare le proprie necessità, priorità... essere onesto con Chi è vicino e mantenere i contatti con Chi fa star bene.

Aiutare Chi sta vivendo la stessa esperienza... fa star bene entrambi. Il primo torna alla Sua quotidianità ricaricato da riscontri positivi e maggiore consapevolezza, il secondo... confortato nella solitudine della Sua malattia.


Vorrei comprendere... forse sarebbe più opportuno dire... poter spiegare perchè se qualche giorno sono lontana dai miei Amici, "quelli che contano", trovo più difficile proseguire per la mia strada. Mi muovo a rilento, sono stanca... quasi sentissi tutta sulle spalle, la fatica di questo tratto di via.
Chissà, perchè!?
Eppure so bene che ogni tanto devo starmene per conto mio, nella realtà che mi appartiene per poter meglio porgere, con la serenità giusta e il sorriso sincero, ciò che ho da dare. Non è gran cosa, niente di preparato, studiato... è solamente il desiderio di riuscire almeno per un po' a non far pensare. Essere l'occasione, lo stimolo e, in quanto persona, una sorta di "promoter" del "vivi qui e ora" senza pensare a "ieri" o preoccuparsi del "domani". Ecco... se c'è una cosa che studio è proprio questa e cerco di farne un "programma", anche se facile non è perchè non sai Chi avrai di fronte o pur sapendolo non puoi immaginare in quali condizioni fisiche ma soprattutto psichiche lo troverai.
Non c'è niente di più difficile e complesso dell'animo umano... lo sanno bene gli psicologi che vi approcciano sempre con le dovute cautele, mettendo in conto più di un tentativo. Per carità... io non ci penso affatto, ho già le mie non poche difficoltà nel capire me stessa!
E allora? Allora, io vado e basta... seguo il Cuore e un pizzico di buonsenso, animata dalla consapevolezza che in quei duri momenti la paura più grande è di essere "archiviati" prima del tempo, cause perse, "pratiche" da sbrigare ma senza fretta, tanto non potrebbero servire più nè per se stesse nè per Altri.
Questo lo so bene... all'epoca Dio solo sa quante volte c'ho pensato e pianto.
Così... io vado, parlo d'altro e quando non si può cerco aiuto all'ironia, grande alleata dalla capacità di sdrammatizzare e alleviare qualsiasi sofferenza. Cerco di stabilire un "contatto", simile alla mano che si porge al "compagno di cordata" per poter risalire... ove l'uno è debole, l'altro "tira su" e insieme si va per non cadere o addirittura precipitare.
Avevo questo stamattina per la testa mentre a piedi andavo dalla "dottoressa delle mie cagnoline", per gli auguri di Pasqua. Camminavo veloce e i pensieri si susseguivano lenti, come scene a rallentatore intese a focalizzare ogni particolare.
Conquiste gioiose che davano vigore ai miei passi.

4 commenti:

  1. Penso che occorra coraggio e chi ci riesce ne esce rinnovato Auguroni

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    1. Il coraggio non può mancare quando ci si trova a percorrere una strada come questa, poi... una volta che ci sei e decidi di non scappare, facile è continuare sempre con la stessa forza.
      Un giorno qualcuno mi definì un "generatore di corrente", che si ricarica, ricaricando. Bontà sua, di Chi trovò per me una definizione così bella che decisi di far mia, "ricaricandomi" di continuo.
      Grazie, caro Amico per essere qui e anche per gli auguri che ricambio volentieri.
      Un caro saluto.
      Mary

      PS Auguroni anche alla Civetta Canterina, sempre con tanta simpatia.

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  2. Cara Mary,
    Hai ragione nel dire che durante e dopo la malattia bisogna circondarsi di persone che fanno stare bene!
    Io aggiungo che dovrebbe essere sempre così...quante volte ci è capitato di dover sopportare persone che ci hanno fatto solo del male?...con molto ritardo ho imparato a darci un taglio netto...So che suona come una nota stonata in questi giorni di pace...ma a volte bisogna essere un po' egoisti.
    Ti auguro una buona Pasqua!
    Con affetto,
    Letizia.

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    1. Cara Letizia... è categorico se non addirittura tassativo circondarti di gente che non ti fa stare peggio. Purtroppo, nonostante gli sforzi, non sempre è possibile ed allora bisogna agir d'astuzia ed intelligenza per far sì che siano le persone in questione ad allontanarsi da sè. Comunque questo succede spesso soprattutto quando si tratta di vigliacchi che rifuggono volentieri da una realtà scomoda anche quando non li riguarda direttamente.
      GRAZIE, Amica mia per tutto e ricambio gli auguri di Buona Pasqua con tutto il Cuore.
      Un affettuoso abbraccio.
      Mary

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