ottobre

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sabato 30 marzo 2013

... può succedere che il vostro tumore decida di togliersi dalle balle, senza lasciare tracce, ma ovviamente non si scomoderà ad avvertirvi... E' il suo ultimo sgambetto. Farvi credere di essere ancora lì... perchè mai nessuno potrà stabilire oltre ogni ragionevole dubbio che non abbia lasciato dietro di sè la sua coda, conficcata a regola d'arte tra i tessuti e le cellule sane. Solo il tempo vi potrà dare una speranza. ma nel suo lento incedere, voi continuerete lo stesso a temere che da un momento all'altro lui possa tornare a riprendersela...
 (Silvana Feola - "Mamma ha il cancro ma fa la marmellata")


"No... ma non è possibile! Parlare sempre e solo dello stesso argomento...", "E' vero... ma non posso farci niente... fa parte di me.", poi un sospiro, un'alzata di spalle con uno sguardo d'intesa tra Noi due, le colpevoli e... "va bene, parliamo d'altro..."
C'abbiamo provato, per un po' è andata anche bene ma è bastato un niente e siamo tornati tutti e quattro al punto di partenza e alla fine ci siamo ritrovati tutti e quattro a ridere di una cosa per cui tre anni fa piangevamo proprio in questi giorni che portavano alla Pasqua.
Stasera ci siamo riviste con la compagna di percorso più cara, la "prima Rosa, la più bella"... prima c'incontravamo più spesso, era naturale... chemio, riempimenti, controlli e poi il peregrinare per la ricostruzione... sempre insieme come "sorelle", Lei dice... come madre e figlia, faccio presente io, perchè la differenza d'età fra di Noi è proprio quella. Sempre insieme con poche lacrime e tanti sorrisi, per Lei tutto iniziò un sabato santo mentre per me quello stesso giorno incominciava il conto alla rovescia verso la prima seduta di chemio... solo tre giorni e poi il salto nel vuoto. Lo scorso anno infine, sempre di sabato santo veniva dimessa dopo la ricostruzione ed io facevo gli esami di pre-ricovero per lo stesso scopo.
Ed oggi, tanto per cambiare eravamo insieme a confrontarci le "novelle", non proprio belle come speravamo ma neanche come quelle che avevamo visto dopo l'intervento. Insomma, piuttosto bruttarelle, ma che fa... c'abbiamo riso su come abbiam fatto sempre, e felici dopo tutto di essere ancora qua a poter ironizzare, prendere in giro quella "bestia" che voleva farci fuori.
I mariti, poverini sono ormai abituati ai Nostri discorsi e fra tumori e metastasi, marcatori e follow up, non fanno più caso alla serietà dell'argomento... anche per Loro è tutto "normale".
Perchè in fin dei conti Chi può stabilire dove termina la "normalità" e comincia il suo contrario? Tutto è dato dalla "consuetudine" che non è certo uguale per ognuno nè può essere per questo considerata anomala o strana.
Così, ad esempio per Noi Due, colleghe di percorso è stato perfettamente normale, come sempre salutarci con gli auguri, evitando lo scontro delle protesi, un abbraccio sfalsato... visto che per Lei è la "sinistra" e per me, invece la destra. Ma che c'importa... sarà lo stesso Pasqua  e per quel giorno almeno idealmente saranno cinque anni di sopravvivenza senza fine.

6 commenti:

  1. Tantissimi Auguri cara Mary, tanta pace, salute e serenità per te e la tua famiglia.

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    1. Grazie, tesoro di Amica! Ricambio con tutto il cuore e un milione di baci...
      Mary

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  2. Buona pasqua anche da me di vero cuore

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  3. Anna Maria... a TE, con tutto il Cuore.
    Un abbraccio,
    Mary

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  4. Mary... grazie di cuore per la citazione.. e complimenti per il tuo blog.. <3 Silvana Feola

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    1. Oh, cara... leggo solo ora il Tuo commento e sono io a ringraziare Te. Nel Tuo libro mi sono ritrovata in pieno e non solo per la situazione... c'è voglia di vivere, grinta e capacità di reagire. Tutt'insieme, la formula giusta per VINCERE!
      Un abbraccio...
      Mary

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