maggio

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sabato 14 maggio 2011

Quando gli anni che si compiono son tondi vanno festeggiati degnamente, ma il termine "festeggiare", semplicemente è troppo banale, "celebrare", ecco questa è la parola giusta, che è un po' "ricordare", "fare  bilancio", "pensare di realizzare il futuro". Il futuro che è ancora tutto nei tuoi pensieri, vero Vale?
Oggi "la mia forte figlia" compie trent'anni, vissuti, come lei dice, facendo che?  Facendo tanto, rispondo io, tutto fin dal giorno che è nata quando rivoluzionò, sconvolse la mia vita. Preannunciò la sua venuta prossima proprio nel momento in cui a San Pietro stava accadendo qualcosa d'impensabile, un attentato ad un Papa, e questo già la dice lunga; e poi... all'inizio della "dolce attesa" un terremoto sconvolse quell'Irpinia che ora tutti ricordano per questo... e allora??! E' stata ed è così... un moto continuo di pensieri, ambizione e speranze, disilluse e mai perse; gli impensabili picchi del suo modo di essere stupiscono sempre e a volte lasciano senza parole. Ma da chi avrà preso? Ce lo chiediamo spesso, forse un po' da me, un po' da suo padre, ma in questo risultante mix  esplosivo, quale lei è, non ci ritroviamo, nessuno dei due. E' meglio, è peggio?! Non si può dire: E' LEI, unica e forte figlia che mi ha ricambiato il dono della vita quando mi sono ammalata di tumore e per mano, anche a volte scuotendomi con violenza, mi ha accompagnato per un buon tratto di strada, mi ha fatto crescere fino a quando ho preso ad andare da sola, "Hai visto, mamma?!! Sei diventata grande, non hai più bisogno che qualcuno ti accompagni... vai da sola... HAI VINTO!"  E questa vittoria, Vale, la dedico a te, che non mi hai mai delusa, che mi vuoi proteggere pur avendo bisogno di esserlo a tua volta, perchè non si finisce mai e tu lo sai... io sarò  per sempre tua madre e tu sarai per sempre "la mia piccina". BUON COMPLEANNO, PICCOLA!

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