luglio

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sabato 30 aprile 2011

"Domani torni a casa." "E i drenaggi?" Fu questa la mia risposta immediata. Quanto fastidio mi avevano dato quei tre benedetti drenaggi, due per la mammella,uno per l'ascella; soprattutto quest'ultimo era stato un tormento, di notte specialmente quando a letto nel rigirarmi strattonavo, schiacciavo il tubicino procurandomi un dolore tale da svegliarmi di botto. "Vedremo... forse uno te lo porti a casa." Benissimo, pensai, questo ci mancava, anche il souvenir... però, pazienza... tornavo a casa! Il peggio era alle spalle, il tumore non c'era più ed ora per me era tutto in ripresa. La sera cominciai ad organizzarmi per il rientro del giorno dopo, preparai il borsone con cura e mentre riponevo ogni cosa rivivevo istante dopo istante quell'ultima settimana, la decisiva. Ero molto emozionata. Lasciai da parte gli indumenti che avrei indossato, prima di tutti il mio reggiseno ad olio o gel che dir si voglia, poi una sistematina alle ciocche della parrucca, e infine un profondo respiro... coraggio! Tanto me ne serviva per ricominciare a vivere, per poter archiviare quella brutta avventura. Ma lo volevo poi veramente, volevo dimenticare quei brutti mesi? Forse avrei voluto ricordarli in un modo diverso, senza paure e con la consapevolezza di una nuova forza. Presi sonno molto tardi come alla vigilia di un esame, di una partenza o dell'andare in sposa, perchè per me tornare a casa il giorno dopo sarebbe stato un vero e proprio evento.
TORNO A CASA! Aprii gli occhi all'ultimo giorno del mese di giugno e diedi il buongiorno ad una nuova vita, ad un'altra possibilità offertami dal buon Dio, non l'avrei certo sprecata. Feci colazione, poi mi chiamarono in medicheria per togliermi due dei tre drenaggi (quindi tornavo a casa col souvenir)e il resto della fasciatura. Il terzo drenaggio mi fu lasciato in formato ridotto in modo da poterlo mimetizzare sotto gli abiti e la ferita ormai in via di cicatrizzazione vide la luce. Fui tentata di darle una rapida occhiata, ma mi trattenni; a casa, a casa sarebbe stato meglio.

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