agosto

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mercoledì 18 maggio 2011

Non si può lasciare un pur semplice segno considerando se stessi al centro dell'universo, sentendosi perseguitati dalla sorte, trascurati da Dio e dagli uomini. Questo atteggiamento porta alla chiusura e a piangersi addosso, niente di più sbagliato. Non serve neanche spostare l'interesse da sè esclusivamente al resto del nucleo familiare, si rischia di diventare ansiosi e soffocanti: l'anima ha bisogno di una boccata d'ossigeno, d'aprirsi al mondo perchè del mondo facciamo parte. Questo io prima non lo capivo, la malattia, il suo evolversi in un certo modo mi ha posto sulla strada giusta verso l'armonia e l'equilibrio. Me ne sono resa conto subito, appena sono tornata a casa dopo l'intervento; in ospedale avevo conosciuto tante persone, si erano stabilite delle relazioni tali che a me ad un certo punto non ho pensato più, o meglio non in maniera esclusiva e drammatica. Così pure con mio marito ed i miei figli sono diventata molto tollerante, non considerandoli una "mia proprietà", dei "beni", degli "arredi" che riempissero e dessero motivazione alla mia esistenza. L'ansia nei confronti di ogni loro azione o movimento, che fino ad allora a volte mi aveva tolto il respiro, finalmente si andava allentando ed io all'improvviso mi ritrovavo in pace con me stessa e con loro. La sera dopo la dimissione Francesco, mio figlio ebbe un incidente stradale che alla fine per fortuna non fu grave, ma il suo ritardo notevole nel tornare a casa, la "mia" auto un bel po' disastrata, tutta la tensione che in un contesto del genere sarebbe stata più che naturale, in quel momento fu molto contenuta: era successo "un qualcosa" che stava già passando e, affrontato nel modo giusto, era anche superato. Mi accorgevo tutt'a un tratto dell'esistenza di un'altra ottica della vita e di una maniera diversa di valutarne gli eventi grandi e piccoli.

1 commento:

  1. cara Mary, sei grande!
    Non riesco proprio a vedere le cosa dal tuo punto di vista, sono meno ansiosa, questo sì, perchè ho capito che non serve agitarsi, le cose quando devono accadere accadono... ma sono ancora troppo arrabbiata per essere serena, arrabbiata e piena di vergogna, sembrerà strano ma la vergogna verso mio marito è la cosa che mi pesa di più...

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