dicembre

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sabato 7 maggio 2011

Pensavo... la vita è tutto un fuori programma... la vita di ognuno. Prendiamo la mia, per esempio, fu un fuori programma sin dall'inizio, ancor prima che nascessi quando la mia mamma si accorse di aspettarmi, poi molto più tardi inaspettatamente quando non conclusi gli studi universitari, ed ancora... quando incontrai l'uomo che amo e lo sposai. Chi poteva pensarlo?!? Non era neanche il mio tipo! Ed ecco, dopo tanti anni, pur tra naturali alti e bassi non siamo stanchi di esserci vicini. Fu un fuori programma anche trovarmi tra le braccia al primo parto una femminuccia, visto che dalla forma della pancia tutti dicevano che sarebbe stato un bel maschietto. Una sorpresa dopo l'altra poichè la seconda volta, la "teoria" della luna crescente o calante fu smentita, il "sesso ripetente" non si verificò ed arrivò Francesco. Se nulla si può programmare e le sorprese, tutto sommato son queste, è facile affrontare, accettare, superare; ma al di sopra di ogni programma, aspettativa ci sono cose anche che arrivano e paralizzano la volontà, immobilizzano il corpo, pietrificano la mente. Questo è stato il tumore per me; arrivato all'improvviso, inaspettato ospite, al termine di una serie di progetti, i più realizzati, altri no. E allora? Doveva esser tutto finito? Non lo è stato, almeno per ora... un fuori programma anche questo. E quel giorno del mio rientro a casa dopo l'intervento?! L'"accidente" del foro nella bustina del drenaggio non guastò forse la gioia di una piccola vittoria? Non era cosa comune, pure era successa.
Poniamo che "a mente serena", se fosse possibile, continuassi a... ricordare tutti i fuori programma di questa mia esistenza, li troverei davvero numerosi e
soprattutto in questi ultimi tempi. Lunghi periodi, settimane, persino giornate... come quella di oggi, iniziata come tante, come le altre, ma vissuta con l'ansia e la non consapevolezza, appunto di un fuori programma.

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