maggio

maggio
maggio

martedì 17 luglio 2012

Sento che l'Amore della mia Vita sta dicendo qualcosa dall'altra stanza, ma non posso distinguerne le parole finchè l'acqua scorre nel lavello. Sto lavando l'insalata per la cena e intanto penso a quanto sono stanca stasera.
Oggi non sono stata a casa... ero lì dove dovevo e sentivo di essere.
 Non ero sola... le mie sorelle, mio fratello ed io, l'ha notato anche l'Amore della mia Vita... era bello che ci ritrovassimo tutti e quattro, riuniti anche se non per cosa lieta.
Ed è stata occasione di confronto, di ricordi e di propositi... tutti insieme come una volta ma con bagaglio d'esperienze diverse.
 Se nulla avviene per caso... chissà quanto di positivo verrà fuori da ciò che è successo.
Sono tornata nel primo pomeriggio e non riuscivo a tenere gli occhi aperti... sdraiata sul divano, mi sono addormentata... Ultimamente non mi succede quasi mai.
Ero stanca... eppure il mio atteggiamento non è più quello di un tempo, equilibrio e lucido distacco mi consentono di prendere le distanze da ciò che capita, di bello e di brutto. Mi sento coinvolta ma mai a tal punto da perdere il controllo e la speranza, ed anche la certezza della motivazione.
Ma a pensarci bene... forse è per questo che mi sento stanca, sarà responsabile l'inconscio lavoro che opera in me, genera tensione e quando questa ad un certo punto poi s'allenta, ecco lasciarmi con poche forze... stanca. In un modo comunque si deve reagire, ed io prendo in analisi la mia condizione, ne cerco le cause e traggo le conclusioni, e penso a... domani, a quello che farò e come, con quale spirito alla luce dell'"oggi"... perchè non sia passato invano.
Ieri, ad esempio... anche ieri ha lasciato il segno.
"Ma che c'mport" aveva voluto che conoscessi una Sua vicina... era anche Lei in ospedale con la Sua bambina spastica. L'avevano ricoverata perchè le fosse applicato il tubo per l'alimentazione forzata, non riuscendo quasi più a deglutire.
Con il marito della mia Amica siamo scesi in pediatria, e quando mi sono trovata a cospetto di quella mamma comunque sorridente e della piccola, ho sentito una stretta alla bocca dello stomaco. Proprio così... una netta sensazione fisica, forte e prepotente. Me ne sono vergognata e non riuscivo a dir parola, e "quella mamma" mi è venuta in aiuto, ha chiesto di me, della mia "storia" ed allora  ho cominciato a parlare. A quel punto i Suoi occhi sono diventati tristi, partecipi a ciò che le raccontavo... ho guardato quelli della "piccola" e li ho trovati lucidi, più brillanti. Non so il perchè, mi son venuti i brividi.
"Beh, noi ora andiamo via che s'è fatto tardi, Mary deve prendere l'autobus... Uè, tu mi raccomand', fa' la brava!"
E la "piccola" con un battito di ciglia c'ha regalato un bacio al volo.

18 commenti:

  1. Mary....quanta sofferenza nel mondo ma quanta forza e speranza nelle persone provate. Coraggio mai arrendersi perchè sono con spirito di volontà e forza interiore si può vincere!!! Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trovarsi davanti ad una prova è come essere a un bivio... devi scegliere, non sai quando e dove arriverai ma è preferibile sempre prendere il sentiero con meno insidie.
      Ecco... la "speranza" è la strada più "conveniente", il coraggio verrà da sè man mano che si procede e la meta s'avvicina.
      Un abbraccio, dolce Simo.
      Mary

      Elimina
  2. Vedo cara Mary che quello che stai scrivendo aiuta tutti a sopportare le difficile sofferenze della vita, lo detto e lo ripeto! ti ammiro.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Tomaso per l'ammirazione nei miei confronti... onora e mi rende felice.
      Grazie di nuovo,
      Mary

      Elimina
  3. La sensazione( dolore/ tristezza/rabbia/impotenza ecc.) che descrivi in presenza, mi viene da dir al cospetto, di"quella mamma" mi riporta alla mia reazione di fronte ai genitori di bambini con handycap molto gravi che abbiamo avuto alla scuola dll'infanzia. Dentro di me si agitava il pensiero" qui sono in tanti sani e fortunati, che le dico a questa mamma, ogni parola è vuota!".
    Ma erano loro, le Madri Coraggio, come chiamo dentro di me chia ha perso un figlio o lotta con la sua malattia, a risolvere con un sorriso il mio dilemma.Non è retorica, è proprio così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Così, cara fata confetto confermi quello che ho scritto.
      Siamo "Noi", i fortunati a ricevere doni da Chi non si trova certo in condizione da privilegiato. E sono doni senza fine se ci si sofferma a riflettere e a trarne insegnamento. Si può migliorare davvero tanto.
      Grazie sempre.
      Mary

      Elimina
  4. Il dolore rende forti,ma rende anche lucidi e ci da un incrollabile forza che ci aiuta ad accettare le cose che ci capitano.La malattia di un figlio ti dilania tra la colpa che ti senti per non averlo fatto nascere sano e la voglia di proteggerlo dal mondo con tutta la forza che hai,la voglia di darle nonostante tutto una vita normale e di avere intorno persone che ti aiutino a credere che il dolore si puo' tenere a bado con l'impegno l'amore e l'altruismo verso gli altri.
    Ti sono vicino con tutto l'affetto e la forza che ti posso trasmettere per le tue vicissitudini e ti ricordo (ma tu gia' lo sai) che la sofferenza diventa oiu' dolce in compagnia di un amica..
    Un grandissimo abbraccio!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amica cara, quando si è "dentro" al dolore o "al suo cospetto" non serve a nulla chiudersi se non a peggiorare la propria condizione. Ed è quel "venir fuori" che fa crescere, maturare... e rende forti, a tal punto che a tratti non ci si riconosce più. E viene da chiedere... è cinismo, indifferenza, incoscienza o cos'altro? Forse un po' di ognuna di quelle cose o addirittura nessuna... è un atteggiamento tutto nuovo che nasce dall'aver vissuto intensamente, visceralmente e fino all'ultima briciola d'energia una condizione di profonda sofferenza.
      La Vita a questo punto ha tutto un altro aspetto... niente più sconvolge o fa paura.
      GRAZIE come sempre per TUTTO.
      Mary

      P.S. ... e TUTTO è più dolce con un'Amica come TE

      Elimina
  5. Cara Mary,
    ti ringrazio per la tua cortese visita.
    Sto leggendo i tuoi post e penso di aver capito il motivo per cui hai sentito il bisogno di scrivere...
    Alcuni dolori sembrano insopportabili e io che ho iniziato ora a leggerti, sento già una fitta al cuore.
    ti abbraccio forte.
    vaty

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta, Vaty!
      Mi son trovata per caso nel Tuo bellissimo blog e ne sono rimasta affascinata... La Musica poi mi ha letteralmente portato in un mondo da sogno.
      Sei persona speciale, come non seguirti?!
      Ed ora questa sorpresa bellissima di ritrovarti qui.
      Sono felice di averti tra i miei lettori, ne sono davvero onorata...
      Ricambio il forte abbraccio,
      Mary

      Elimina
  6. E' da questi piccoli Angeli che conoscono il dolore ogni giorno che ci vengono degli insegnamenti grandissimi.
    Un abbraccio cara Mary per una buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quanto hai ragione, Amica mia! E quanto ne dovremmo far tesoro apprezzando ciò che davvero conta e tralasciando inezie e stupidità, avendo sempre il coraggio di guardare in faccia la vita... quella vera.
      Un carissimo abbraccio,
      Mary

      Elimina
  7. di fronte a delle cose più grandi di noi,di fronte alla consapevolezza di non poter alleviare il dolore ,o semplicemente di regalare speranza,ci rendiamo conto che non siamo i soli a soffrire e ad avere problemi.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La gioia come il dolore sono per Tutti... nessuno ne è privilegiato nè privato. La consapevolezza di tale verità deve essere motivo di conforto e motivazione per continuare ad... andare avanti con la forza e il coraggio di sempre.
      Dietro ogni nuvola c'è sempre un raggio di un unico sole...
      GRAZIE, Lu.
      Mary

      Elimina
  8. Ciao Mary, quanto coraggio hai messo nella tua storia, e quanto ne dai agli altri!
    Un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altrimenti, mia cara che senso avrebbe avuto la mia malattia?
      Un forte abbraccio pure per Te,
      Mary

      Elimina
  9. Ho lavorato con i bambini... Ti avevo già raccontato , sono forti e coraggiosi. Ti abbraccio Mary. Se riesco metto qualche foto...
    Baci. Ale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per Te, mia dolce Amica deve essere stata un'esperienza forte.
      Credo che pur nella sua durezza sia qualcosa che non si voglia cancellare mai, ad esempio... insegnamento di come sia giusto affrontare la Vita e le mille difficoltà che essa comporta.
      I bambini nella Loro incoscienza agiscono d'istinto, "radicandosi" nella Vita così com'è... semplice, dalle minime esigenze, ricca di gioia ed entusiasmo.
      Dovremmo Tutti mantenere un po' di bambino in Noi.
      Ale cara, T'abbraccio forte e, mi raccomando... divertiti, rilassati e regalaci tante foto meravigliose, come Tu sola sai fare.
      Mary

      Elimina