giugno

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giovedì 15 dicembre 2011

Poi... il giorno dopo...
Ieri con quel "mio Amico" ci siamo rivisti là... a quel terzo piano.
Penso che dovrò rassegnarmi...non riesce a darmi del "Tu"... o meglio,  magari qualche volta gli scappa pure... ma è il mio nome di battesimo che non gli viene proprio fuori così com'è..se non accompagnato da quel benedetto "signora".
"Ho portato un pensierino...", m'ha detto... "Per me... davvero?" gli ho risposto e mi è sembrato dono grande.
"Sì...", ha replicato una delle Amiche infermiere, "lo ha portato a tutti, quindi anche a te." E l'essere considerata "una dell'equipe" mi ha fatto sentire importante... forse troppo, e per un momento avrei voluto essere ridimensionata. "Ma perchè", mi è stato detto, "è così che sei vista da loro... E' logico, normale volgersì là dove è il dolce."
Ed è questo che pensano di me? Mi sembra quasi impossibile... Tutto è cominciato da una grande sofferenza... dalla volontà di reagire, farcela a tutti i costi... Ciò per cui "tanto bene" pensano di me, è nato allora... si può dire... quasi da un atto d'egoismo... eppure ha dato di questi frutti... grandi,  inaspettati, imprevedibili.
"Quando non volevo vivere più... tu... voi mi avete aiutato tanto. Mi avete fatto capire molte cose..." Ed ora? "Ora non più... non voglio morire più", mentre una lacrima... una sola gli rigava una guancia.
"Ma perchè ieri eri alla stazione?" gli ho chiesto. "Ci vado ogni pomeriggio... sempre alla stessa ora..." Ed io... guarda caso... l'ho incontrato una volta sola... proprio quella giusta.
Come pedine... allineate sulla stessa fila di una scacchiera... perchè la partita riesca.
Ecco, in realtà... che cosa siamo... e perchè non serve opporsi quando ad Altri spetta muovere i fili.
"Mary... vai nella stanza accanto... c'è l'altra Amica che t'aspetta".
E sono andata anche da Lei, l'Amica dalla saggezza della buona terra... "Ti ho portato la salsiccia fresca..." Un altro dono... per me? "... perchè... non te la dovevo portare? Stai qui!" Eh, già... faccio parte dell'equipe... ma che pretesa! Io mi sento solo una "paziente"... un po' privilegiata... ma solo un po' davvero.

4 commenti:

  1. Mary ma quanto stai dando a loro?Te lo sei mai chiesta amica cara sei la loro ancora di salvezza.E ti meriti che loro ti vogliano bene te lo meriti tantissimo.
    Un abbraccio forte forte
    Pinuccia

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  2. si sente l'anina e la pietas, quella latina

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  3. Sai... cara... ciò che sto ricevendo... un grande dono... sta superando le mie aspettative.
    In realtà la ricompensa l'ottengo già avendo la possibilità di muovermi in un luogo che non mi compete. Quindi grande è la mia gratitudine verso chi me lo permette.
    Grazie per le Tue parole e un forte abbraccio,
    Mary

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  4. Davvero... Soffio... si sente questo? Ne sono felice... tanto più perchè non ne sono consapevole.
    Con stima... sempre,
    Mary

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