giugno

giugno
giugno

martedì 13 dicembre 2011

Allora a ripensarci su... quanti aspetti ha mostrato di sè il mio blog!
L'aspetto terapeutico... aiutandomi nel cambiamento che ha fatto di me una persona nuova attraverso un processo di elaborazione dell'evento...
Quello socializzante... portando ad una "conoscenza", sì, virtuale ma reciproca con molti dei miei "lettori fissi"... in un confronto che ha donato grande ricchezza.
E poi... non ultimo per importanza, anche quello informativo...di divulgazione. Certo pretese non ha... non sa di "scienza"... e come potrebbe, non essendo io una "luminare" o anche un "semplice medico"... e nemmeno un'infermiera? Sono solo "una paziente"... magari un po' sopra le righe... che si guarda dall'esterno e trae le sue conclusioni.
Quando due anni fa... il 23 di questo mese... per essere precisi (... bel regalo di Natale, eh?), fece la sua comparsa il tumore... ancor prima di esserne certa e avendo intuito ma non accettato la gravità della cosa... mi sentii disperata. Cominciai a cercare ovunque notizie sui sintomi... le terapie... le aspettative di guarigione... Ma più cercavo e trovavo... tanto più piangevo leggendo... fino a rifiutare la realtà, presa com'ero da un vivo senso di nausea. Questo... l'ho capito dopo, almeno per quello che riguardava me... succedeva perchè l'argomento era trattato in modo freddo, schematico: cause... sintomi... terapie... effetti collaterali... percentuali di decessi... SOPRAVVIVENZA! Soprattutto questo termine mi sconvolgeva, perchè si contrapponeva in modo forte al suo contrario... come se... qualora fosse stata concessa...  non era di certo cosa meritata.
Così chiudevo tutto... occhi compresi... e il cuore... con un balzo... saliva in gola.
Quando poi cominciai la "mia" avventura nel blog... dietro l'effetto di una forte spinta reattiva, sentii,  ma in realtà fu cosa inconscia, la necessità di parlare della malattia "in toto", sotto ogni aspetto... e siccome già tutti anzi troppi, "forum" compresi, lo facevano in modo "scientifico", io avrei fatto poca "scienza" e tanta "storia". Perchè di Storia si tratta quando si parla di sofferenza... e non solo fisica, di anime... che non sono solo spirito, di Vita... che non è lo scorrere senza senso del tempo nell'esistenza umana.
In tono "discorsivo"... a tratti "narrativo" avrei raccontato la "mia storia"... uguale a tante altre... e il sentir parlare di cancro avrebbe fatto meno paura. Almeno ci speravo... ma, sinceramente... in cuor mio ci credevo!

7 commenti:

  1. E ancora ritorno a dirti che dovresti raccogliere tutte queste pagine in un libro.Sono sicura che tante donne come me si sentirebbero di aver meno paura ad affrontare questa malattia,traendo forza e coraggio dalle tue parole
    Un abbraccio fortissimo cara amica per una serena giornata
    Pinuccia

    RispondiElimina
  2. cara, quoto Pinuccia... un abbraccio...

    RispondiElimina
  3. Mary cara, quanta emozione in questo tuo racconto... E' vero ogni malattia ora si cerca sul web, si cercano notizie, terapie, sintomi... Venerdì ho fatto la mammografia, ma ci vogliono 20 giorni per la risposta... Ieri ho sentito la collega operata al seno nel tuo stesso periodo (circa), che si è sentita una pallina sotto l'ascella... Io ero più in crisi di lei, non vuole sapere, non vuole fare neanche un'ecografia... la paura ha il sopravvento! Cara Mary, il tuo blog aiuta molto... Scrivere fa bene. Sono contenta per TE.
    Un abbraccio.
    Ale

    RispondiElimina
  4. Può darsi... Pinuccia... può darsi.
    Chissà... forse un giorno lo farò, sempre se qualcuno riterrà degne di nota queste mie pagine...
    Chissà!
    L'importante per ora è che chi legge ne tragga un po' di beneficio... magari di sollievo se sta vivendo una situazione così... particolare.
    Un grandissimo abbraccio con un GRAZIE!
    Mary

    RispondiElimina
  5. Per Te... Patrizia cara... i GRAZIE non si contano più...
    Mi hai persino dedicato un intero post sul Tuo blog! Mi ha commosso tantissimo... Mi son chiesta, se davvero merito tanto.
    Ancora GRAZIE... Amica cara... Grazie con tutto il Cuore e un forte ed affettuoso abbraccio,
    Mary

    RispondiElimina
  6. Cara Ale... innanzitutto aspetta con serenità l'esito di quel Tuo esame... Non serve essere agitate, e poi... vedrai... sarà tutto OK!
    Riguardo la Tua amica... la comprendo... ma non la giustifico. Proprio perchè ha passato tutto quello che ha passato, superandolo... dovrebbe essere più serena e tranquilla ed affrontare la realtà, che non è detto sia brutta questa volta. Se rifiuta una semplice ecografia, non lo saprà mai e resterà nell'angoscia. Ne vale la pena? E che fa... il Suo vissuto lo getta dalla finestra?
    Mia cara... cerca di parlarle con sicurezza e determinazione... magari si convincerà.
    A Te un forte abbraccio... esclusivo... come sempre,
    Mary

    RispondiElimina
  7. Mary, le tue esperienze valgono più di cento trattati scientifici...sei tu che parli di te, delle ansie e delle tue aspettative e aspirazioni e tu...fai del bene.
    Grazie!

    RispondiElimina