dicembre

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giovedì 1 dicembre 2011

E' lì per tutto l'anno l'ambulante che all'angolo del viale verso l'ospedale, vende articoli secondo la stagione...
Sdraio ed ombrelloni in estate... alberi ed addobbi natalizi all'inizio dell'inverno, verso Natale.
Ogni giorno l'autobus, prima di svoltare, quasi s'affianca e dal finestrino la "merce" appare ogni volta esposta in modo diverso... Gli abeti grandi, quelli più alti e panciuti, sono ancora là... così pure i Babbo Natale di tutte le dimensioni e in ogni posizione... Seduti o in piedi... statici o ballerini... sono tutti lì, segno che... o si è ben forniti di questo genere di articoli perchè troppo si è sprecato in passato... o che se ne può fare benissimo a meno perchè finalmente si risparmia pensando al futuro, che di questi tempi appare alquanto precario. E come non potrebbe?! Precario è il lavoro di chi... fortunato... lo possiede, precari sono l'equilibrio nervoso e la condizione economica di chi lo ha perso e sta dando fondo ad ogni sua risorsa.
Di conseguenza anche la più bella festa dell'anno va vissuta in un'altra ottica, rivalutando il suo intimo e profondo significato... e già qua si incomincia a guadagnarne.
In prima fila per una questione di "statura"... davanti alla bancarella "quattro stagioni"... c'è ancora qualche alberello, di quelli che necessitano di un piano d'appoggio per essere visti e senza luci ed addobbi sembrano essere stati confezionati... in casa, da mano non granchè abile. Mingherlini... anche un po' storti... dai rami radi, ne sono rimasti proprio pochi... quelli, sì... sono andati a ruba... o quasi, quali degni rappresentanti di una "crisi in atto".
Tempi magri... si potrebbe dire... ed è vero... ma per noi che siamo nati nel decennio dopo l'ultima guerra, non è affatto una novità... ne abbiamo visti di alberi striminziti!
E si fa strada il ricordo dell'albero costruito da mio padre quand'ero bambina...
Aveva iniziato l'impresa due mesi prima... L'aveva voluto alto quasi due metri... una bell'impresa... Quando l'ebbe finito aveva fatto la fatica di due messi insieme. Filo di ferro... carta crespa  e nastro isolante di colore verde... questo il materiale usato e tantissima pazienza, soprattutto nel tagliuzzare la carta per i rami, avvolgere il nastro intorno al filo di ferro,  mettere il tutto in equilibrio, piegando da un lato... raddrizzando dall'altro.
Ma alla fine c'era riuscito, e quando l'ebbe addobbato con le lampadine multicolor a candelina... le sfere di vetro soffiato che si rompevano solo a guardarle e i funghetti con la pinza a molletta, grandissima fu la sua soddisfazione e tanta la gioia, l'allegria di noi bambini... mentre nella stanza le note di Jingle Bells, cantata da Frank Sinatra (il suo cantante preferito), davano il tocco finale all'atmosfera gioiosa.

11 commenti:

  1. Che meraviglioso ricordo il tuo! ricordare i Natali passati è inevitabile per chi ne ha già visti diversi... poi c'è il ricordo pungente verso persone che ci hanno lasciato ed il cuore dà delle fitte dolorosissime.
    Dobbiamo comunque imparare a vivere il Natale in un altro modo: crisi o non crisi( e la crisi c'è eccome!) si deve pensare soprattutto alla nascita di nostro Signore: solo questo pensiero ci dovrebbe portare tanta gioia...non è così facile, ma a me aiuta molto.Ciao cara Mary, il mo abbraccio e l'augurio di una dolce notte

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  2. Che bello il ricordo dell'albero fai da te!!!! Lo ricordo benissimo, carta verde filo di ferro e nastro adesivo, si tagliava la carta in striscioline e si piegavano a metà, si facevano con le forbici taglietti uno dietro l'altro come per fare una frangetta per tutta la lunghezza della carta e si arrotolava ad aspirale attorno al ramo di ferro,dopo sver fatto con il ferro un'ossatura che avesse una parvenza di alberello ossuto. Quanto lavoro ma che soddisfazione e che risparmio! Se compri ora l'occorrente rischi di spendere di piu che comprarne uno già fatto. sono passati tanti anni e ho la sensazione che le cose siano peggiorate. Grazie Mary per aver fatto affiorare questo ricordo. Un abbraccio.

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  3. Un ricordo bellissimo Paola.Io invece andavo con il mio papà a rccogliere il muschio per il prese,gua se non lo si faceva!!!! e le statuite che camminavano,spostandosi tutte giorno dopo giorno verso la capanna.Che bei ricordi davvero abbiamo da tenerci stretti nel cuore e che bei natali!!!
    Grazie della bellissima canzone che piace tanto anche a me,e complimenti per il tuo presepe.
    Un abbraccio cara Amica e grazie per essere passata da me e avermi lasciato un tuo complimento chemi onora.
    Bacione
    Pinuccia

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  4. Mery scusa se mi permetto ma la targhetta di Net-parade per votarti non è giusta, per farti un voto devo fare peripezie. Sarebbe piu semplice mettere un bannerino come ho messo io che ti porta direttamente al voto. Almeno chi vuole votarti troverà la strada e nonlascerà il voto in sospeso per non aver trovsto la strada. Buona giornata .

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  5. Buona giornata cara amica, con affetto da chi ti segue sempre :-)

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  6. Anche mio padre faceva il presepe con le luci, e mi ricordo dei funghetti con la molletta... Che bello... Venivano i parenti e la mamma cucinava cose buone... Oggi la casa è sempre la stessa, ma mancano i protagonisti.
    Una serena giornata,
    Ale

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  7. Ed è così, Paola...
    Per me un po' lo è sempre stato, ora ancor di più...
    Sono felice di esistere... esserci ancora... e la mia gratitudine non ha limiti.
    Come grande è la mia gioia nel vivere il memoriale della nascita del nostro Salvatore... sulle cui orme voglio "tentare" di "continuare a..."
    Grazie per tutto e un grandissimo abbraccio,
    Mary

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  8. Galadriel... ma abbiamo vissuto nella stessa famiglia, allora!
    Scherzi a parte... essendo quasi coetanee è normale confrontarsi sulla scia degli stessi ricordi. Ricordi che sanno di nostalgia per un'età felice, vissuta in un'epoca in cui non ci si sentiva inferiori a nessuno perchè Tutti avevano poco o niente, e quei pochi che avevano tutto, vivevano nel loro mondo... una sorta di "casta" chiusa a cui non si pensava nemmeno.
    Hai ragione... ora le cose sono peggiorate, e i nostri figli e ancor più i nipoti non potranno neppur godere di una nostalgia simile.
    Un abbraccio... fortissimo... con tutto il Cuore,
    Mary

    P.S. Hai visto? Finalmente ci sono riuscita a metterlo... il bannerino.
    Avevo sbagliato... e tutti i tentativi per riparare all'errore andavano sempre a vuoto.
    Grazie per il consiglio... Non c'era niente di cui scusarsi, anzi! Ti ringrazio per lo sprone che mi hai dato perchè io migliorassi le mie abilità.
    CIAO!!!

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  9. Pinuccia cara... i ricordi sono la Nostra ricchezza! Quando l'umore non va o la "luna" è storta, basta rifugiarci in quel piccolo... unico angolo e tutto appare sotto una luce "nuova" che in realtà è sempre la stessa... quella che non cambia mai perchè viene dall'unicità del nostro sentire.
    Con l'affetto grande di sempre,
    Mary

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  10. Grazie, Maria... grazie dell'affetto sincero e della costante presenza.
    Baci.
    Mary

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  11. Ale... "i protagonisti" sono sempre presenti... forse ancora di più...
    Essi... ora non hanno bisogno neppure di essere interpellati da Te... perchè Ti seguono... vivono la Tua stessa Vita... "cercano" di esserti d'aiuto.
    Predisponi il Tuo animo quale "nuova casa" per loro...
    L'altra ormai è "un contenitore" vuoto... senza importanza.
    Sempre vicina... t'abbraccio forte, Amica cara... con tanto tanto affetto,
    Mary

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