agosto

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lunedì 26 dicembre 2011

Da qualche anno il mio presepe s'è ridotto...
S'è ridotto proprio al solo simbolo della Natività... più qualche pecorella... mancano persino il bue e l'asinello.
Quando i miei figli erano piccoli lo facevo più ricco, loro mi aiutavano mentre cantavamo insieme le nenie natalizie ed era nell'insieme tutta una festa gioiosa. Ora è diverso... loro in quella magia, ahimè... non credono più ed io, un po' per mancanza di tempo un po' per scarso sprone, ho ridimensionato il tutto... solo Natività, però in compenso due... un po' diverse... una, eterea e con un certo fascino, l'altra... scherzosa, quasi "sdrammatizzata"... dalla meraviglia di una "fiaba".
Mi accontento di queste, pensando che dopo tutto l'autentico presepe si prepara  nel cuore... senza limiti di spazio, personaggi e tempo, perchè lo puoi tenere quanto vuoi, da un dicembre all'altro... tra gli scherzi del Carnevale...vivendo la Santa Pasqua... passando per Ferragosto... ed è sempre il momento giusto per far nascere Gesù Bambino e tenerlo ben stretto a sè.
E poi mi restano i ricordi...
Per un anno... forse due, mia madre allestì con l'aiuto di un amico di famiglia un presepe che occupava lo spazio di un'intera camera... Era bellissimo! Si rispettava con rigore la prospettiva... casette e personaggi piccolissimi in lontananza, che man mano s'avvicinavano alla grotta diventavano più grandi... e i Re Magi in discesa seguendo la Stella? Parevano si muovessero davvero... come reali sembravano pastori ed artigiani nelle loro attività. Un cielo puntellato di stelle intermittenti e luci bianche che lasciavano intravedere gli ambienti delle case attiravano l'attenzione anche di chi si dichiarava non avvezzo a spettacoli del genere.
Quando la nostalgia di un magico presepe mi prende, chiudo gli occhi e rivedo quello di tanti anni fa... quando un'ora non mi bastava per guardarlo tutto e scoprirne ogni angolo nascosto...

Da un articolo dell'Avvenire, scritto da Alda Merini il 21 dicembre 2006.

..........Ma ripenso con nostalgia a quei Natali solenni, quando la mamma faceva enormi presepi, metteva le figurine dei pastori e i laghetti di specchio. Ci facevano trovare il carbone, alle volte, ma eravamo contenti lo stesso: poi, dietro il carbone, c’erano sempre tre caramelle. Però era arrivato Gesù, era questo che importava, vedere che sulla paglia del presepe qualcuno aveva deposto il bambino. E si pregava, si pregava insieme davanti a quella statuina, ignorando che il piede lieve della mamma era andato lì di notte per deporlo… Allora ignoravamo tutto della vita, anche il mistero della nascita, un evento che per noi cadeva dal cielo. La Madonna non appariva sorpresa, neanche San Giuseppe, e noi piccoli eravamo in un regno di favola bello che abbiamo perduto. Ci dimenticavamo dei doni e stavamo piuttosto a guardare quel bambino appena nato domandandoci se aveva freddo, ma la mamma ci diceva che aveva l’amore della Madre… Ecco, forse anche in tarda età chi mi scalda ancora nelle notti di solitudine è l’amore della mamma, che io amavo tanto e che credevo che, come Maria, non sarebbe mai morta.

12 commenti:

  1. Ciao dolcissima ti faccio i miei più sentiti auguri per tutto un immenso abbraccio

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  2. E vero che si vive nel cuore, ma se il soldato vede la bandiera al vento combatte più convinto

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  3. Che belli questi ricordi che un po somigliano anche ai miei.
    E grazie anche di aver messo una pagina di questa grande donna e poetessa Alda merini purtroppo spesso dimenticata.
    Un abbraccio per una gioiosa giornata
    Pinuccia

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  4. Anche mio padre faceva un presepe lungo tutta una parete.
    Ricordi offuscati dagli anni trascorsi... Tanta nostalgia.
    Serena giornata cara Mary, ti abbraccio forte...
    ale

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  5. Benvenuta, Bianca!
    Auguroni anche a Te e un abbraccio forte e stretto...
    Mary

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  6. Sai che hai proprio ragione, Soffio?!
    OK!
    Ora non c'è più tempo, ma... per il futuro... mi sa... che dovrò "issare anche quest'altra bandiera".
    Un caro ed affettuoso saluto.
    Mary

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  7. Noi che apparteniamo alla stessa generazione, più o meno viviamo gli stessi ricordi...
    E sai una cosa? Dobbiamo ritenerci fortunate... Siamo le ultime "risorse" di un'epoca che non ha più passato semplicemente perchè... sempre tendente a ciò che sarà... lo rifiuta.
    Un bacio,
    Mary

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  8. Cara Ale... io credo che la Nostalgia contrasti fortemente il Tempo che passa.
    I ricordi da essa alimentati, restano vivi ed aiutano i momenti nel Presente, a fissarsi nella mente e nel Cuore.
    Un giorno diventeranno anch'essi ricordi... ricchezza per continuare a... VIVERE.
    Un abbraccio tanto tanto grande,
    Mary

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  9. No, cara, non sono scomparsa, sto semplicemente rimettendo in discussione un pò tutto, vita reale compresa. Anno nuovo vita nuova, si dice...Comunque auguri di un bellissimo 2012
    P.S Mi trovi qui:
    http://miemozioni.blogspot.com/
    Baciooooo

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  10. Bellissimo!
    Quanti ricordi d'infanzia in questo post...
    un abbraccio

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  11. Sono felice di ritrovarti... mia cara... temevo di averti offesa in qualche modo...
    Auguro anche a Te un bellissimo 2012... tutto nuovo, e ricco delle cose che il Tuo Cuore desidera.
    Un abbraccio,
    Mary

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  12. Grazie... Patrizia... presente sempre come lettrice affezionata e preziosa Amica.
    Un abbraccio immenso,
    Mary

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