agosto

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domenica 30 gennaio 2011

Oggi un menù antitumorale per eccellenza: cavatelli a tre dita con sugo di calamari e vongole, cavolfiori lessi e una bella spremuta di arance rosse di Sicilia. Sì, perchè quest'anno la reticella con le arance dell'AIRC l'ho comperata, ho aderito volentieri a quest'iniziativa credendo pienamente nella validità della ricerca che va avanti. Il cancro, è chiaro, va bocciato ancor prima che si manifesti con la prevenzione e la sana alimentazione, ma anche quando ormai sembra tutto sia perduto, si può combattere con la terapia chirurgica e soprattutto con la chemioterapia e la radioterapia. La ricerca ha fatto grandi passi in tal senso e oggi sono in uso farmaci di un'efficacia impensabile solo venti anni fa, con effetti collaterali ridotti al minimo.L'obiettivo primario dei ricercatori, naturalmente, resta quello di azzerare la malattia, che nessuno possa mai più ammalarsi, qualcosa si è fatto, molto altro c'è da fare, per ora dobbiamo avvalerci di una sana educazione alimentare da mettere in atto sin dalla tenera età: cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, pochi carboidrati, molto pesce e poca carne. Con l'apporto giusto di alimenti antiossidanti, fibre, proteine nobili ma grassi limitati si può sperare di opporre un valido ostacolo a varie forme tumorali, in quanto si evita un abnorme aumento di peso e viene garantita una perfetta funzione degli organi. Pur "ammalandoci" ancora in tanti, è vero, in molti "riusciamo a guarire", tanto che non è più un azzardo togliere la prima sillaba alla parola "incurabile" così che si possa persino gridarla questa parola, con un significato naturalmente stravolto, "CURABILE", perchè bisogna crederci, di cancro si può finalmente guarire.

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