novembre

novembre
novembre

lunedì 17 gennaio 2011

Beh, sono contenta di continuare a... riacquistare l'entusiasmo per le piccole cose, ma proprio piccole come può essere l'aver fatto dopo tanto tempo la "mia" torta di mele. E' un dolce che ho imparato quando i miei figli erano piccoli seguendo la ricetta di una rivista; stranamente mi era riuscita bene al primo colpo, cosa eccezionale, considerata la mia quasi assoluta incapacità in fatto di dolci, almeno all'epoca, per questo "mi ero affezionata" e la preparavo sempre, in ogni occasione o anche solo per la colazione. Pur tenendo a mente l'elenco degli ingredienti, avevo voluto conservare la pagina del giornale come promemoria, temendo che un "vuoto" potesse mettermi all'improvviso di fronte ad un umiliante insuccesso. Il foglio ingiallitosi col tempo è rimasto sempre tra le mie cose più preziose anche per il suo valore sentimentale, rappresentando con le graduali tonalità di colore le varie tappe di crescita dei miei figli. Praticamente non avevo mai smesso di farla questa torta di mele, fino alla comparsa del tumore, quando ogni desiderio, entusiasmo e gioia erano cessati di colpo per lasciare posto all'ansia e alla paura di dover lasciare tutto: in quel periodo era già tanto conservare la voglia di metter su la pentola dell'acqua! Poi "il percorso", difficile, faticoso; piano piano sono andata oltre "quella pentola", ma alla torta non avevo più pensato, fino a ieri mattina, quando svegliandomi mi è venuta quest'improvvisa "gioia " di fare. Non so, è una sensazione, ma la gioia per me è profumata come i biscotti di Mara e dolce come la mia torta di mele, e così... ho ripreso quel vecchio foglio sempre più giallo... una rapida scorsa...e subito all'opera. Gli ingredienti c'erano tutti, con l'aggiunta di entusiasmo e rinnovata gioia di vivere sarebbe venuto fuori un dolce da esposizione. La realizzazione della torta, in realtà molto semplice per cui non è necessario nemmeno l'uso dello sbattitore elettrico, è durata meno di un'ora più cinquanta minuti di cottura nel forno; a fine pranzo questa "piccola cosa" è stato il momento di dolcezza per me e l'amore della mia vita, e con i ricordi è diventata la giusta pausa dopo tanta amarezza.

Nessun commento:

Posta un commento