ottobre

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venerdì 7 gennaio 2011

Per gli altri avevo provveduto con largo anticipo; due giorni prima, la domenica avevo cucinato ragù in abbondanza e lo avevo usato per preparare la pasta al forno, così a qualunque ora fossi tornata a casa dopo la chemio, avrei avuto poco da fare. Per quanto riguarda me, invece, avrei ripetuto volentieri l'esperienza del "pane e pomodoro" con l'aggiunta di qualche altra cosina se ne avessi avuto voglia. Di ritorno a casa cominciarono i soliti crampi allo stomaco, simili a quelli della fame, anzi sembrava proprio fame, così presi a mangiare qualche pezzetto di pane, poi un altro ancora ma non si placavano: questa volta tutti i disturbi erano proprio amplificati! Era meglio non pensarci; " è tutta questione di testa", mi ripetevo e andavo avanti ad apparecchiare, a controllare la pasta nel forno e infine a preparare una bella fetta di pane e pomodoro. Sul tagliere il nostro buon pane pugliese dalla mollica compatta, sulla tavola una decina di pomodorini, piccoli e sodi, accanto l'olio di oliva, di un bel verde intenso e tanto profumato, sale e origano e il mio pranzo fu pronto. Lo stomaco si contraeva sempre più ed io quasi non riuscivo a trattenermi: dovevo assolutamente mangiare, era qualcosa in più del normale appetito, sembrava che non mangiassi da giorni. Divorai quella fetta di pane, ma non mi bastò. I crampi aumentavano però non avevo nausea; che altro avrei potuto mangiare, anzi "ingurgitare"? Mi tornarono in mente degli asparagi avanzati dal giorno prima, buonissimi, a me piacevano tanto, buttai giù anche quelli, e poi ancora... perchè no, un cetriolo, primizia di stagione, buono, fresco che mi toglieva anche quel saporaccio dalla bocca. E per finire qualcosa di dolce ci voleva: una bella coppetta di fragole con una spruzzatina di panna. Terminai finalmente di mangiare e solo allora mi balenò il pensiero che forse avevo un po' esagerato. Marta mi aveva detto: "Mangia poco e spesso, solo cibi semplici, conditi a malapena, senza odore", io non avevo seguito quel consiglio proprio alla lettera, ma d'altra parte che cosa mi poteva succedere? Avevo superato tanto bene la prima, certamente così sarebbe stato anche quella volta.

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