settembre

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domenica 25 ottobre 2015

ROSEMARY...


Emoticon heart 
Mia madre volle chiamarmi così, ma nessuno mai è riuscito a pronunciare bene il mio nome, così per tutti sono Rosa e... niente più.
Comincerò io, se vuoi... e ti prometto che sarai Rosemary e... tanto altro di più.
Capita anche questo là dove io vado, raccogliere un rimpianto, ravvivarne l'oggetto e tramutare mezze frasi soffocate in un'unica sillaba, si... chiara e sorridente.
Giusto per tornare presenti a Noi stessi e riconoscerci Tutti sotto lo stesso cielo, abitanti di quel mondo, fatto di tante cose... sogni e concretezza, tocchi sensibili ma pure carezze dell'anima.
E si potrebbe continuare all'infinito, perché anche la vastità dell'universo ci sta, come è immenso il dolore ma pure grandissima la gioia. Quest'ultima in particolare davvero senza fine, se conquistata con l'ottica giusta della vita... raggiungimento di una costante condizione di benessere mentale.
La mia condizione.
Per cui ancora meglio sto, se riesco a strappare un sorriso in più.
Avevo incontrato Rosemary prima, in sala d'attesa...
Una caramella...?
C'ho il diabete.
Guarda, sono senza zucchero. Puoi prenderne... e al Suo "si" con gli occhi...
Che gusto...?
Quello che vuoi tu. Però non so se posso mangiarla, devo fare la chemio.
Prendila, puoi sempre mangiarla dopo.
Questa breve conversazione a mezza voce sembrava dovesse concludersi, e invece dopo un po' riprendeva... un sospiro e sguardo languido.
Che cosa ti senti?
Niente mi sento... non mi sento proprio. Stanca e basta. Unico fastidio è la ferita. Domani comincia il bello. Sai com'è... la chemio è un poco "devastante".
Non ho potuto trattenermi dal sorridere... un poco devastante... forse temeva di spaventarmi.
Perdonami, ma lo so com'è la chemio... e Le ho raccontato un po' di me e un po' di chemio.
Pure tu!... e questa è un'epidemia.
E non mi ha guardato più con sospetto. Intanto l'avevano chiamata, ed io ho ripreso il mio giro.
Dopo un po' l'ho ritrovata nella stanza mentre faceva la terapia. Lì per lì non l'ho riconosciuta, aveva tolto la parrucca ed era coperta dal lenzuolo quasi fino al collo, si intravvedeva solo un quadratino della camicetta. Grazie a quel particolare ho evitato la figuraccia.
Nel riprendere la conversazione interrotta poco prima, è stato tutt'uno pensare a quanto stesse assai meglio senza parrucca. Forse per la pettinatura o il colore, o non so che... di certo la penalizzava parecchio. Ora mostrava in pieno la regolarità dei lineamenti, c'era pure più luce negli occhi. Una bellezza genuina di stampo antico, solo sfiorita per la sofferenza del momento, almeno così pareva.
Dammi un'altra caramella.
Certo... Gusto?
Al miele, come quella che mi hai già dato.
In realtà era al latte, ma non l'ho precisato. Miele o latte, faceva lo stesso.
Ugualmente di gusto dolce e antico, proprio come Rosemary.

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