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giovedì 8 ottobre 2015

LA SEDIA A DONDOLO ( parte II )

Emoticon heart
Pur nella consapevolezza di una meta ultima, unica per Tutti, la Mente tende a proteggersi. Così se ci ritroviamo ad immaginare un futuro anche lontanissimo, non riusciremo mai a pensarlo senza la Nostra presenza.
Ma poi avviene l' "incontro" con la Malattia e le prospettive cambiano come pure le aspettative. Fino a qualche decennio fa la parola, "cancro" ne evocava immediatamente una seconda, "morte" e ne annullava in automatico una terza... "futuro", ora per fortuna non è più così ma resta ugualmente l' "ansia" per un domani a più incognite... evoluzione della malattia, cronicizzazione si o no, e se cronico il male non diventa... come si concluderà la "storia"?
Guarire vuol dire tendere a ristabilire un equilibrio tra la dimensione fisica e quella mentale, ma spesso è proprio la “guarigione psicologica” quella più difficile da raggiungere, per quelle cosiddette anticipazioni generate dalla nostra mente (credenze, aspettative, pregiudizi e soprattutto “paura della paura”), confuse con i dati di realtà, ovvero dai motivi reali di preoccupazione che sono basati su risultati diagnostici oggettivi.
Questo genera una seconda malattia talvolta molto più grave del cancro perché i malati di tumore frequentemente “smettono di vivere”, concependo il periodo di cura ma anche il successivo come una sorta di sospensione del tempo, pervasa da un senso di minaccia.
La rabbia, l’ansia, la preoccupazione sono normali risposte adattive alla malattia, e di queste, entro certi limiti, non ci si deve affatto preoccupare,
se al contrario diventano troppo intense, continue e perseveranti, ci sono tutte le indicazioni per un trattamento specifico.
Quando il Cancro fa irruzione nella vita di qualcuno, la cambia totalmente. Nulla è più come prima, e questo non solo per Chi ne viene colpito ma per l'intera famiglia, i cui componenti... nessuno escluso... si trovano all'improvviso a dover fare i conti con un' "emozione" nuova, nell'immediato assai negativa, l' Ansia.
Senso di impotenza, paura della perdita, immaginare un futuro senza la persona cara con gli ovvi disagi materiali ed affettivi, possono trasformare l'ansia anche in Panico con frequenti e ripetuti attacchi.
Non è raro a volte che sia lo 048 stesso ad andare incontro al congiunto, rassicurandolo, tirandogli su il morale, spesso celando pure qualche malessere.
L'Ansia da Cancro continua anche dopo il percorso di cura, con intensità diversa e variabile ad ogni follow up. Farò i controlli giusti... faccio troppi esami che potrebbero arrecarmi danno... perché alla mia amica è stato prescritto quel farmaco e a me un altro? Lei pure ha subito la mastectomia e ha dovuto sottoporsi alla radioterapia, a me invece è stato detto che non c'era bisogno perché avevo avuto la mastectomia. A chi credere alla fine?
Personalmente credo che porsi tante domande arrechi danno, perché non è possibile dare risposta generalizzata, visto che ogni caso è a sé e l'oncologia è ancora una "scienza bambina" e di strada deve percorrerne ancora molta.
Che cosa fare allora per aiutarsi nel contrastare quest'emozione "negativa"? Farsela "alleata" con l'aiuto della Mente. Come? Agendo nell'immediato per rimuoverne la causa. Che cosa mi procura tale disagio? Di solito se ne conosce il motivo, anche se si tende a nasconderlo persino a sé... ecco, bisogna eliminarlo, subito immediatamente, non appena ci si è data risposta.
E se il livello di disagio è elevato a tal punto da essere "somatizzato"? Allora si cerca aiuto, e poi con fiducia ed "ottimismo" ci si lascia aiutare. Prima o poi dall'Ansia se ne esce. Non confondiamola con la "Depressione", ché è un'altra cosa.
Insomma è l' "Immobilismo" che bisogna evitare, quel muoversi senza voler davvero risolvere il problema.
Da "sfide" lanciate da un' "esperienza estrema" dobbiamo essere in grado di ricavarne risorse. Perché le "prove" non finiscono mai, ma hanno sempre un fine.

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