settembre

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martedì 6 ottobre 2015

HO PENSATO A LUNGO...




Emoticon heart 

E poi ho deciso. Non cambierò, come mi è stato chiesto, l'immagine del mio profilo con quella di un cartone animato.
E' la settimana dedicata ai tumori infantili, e questa iniziativa mira a sensibilizzare, far riflettere e comprendere. Non credo possa bastare, anzi lo trovo inutile. Molti non lo notano neppure, quindi non si pongono il "perché".
In passato ho sempre partecipato a questa sorta di "catene" su FB.
Ero al termine delle cure, presa da entusiasmo per tutto ciò che mi veniva proposto... il "cuoricino", la vacanza lunga tanti mesi quanto la data di nascita, il colore corrispondente al mese, e così via. Non volevo passare inosservata, eroina di trincea, ed ogni mezzo era valido per farmi riconoscere. Oggi è diverso. Ci sto troppo in mezzo a tutto quanto, tanto è il dolore e sofferta la paura, e se questo è per un adulto, non posso e non voglio pensarlo per un bambino.
Mettere un cartone animato al posto del "solito sorriso" trovo che sia, almeno per me, banalizzare una realtà che va rispettata così com'è, con lucidità e la speranza di sempre. Esserne consapevoli, informarsi, dare l'aiuto che si può.
Stamattina così con un messaggio mi era stato assegnato il personaggio di Heidi. Mi sono fermata a pensarci. Ho ripreso il mio sfaccendare in silenzio... di solito canticchio, ma avevo da pensare... da ricordare...
Quei bambini così ingiustamente colpiti, che non riescono a capire perché non se la sentono di giocare pur avendone voglia... che ad un certo punto si vedono senza capelli e non si riconoscono più... che danno di stomaco, eppure non hanno mangiato troppa cioccolata... anzi... chissà perché, non piace più come prima.
Un male che non ha rispetto di niente e di nessuno.
I genitori poi... impotenti spettatori cui è dato solamente aspettare... comprendendo poco... sperando tanto... chiedendosi come e quando tutto finirà.
Tanti anni fa anche per me...come mamma c'è stato un momento così, all'inizio vissuto col dramma dell'ansia e dell'incognita.
La mia "piccina"di nove anni all'improvviso s'ammalò, due settimane dopo aver fatto la Prima Comunione. Sembrava una banale tonsillite, poi del sangue comparve nella sua pipì e da allora cominciò il mio tormento e il suo non vivere più da bambina.
Consultammo vari medici, forse troppi, visto che la situazione diventava sempre più complessa e ingarbugliata. Alla fine fu diagnosticata una nefrite, però poiché si era presentata con sintomi anomali, in un primo momento la paura di essere in presenza di un tumore epato-renale fu molto forte. Una nefrite... era invece... o meglio una tubulopatia, meno grave, da curare con la penicillina, un'iniezione al mese per 4 mesi
Un calvario durato da giugno a novembre.
La Nostra Vita tutta sembrava fosse ferma. Mi addormentavo la sera sperando che la notte non avesse mai fine. Non avevo più equilibrio e non lo nascondevo, anzi... davo proprio di testa, sbagliando.
In quell'occasione, il duro rimprovero di un medico mi fece capire molte cose.
E forse comincia proprio da lì. Per questo non cambierò il "sorriso per tutte le età" con il cartone di Heidy.
Non sono insensibile, semplicemente non sono d'accordo. E' troppo doloroso e tanto importante.
Ma poiché non è da me l'atteggiamento da "3 scimmiette"... non vedo, non sento, non parlo... Heidy sarà ad illustrare i miei pensieri dell'ultim'ora.
Stasera soltanto.

2 commenti:

  1. Condivido il tuo post... per i genitori soprattutto, ero segretaria in oncologia pediatrica, hanno tutti tanta forza, il reparto è pieno di disegni allegri, i cerotti con i cartoni animati, ma qui da te non ha senso secondo me. Un abbraccio.

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    1. ... proprio così. Mi sembrerebbe strumentalizzare angoscia e dolore.
      A presto, Ale... un abbraccio.

      Mary

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