dicembre

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venerdì 17 dicembre 2010

Finalmente era arrivato  il "nostro" turno, dico così perchè ad essere chiamata è stata solo una, ma ad entrare ci siamo fatte avanti in tre. Il dottor F.C. quando ha visto queste simpatiche mastectomizzate in parrucca ha esclamato sorridendo: "Che comitiva! Siamo proprio al completo." Poi ha tolto la parrucca a Rosa e se l'è messa in tasca. "Ma tu quando te la togli 'sta cosa? Vedi come stai bene! Senti il mio giudizio di uomo non di medico: sei più sexi. E poi se tu trovi il coraggio di mostrarti come sei, darai prova di aver accettato e superato tutto quello che ti è successo." In realtà per me, si indugia a togliere la parrucca proprio perchè si è accettato l'aspetto non certo piacevole, quale la caduta dei capelli, di una condizione dolorosa; infatti, superato il disagio iniziale, metabolizzi la situazione e ti adatti un'immagine che arriva a piacerti così tanto da non poterci rinunciare facilmente. Col tempo certamente tutte abbandoneremo la parrucca, riabituandoci al nostro volto di un tempo, riscopriremo il piacere di mettere a posto una ciocca scompigliata accarezzandola e lisciandola con la mano. I nostri capelli! Lisci o ricci, tinti o al naturale, pettinati o arruffati, motivo d'orgoglio o di lamentela... comunque i nostri capelli. Riconquistata la sua parrucca, Rosa se l'è risistemata in testa, promettendo che alla prossima visita si sarebbe ripresentata senza. Ho poi chiesto io al dottore quando ci avrebbe ricostruito: "Dottore, perchè non ci ricostruite insieme nello stesso periodo? Pensate, per noi, nella stessa stanza sarebbe come partecipare a una gita scolastica!" "E come no... vedremo, solo che tutte e tre non potete entrare insieme nella sala operatoria, ma una alla volta in successione." A questa battuta abbiamo tutti riso sdrammatizzando e rendendo persino piacevole il pensiero di quella che comunque sarà sempre un'operazione, di plastica ricostruttiva, quasi di estetica, ma pur sempre un intervento.
Uscendo dall'ospedale era ormai buio, tanto freddo, ma lo sentivamo poco quel freddo, strette in un vincolo che solo noi possiamo capire fatto di volontà di condividere, di combattere e di certezza di essere riuscite nell'intento.

2 commenti:

  1. GRAZIE PATRIZIA! Condividi con me l'emozioni che sono di tutte noi e mi dai una motivazione in più per continuare ad... andare su questa strada.

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