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giovedì 31 maggio 2018

FARMACIA IN CUCINA... ovvero... ALICAMENTI (prima parte)


Prima di introdurre il tema degli "alicamenti" è opportuno fare chiarezza per non cadere nella trappola delle fake news sempre più dilaganti. Non si è assolutamente ripetitivi nel sostenere che in medicina non esiste verità assoluta bensì per approssimazione, avvalendosi di studi osservazionali.
Uno studio osservazionale tende a dimostrare i possibili effetti di vari fattori di rischio o protettivi, su un gruppo di persone, osservando gli eventi che si verificano senza intervento alcuno. Quindi uno studio in realtà non dimostra mai nulla, ma mostra stimolando ad ulteriori studi, seguendo le linee guida che altro non sono che il "distillato" degli studi scientifici.
Purtroppo poche sono le persone che leggono, o che leggono e comprendono, per cui si preferisce andar dietro a notizie false piuttosto che alle evidenze scientifiche, e fidarsi poco della ricerca e del personale medico.
Per alicamenti si intendono quegli alimenti che hanno proprietà ed effetto farmacologico. Sono un valore aggiunto dalle evidenze alla cui base ci sono le raccomandazioni. Vanno altresì consumati in un contesto di corretta alimentazione e il loro principio attivo non può essere astratto ed elaborato in prodotto farmaceutico. Eppure consumarli insieme costituisce una vera e propria terapia metronomica con effetto sinergico.
Quali sono le azioni degli alicamenti?
- Riduzione del potenziale cancerogeno ( si riduce il rischio per qualsiasi sostanza potenzialmente cancerogena assunta)
- Inibizione della crescita delle cellule tumorali
- Interferenza con l'angiogenesi (si ostacola la vascolarizzazione, ovvero la formazione di altri vasi sanguigni, quindi la diffusione del tumore)
- Impatto sul sistema immunitario
CRUCIFERE - BRASSICA (cavoli)
Glucosinolati
La loro proprietà anticancro è indiretta. Hanno la capacità di liberare due classi di sostanze:
-Isotiocianati
- Indoli
Con la masticazione i glucosinolati dei broccoli per azione della mirosina vengono scissi, diventano sulforafano, antitumorale.
I glucosinolati e la glucorafanina sono separati dalla mirosina all'interno delle cellule dei broccoli. Quando le cellule vengono frantumate, i vari scomparti cellulari si mescolano. La glucorafanina entra in contatto con la mirosina che la trasforma in sulforafano. Il sulforafano liberato per azione della mirosina presente nei broccoli o nella flora intestinale, viene assorbito dalla circolazione sanguigna.
(continua...)

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