settembre

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martedì 31 maggio 2016

COSE



Il titolo dei miei pensieri dopo la mezzanotte è lo stesso di una canzone di De Gregori... Cose.
Che poi è la colonna sonora di un film che ho visto stasera all'incontro del GAMA... Se Dio vuole.
Una trama dai mille spunti di riflessione. Ci sarebbe da fare un trattato per ognuno. Ne parlerò per esteso e più a lungo comunque la prossima volta, ora mi soffermerò su ciò che mi ha preso nell'immediato, un rapporto di coppia come tanti. All'apparenza collaudato e per questo scontato, finito nella bufera all'improvviso e salvato da una tenacia scoperta... all'improvviso.
I figli diventano persone adulte e non si conoscono fino in fondo, non si fa più di tanto per saperne di più, tanto si è presi ciascuno dalle proprie "cose". Lui, dal pieno "senso" di sé, che tutto sa e in tutto è bravo. Almeno così crede. Lei, dal "senso" di frustrazione, insoddisfatta, insicura, inadeguata... eppure non era così un tempo. Qualcosa fa scattare una molla che mette in crisi quel falso equilibrio, la decisione improvvisa di uno dei figli, che poi si rivelerà non definitiva ma intanto sarà servita a mescolare le carte e rimettere tutto in gioco.
Gli atteggiamenti e l'agire necessariamente esasperati nel film per esigenze narrative, fanno riflettere.
Più spesso dovremmo farci domande precise cui dare risposte altrettanto precise. Quanto ci conosciamo veramente, o diamo la cosa per scontata solo perché sono trascorsi tanti anni?
Se il "cambiamento" fa parte della vita, perché non riconoscere che potrà essere uguale per una "relazione"? Sia ben chiaro, non intendo... sentimento, che ha già in sé col passare del tempo una naturale evoluzione, parlo proprio di quel "rapporto" a due che muta perché l'indole del singolo assume aspetti diversi. Saranno le esperienze individuali come pure le sofferenze, che sia pure messe in comune restano comunque di Chi li vive mettendoci "sangue e sudore", sarà per la capacità di resistere che non è uguale per tutti, o la "stanchezza" del dare per scontato il quotidiano, sicuro è che non ci si riconosce quasi più.
Finirà tutto allora...?
Saranno la consapevolezza e il voler adeguarsi a tale "rivoluzione" a riportare su binari antichi ma con un andamento nuovo. Alla fine, diversamente e comunque insieme.

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