agosto

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mercoledì 1 giugno 2016

UN FINALE APERTO


E tornando al film di ieri sera, "Se Dio vuole", mi andrà di parlarne cominciando dalla fine.
Il titolo è posto giusto al termine, poco prima di quelli di coda, con una scena che potrebbe costituire a sua volta un inizio.
Perché questa novità...? 
Per dare spazio ad una libera interpretazione, risposte ai vari quesiti che la trama offre, tutte possibili, sensate e valide.
Il film si può definire tranquillamente a lieto fine, anche se si chiude con una "vita in sospeso". Don Pietro, l'artefice della conversione dell'agnostico chirurgo, ha un incidente e, sottoposto ad un intervento non si sa se alla fine è salvo o meno. Mentre sicuramente ha recuperato il senso della Sua esistenza Tommaso, il dottore.
Pietro e Tommaso, guarda un po'... anche per i nomi la scelta non pare casuale.
L'ultima scena è emblematica, una pera si stacca dal ramo mentre Lui, in meditazione, la sta osservando. E sorride perché ricorda le parole del sacerdote proprio in quel luogo.
Sembra un segno dal Cielo, il compimento di un "progetto" che non riguarda il singolo ma anche quelli che gli "ruotano" intorno, non proprio comparse e nemmeno protagonisti. In realtà protagonisti non sono nemmeno Tommaso e don Pietro, forse lo è il loro "relazionarsi" o ciò che li porta a confrontarsi su due piani diversi e pure paralleli.
Una trama ricca che tocca vari tipi di relazione, e culmina in quella col divino. Da qui si parte per arrivare alla consapevolezza dei limiti umani, e poi ricominciare con un sorriso e nuove prospettive.

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