dicembre

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venerdì 3 giugno 2016

UN'ANIMA NUOVA


Il cancro mi ha ridato identità e dignità.
Periodicamente torna l'abitudine di ripeterlo a me stessa, e non solo.
E' ché di questa cosa sono convinta e ne vado pure fiera. Pure se... lo confesso... ogni tanto faccio finta di scordarmelo, un po' per scaramanzia ed anche per non apparire troppo "fuori di testa".
Ricordo quando all'inizio "ripresi" il mio cognome... me lo fece notare mia figlia che mai avrebbe messo da parte il suo. Io invece l'avevo fatto nel momento stesso che mi ero sposata, assumendo quello di mio marito. Mi firmavo e presentavo col "nuovo" cognome... me ne beavo a tal punto che si finì col pensare fosse il mio dalla nascita, ed io pur intuendo tutto questo non facevo né precisazioni né rettifiche.
Passarono trent'anni e arrivò la malattia. Fui chiamata col mio cognome. Ricordo che la prima volta esitai qualche secondo prima di alzarmi, in seguito avrei realizzato che da allora in poi più cose sarebbero cambiate. Comunque mi abituai presto... a questo ed altro... con tutti i "consensi informati" che ho firmato...
"Mamma, non sei contenta? Hai ripreso la tua identità...", e in effetti era così, il cancro me l'aveva ridata di bella forza, quasi a voler rimproverarmi di averla trascurata troppo a lungo.
Oggi sono felice di quella che sono, anche "irritabile, irritante, irritata" come ieri. Perché non è che arrivo sempre ad essere così estrema, mi tengo a freno con le dolorose rimembranze.
Sono felice però di non farmi schiacciare da "niente" e da "nessuno"... e se dagli eventi imprevedibili mi difendo minimizzandone la portata, da Chi non mi capisce e mi attacca, replicando con decisione. Prima rivedo ogni mio gesto ed azione, ripasso i pensieri. Ristabilisco la mia "tesi", ripartendo per "ipotesi" le più assurde possibili... alla fine mi pongo dall'altra parte, accettando per buone le proposte.
Riconsidero tutto, ogni cosa ad una ad una... smontando le assurdità e le prese di posizione, smascherando le falsità di Chi non mi appartiene, cercando invece di giustificare in nome dell'Amore le persone cui io appartengo.
Non sono perfetta... di errori ne faccio ed anche tanti, ma non mi picco mai di essere al di sopra di Tutti e tutto. Mi metto in gioco sapendo di rischiare e mi assumo sempre la responsabilità di quello che faccio.
Non è cosa facile, a volte è doloroso... ma convinta resto che ne valga sempre la pena.
Di recente mi è stato detto... non so com'è, tu ispiri confidenza. Metti a proprio agio dal primo sguardo. Sembri vera.
Grazie dei complimenti, tutti... anche di quel "sembri vera". Capisco che in tutto questo dilagare di falsità ed ipocrisia, qualche dubbio ci può anche stare, però io non "sembro", "sono" vera. Nel bene come nel male. Quando sono dolce e non ne recito la parte, se appaio combattiva perché ne sono convinta. Mi sento ora con un' "anima nuova", è sempre la stessa come un abito già messo e poi spazzolato, rinfrescato e ben stirato. Che paragone, vero? Un po' prosaico, lo ammetto. Un tempo non lo avrei mai adottato, avevo un altro senso di rispetto, forse troppo formale. Ma adesso è così, e per compiacere di certo non torno indietro.
Sono un'Anima, per giunta nuova... e sono uscita fuori di testa per entrare fino in fondo al Cuore. Soprattutto il mio.

1 commento:

  1. Ciao Mary, hai un blog molto interessante. Se ti fa piacere sei invitata a partecipare alla mia 'festa dell'amicizia', un modo semplice e divertente per conoscere nuovi blog e farsi conoscere.
    A presto!
    Marina

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