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lunedì 27 giugno 2016

NON E' SUCCESSO NIENTE...


Già, sempre così quando è qualcosa che riguarda me, perché si crede a torto o ragione che io sia sempre pronta ad archiviare. Giusto o no... si pensa a quanto questo possa costare in termini di ferite e cicatrici dentro l'anima? Non sono affatto di ferro, né tenuta a capire sempre a discapito pure della mia dignità.
E mi pare di sentir replicare... e ora che c'entra la dignità? C'entra... eccome se c'entra. Dignità di Persona... Donna... Madre soprattutto. Mamma che può sbagliare per troppo amore o poco amore ricevuto a suo tempo.
Certi confronti sono necessari ma fanno tanto male. Alla fine ti senti come svuotata, certa di più niente... come avessi perso tempo fino al momento del primo indice puntato. Tu... sei stata tu. Tua... la colpa è tua.
Ma che cosa mai si dovrebbe fare e in che modo agire per far capire che si vuol bene al punto di avere la pretesa di anticipare il male eventuale, e poi... si pensa mai a quanto sia difficile cercare di essere coerente con se stessi e nello stesso tempo in armonia con il resto di un "piccolo mondo" creato, e condotto a fatica?
Facile è giudicare soprattutto a posteriori. Doloroso è parlare di rabbia. Dalla rabbia al disamore il passo è breve, una linea sottile li separa... ed io non vorrei finire nel vuoto sottostante.
Un rimprovero, giusto o ingiusto che sia, può servire a revisionare l'animo, a valutare comunque il buon intento del passato e la tenace volontà di mantenere l'impegno. Serve però l'umiltà di come porgere quel rimprovero e altrettanta nel recepirlo e farne tesoro.
E poi si prosegue, a passi mortificati e lenti, ma si va avanti... sempre.

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