giugno

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sabato 11 giugno 2016

SEMPRE SABATO SARA'

Ci penso spesso poiché credo nella forza della condivisione, perché quasi da "spudorata" racconto i fatti miei, quelli possibili e non lesivi, ci penso sempre, ripeto e poi mi chiedo... non passerò per un'esibizionista "a buon mercato"?
Domani ho la mammografia di routine, e l'ho scritto. Per avere supporto ma soprattutto dirlo a chiara voce a me stessa. Ché parlarne ad Altri e a sé ridimensiona il tutto e aiuta nel fugare ogni timore.
Sono sei anni ormai, e il mio comportamento in tal senso è diventato standard.
Una paziente oggi mi ha chiesto come stavo. Le ho risposto... bene, e Lei ha aggiunto... ti vedo bene, infatti. Ma io ti vedo sempre bene, bisognerà vedere ora se corrisponde alla realtà. A volte l'apparenza inganna.
Ho sorriso mentre replicavo scherzosamente... brava, prima una carezza e poi un ceffone!? Poi la cosa è finita là, senza che ci pensassi più, anche perché la persona in questione solitamente non smette mai di parlare, e in questo è grande perché diventa un forte "distrattore mentale", in tutto e per tutto a vantaggio di Chi la sta ad ascoltare. Per fortuna, direi... e stamattina a distogliermi c'aveva pensato anche la pioggia fitta ed improvvisa, che nell'insieme pareva un velo a trama stretta oltre i vetri della finestra. Ero in ospedale ancora...
E' arrivato quindi il momento di andare via, e ho cominciato a pensare... pensarci.
Domani sarà sabato... ma la mammografia sempre di sabato sarà? Sono sei anni che è così, ed è un continuo rinverdire. L'ansia e il batticuore, un unico pensiero e da quel primo sabato sempre lo stesso menù, veloce e sbrigativo.
A casa, dopo pranzo ho avvertito una stanchezza strana, soprattutto agli arti superiori e pure inferiori. Una debolezza che ha portato a sdraiarmi e appisolarmi e a tratti sognare.
Una strada lunga e soleggiata solo a metà, qualche buca per la via e rifugi qua e là. Quando ho riaperto gli occhi ero un bagno di sudore.
Ricordi ed emozioni...? Forse solo l'afa venuta fuori dopo l'acquazzone. Comunque, disagio. E la Mente sa esagerare, enfatizzare ogni sensazione se non è arginata dalla "saggia Volontà".
Allora mi sono aperta al gruppo, quello che sento mio, e ho condiviso il "bisogno" di non sentirmi sola neanche stavolta.
Passerà così anche domani, e ancora ricorderò che sarà stato di sabato pure stavolta.

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