ottobre

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venerdì 3 agosto 2012

Si sarà ben compreso perchè di me non ho continuato a... parlare, non subito almeno... non m'era sembrato il caso.
Quell'incontro andava meditato ed ogni cosa si sarebbe ridimensionata occupando il giusto posto... come è successo a me con la visita dal chirurgo e poi la "famosa prenotazione".
La prima tappa l'avevo fatta al centro di senologia, il chirurgo m'aveva visitato concludendo con la Sua diagnosi  "risolutiva"... "probabilmente" un punto s'era infettato, poi pian piano (... e neanche tanto, aggiungerei io) "probabilmente" l'infezione s'era estesa per quasi tutta la lunghezza, ma potevo essere sicura... "probabilmente" sarebbe passata in fretta (meno male... sospiro di sollievo). Sarebbe stata sufficiente un'applicazione di Neomercurocromo ogni due giorni per permettere alla cicatrice di asciugarsi più rapidamente (ma no... dopo soli quattro mesi?).
E così m'apprestavo ad andarmene con qualche ansia in meno ed alcuna certezza in più... con la cicatrizzazione completa a data da destinarsi e la rassicurazione degli "addetti ai lavori"...
Che sì, dai... dopo tutto era venuto un buon lavoro, la "mia" era un po' scesa... ma quanti anni hai!? 59... e allora che pretendi? IO proprio niente, in verità! L'importante alla fine è la salute! E a me lo si dice? Per questo non me ne può importar di meno se una è su e l'altra è un po' giù...
Che stia IO sempre su, quello solo conta davvero!
Seconda tappa... cassa ticket. Stacco il numero dal dispenser... avrò premuto il tasto giusto? A o P? Beh, ha poca importanza ormai, ho già fatto... P339, prima di me solo venti numeri e che vuoi che siano?
Mi vado a sedere all'ultima fila e sto per tirar fuori la rivista che mi sono portata da casa, quando girando la testa a sinistra noto la moglie del "signore tranquillo", un altro Amico di "quel terzo piano".
"Non Vi ricordate più di me?", e per rendermi  ancor più riconoscibile ho messo giù gli occhiali da sole...
"A guardarvi bene, il viso non mi è nuovo... Ah sì, la signora che veniva tutti i giorni! Come state... vi siete poi operata?" Dopo averle risposto le ho chiesto di Suo marito...
"In questo momento è al Pronto Soccorso perchè stanotte è stato male. Ma voi lo sapete che oltre al melanoma ha avuto anche il tumore al seno (ma che mostruosità è mai questa, anche ad un uomo!)... s'è operato, gli hanno tolto entrambe le mammelle. Povero "figlio"... e mò quant' soffre!" E dicendo così due lacrime sono scese a rigarle il viso...

12 commenti:

  1. Eh già, sono rari , ma anche gli uomini possono essere colpiti ... Anche mio marito, molti anni fa tolse una sorta di cisti ad un seno, ed il medico di famiglia ci spiegò che avrebbe potuto trasformarsi in tumore . Cara Mary, quando si gira per gli ospedali, difficilmente se ne esce a cuor leggero... Si incontra sempre qualcuno, coi suoi problemi, con le sue afflizioni.... Questo dovrebbe aiutarci a sopportare le nostre, ma non sempre ce la facciamo, vero? Dobbiamo essere sempre tanto forti, e tu lo sei!!!!
    Bene, ho recuperato i post che mi ero persa.... Non mi rimane che lasciarti il mio abbraccio con affetto

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    1. Paoletta... so che il tumore al seno può colpire anche gli uomini e proprio perchè più raro è molto difficile da curare e non senza sofferenza.
      In due anni ne ho sentite e viste di tutti i colori... e continuo, ma tutto questo non m'abbatte, m'addolora... questo sì e poi mi viene fuori una forza nuova anche strana, quasi uno spirito di rivalsa su quella "brutta bestia" che è la malattia.
      Con me ancora non ce l'ha fatta... vorrei vincere non solo per me stessa e quel poco che faccio vuol essere comunque un atto di sfida. Finchè si è vivi, finchè si può sempre a testa alta, costi quel che costi.
      Un abbraccio forte e un GRAZIE immenso.
      Mary

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  2. E' vero quanto ha detto Paola.Quanto sofferenza c'è e in ogni casa ognuno ha la sua croce e molto spesso più grande della nostra.Tu sei una persona che sta aiutando a portare la croce a chi l'ha più pesante della tua. a volte anche solo una parola,un sorriso può fare molto e tu lo fai.
    Un abbraccio forte per una serena giornata

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    1. Cara Pinuccia, un percorso sia pur doloroso è senz'altro più facile da fare con Chi vive la stessa esperienza. Il peso condiviso si dimezza mentre si moltiplica la speranza, s'aggiungono i momenti sereni e si sottraggono all'Altro i brutti pensieri.
      Mia dolce Amica... e se la matematica non è un'opinione il risultato è bell'e assicurato.
      Con tantissimo affetto... un bacio,
      Mary

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  3. Ogni famiglia ha sempre il suo dolore...e se mettiamo in piazza le nostre croci riprenderemo ancora quelle. Un abbraccio e speriamo in bene.Ciao cara Mary il tuo blog è un libro di vita e testimonianza da cui trarre forza interiore, spunti riflessivi ma anche un punto saldo dove poter fare affidamento.

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    1. La consapevolezza che il dolore è cosa umana, cioè comune a Tutti ne rende più accettabile il pensiero. D'altra parte Nessuno sa se, quando e in quale misura ci sarà ed allora conviene vivere il bello che la Vita offre giorno per giorno pensandoci poco visto che non pensare è praticamente impossibile.
      GRAZIE, cara Simo per quello che mi dici soprattutto riguardo al blog. Mi rende felice sapere che può essere d'utilità oltre che non noioso da leggere.
      Un abbraccio grandissimo,
      Mary

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  4. Anche il ticket devi pagare? se sei una 048! Questo medico, è un po' strano... Una persona deve avere un seno su e uno giù, perchè ha 59 anni? Trova una buona crema cicatrizzante alla calendula, oppure disinfetta la ferita con la tintura madre di calendula o gel all'aloe.
    Un abbraccio e speriamo che tutto si risolva. Baci.

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    1. No, Ale... il ticket non lo pago, ma per le prenotazioni bisogna passare di lì. Prima se trovavi qualche medico comprensivo che voleva facilitarti la cosa, potevi rivolgerti direttamente in reparto... ora non è più così. I medici comprensivi sono del tutto estinti, almeno per ciò che riguarda i controlli, gli esami e similari.
      Secondo Loro, gli "addetti ai lavori"... il fatto che un seno sia più basso dell'altro è giustificato dal tempo che passa e dall'allattamento pregresso... la protesi è finta ed è normale che resti su, bella "tosta".
      Naturalmente questo Noi lo sappiamo già ma non ci consola più di tanto, piuttosto ce ne facciamo una ragione pensando che la cosa più importante è VIVERE e se a ciò aggiungiamo una discreta salute, allora E'PERFETTO!
      Ti abbraccio anch'io sempre con grandissimo affetto,
      Mary

      P.S. GRAZIE per il consiglio... lo seguirò fiduciosa.
      Un bacio.

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    2. Si ho capito... anche da noi è così, passi al Cup per la registrazione, perchè ogni prestazione poi viene conteggiata.
      Era uno dei tanti lavori che ho fatto... Grazie per la tua spiegazione. Bacioni. Buona domenica.

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    3. Ciao, Ale... ho appena finito di scriverti... finalmente ho trovato un po' di tempo.
      Un bacio.
      Mary

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  5. Ciao Mary, anche se le cose vanno come vogliono, se ti va, così per distrarti, da Fata Cofetto un premio ti aspetta;
    è dedicato ai blogger che attraverso i post
    ci fanno conoscere la loro vita...e quando si scrive si rivela sempre qualcosa di noi.
    Sento che molti blogger rimandano a settembre l'assegnazione del premio ai loro
    prescelti e, come sempre anche le regole non sono così prescrittive.
    E' piuttosto un modo per consolidare i contatti in rete e salutarci una volta di più!:-)) Marilena

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  6. ciao cara un abbraccio forte e siii tranquilla io a 58 mi sono fatta l'infarto e sono passati 10 anni....ciaooo cara buona domenica

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