ottobre

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mercoledì 29 agosto 2012

Ho voluto restare a casa... oggi, per l'intera giornata.
Lo dovevo a me stessa dopo quell'alternarsi di svariati stati d'animo,
avevo bisogno di raccogliere i pensieri perchè quando sono troppi e diversi c'è pericolo che di essi non resti traccia. E a questi ultimi tenevo davvero tanto.
Così nel silenzio ormai "dilagante" nella mia casa ho potuto riflettere...
Ieri mattina ho preso l'autobus per andare in ospedale e durante il tragitto è successo qualcosa  che ha avvalorato la tesi di quanto poco valore si dia oggi alla VITA... un giovane uomo che prende a pugni con forza un bambino e poi scappa via. Gli altri passeggeri muti e fermi ma forse in cuor loro soddisfatti perchè un "folle" aveva avuto il coraggio di dare una lezione a quel piccolo maleducato che prendeva a sputi dal finestrino quelli che scendevano.
A questo punto non solo la Vita non ha più valore ma nemmeno l'uso della parola, direi... si preferisce ricorrere o assistere alla violenza  e poi scappare dalle proprie responsabilità.
Dopo un po' in ospedale, da "privilegiata" quale credo di essere non ho potuto fare a meno di vedere l'altro aspetto dell'esistenza... Chi alla Vita dà un valore immenso e s'aggrappa alla minima speranza e con gli occhi vivi ascolta per dar prova che è ben attento... che ci crede... che sì, vivrà perchè lo vuole.
"E' vero, tutti dobbiamo morire...", mi ha detto ieri Maria, una nuova Amica con un tumore molto raro, "però meglio il più tardi possibile, no? Ho ancora voglia di vedere gli occhietti allegri delle mie nipotine di tre anni quando mi portano il fiorellino... ogni giorno il loro pensiero per me."
Una tenera immagine come simbolo di valore aggiunto alla Vita...

 Alla Vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro il muro, ad esempio, le mani legate
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli altri uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più povero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.                                       Nazim Hikmet
                               

11 commenti:

  1. Ciao Mary. leggerti è sempre una lezione di vita. Hai ragione a volte tante sono le emozioni che si vivono che bisogna per un momento staccare e rimanere soli per fare ordine tra sensazioni e pensieri. riflettere un po' su quello che ci sta accadendo e su quello che sta accadendo a che ci vive intorno. Emblematiche le due storie che hai raccontato. Come sempre grande! Un abbraccio e a presto.
    Antonella

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    1. Se così non fosse finiremmo col farci travolgere dagli eventi senza imparare nulla. Di contro si raccolgono i pensieri e si fa il punto su se stessi.
      Ad esempio ripensando alle due storie... mi hanno regalato un insegnamento e una gemma in più.
      Un abbraccio grande,
      Mary

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  2. Pretendere di correggere la maleducazione con la violenza è un'aberrazione, aggravata dalla viltà del grande e forte, fisicamente intendo, contro il piccolo e debole. Quello che ci racconti è la negazione assoluta e totale dell'essenza dell'uomo, animale ragionevole, quando perde l'attributo "ragionevole",:-)
    Marilena

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    1. Che poi, Marilena cara... Tu m'insegni, la violenza chiama altra violenza dando origine ad una catena senza fine.
      Lo sguardo del giovane uomo non mi piaceva a priori, ancor prima che picchiasse il bambino. Chissà... forse anche Lui potrebbe essere una vittima della violenza.
      GRAZIE sempre...
      Mary

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  3. Giornata "pesante" quella di ieri... Ti ringrazio tanto per i consigli. Ho fatto esattamente come hai detto... ho accantonato per il momento "la cosa nuova", finchè non sentirò la necessità di riprovarci! Continuo a... scrivere qui, in questa casa dove mi sento più a mio agio.
    Ti mando un bacio dolce come la tua voce...

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    1. Ale cara... Tu devi fare solo quello che senti e Ti fa star bene. Null'altro. Poi... pian piano... un passo dopo l'altro...
      Un bacio solo per TE, Amica del Cuore.
      Mary

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  4. Ciao Mary. Purtroppo assistiamo ogni giorno alla maleducazione e alla violenza. Del resto è la TV stessa che, con i suoi programmi e i filmacci che manda in onda, inneggia ogni giorno alla violenza.

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    1. Oggi mio figlio ha commentato la cosa... si respira follia nell'aria.
      E' la risultante dell'accumulo d'insoddisfazione, frustrazione e menefreghismo come risposta a qualcosa che si cerca e non si trova.
      Penso che l'Uomo di oggi dovrebbe fermarsi un attimo e poi fare un passo indietro se non di più per ritrovare finalmente se stesso nella Sua originalità... un individuo che non ha bisogno di tanto per continuare a... VIVERE.
      Un abbraccio, Ambra cara.
      Mary

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  5. Grazie ancora una volta.Bellissima la poesia che ci hai donato
    Un abbraccio forte

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    1. GRAZIE sempre a TE, Pinuccia cara per essere qui.
      Un bacio.
      Mary

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  6. sicuramente deduco che la vita ti stia mettendo a dura prova.........poco consola di non essere la sola.....vedere poi che la vita non ha più valore nei fatti quotidiani ci rattrista e ci fa riflettere......."si è ricchi e non lo si sapeva"............parole che fanno riflettere ciao zia etta

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