ottobre

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mercoledì 1 agosto 2012

E infatti pensavo d'aver praticamente risolto questo problema dell'ultimo minuto.
Tornata a casa, nell'ambito degli orari fissati ho provato allora a digitare il famoso "numero verde".
Dall'altro capo una "gentile voce"... "Benvenuti al numero verde degli Ospedali riuniti. Per prenotare o disdire una visita con impegnativa premere 1... per prenotare o disdire una visita specialistica a pagamento senza impegnativa premere 2".
Benissimo...
Presumibilmente doveva esserci un momento d'intervallo o pausa che consentisse quel rapido passaggio ed allora stavo per mettere in atto quello che m'era stato suggerito quando la "gentile voce" ha ripreso con lo stesso medesimo messaggio.
Possibile? Ho provato a batterla sul tempo ma niente da fare... ho digitato il numero 1 prima ancora che parlasse ed è stato ancora peggio, operazione e messaggio si sono accavallati così che la tiritera è diventata continua. Per porre fine allo "strazio" ho sbattuto giù il ricevitore... Ho capito, altra "corsa" altra "fila" e mi sono riproposta di non pensarci più almeno fino a giovedì.
Ricapitolando.
Giovedì... visita dal chirurgo, prima... poi, fila alla cassa ticket... e che Dio ce la mandi buona nel primo come nel secondo caso.
Ma domani in ospedale farò anche altro, cosa che non mi pesa affatto e che ridimensiona pure tutto il resto.
L'altro giorno nel mio andirivieni, tanto simile al girare di una trottola su se stessa, ho incontrato il marito di "Angelina", mi sono imbattuta in Lui proprio all'entrata del famoso reparto dove "prima si poteva ed ora non si può..."
"Come mai qui...?" "LEI è qui ricoverata... la gamba le fa male a causa delle metastasi lombari... ora sono presenti anche focolai polmonari... senza contare le metastasi epatiche."
Mi dispiace così tanto... ho pensato... l'ho detto.
Immediatamente non avrei voluto fare quell'incontro... d'impulso avrei voluto uscire in fretta correre a casa e non fare nulla... nè mangiare nè bere, neanche cambiarmi d'abito, ma sdraiarmi sul letto con gli occhi chiusi alla rassicurante penombra del pomeriggio assolato e pensare...

12 commenti:

  1. In ognuno di noi esiste un posto rassicurante dove ogni tanto vorremmo correre a nasconderci per ripararci un attimo dai mali del mondo che ci straziano...per riuscire a salvarci dal dolore almeno un po'...ed in quel luogo che piano piano riprendiamo un po di forza ,di coraggio per accettare un pezzetto alla volta tutto cio' che ci fa cosi' male..Forza dal dolore,serenità dall'angoscia..possiamo farcela!!
    Un bacio.

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    1. Mia cara... nella "penombra" di una stanza ho sempre trovato porto sicuro.
      Quando facevo la chemio, ogni volta il pensiero che di ritorno a casa avrei potuto stendermi nella penombra della mia camera da letto, mi dava conforto notevole. Era la sicurezza che ce l'avrei fatta ancora... di nuovo. E poi così ritrovavo pace, serenità e soprattutto tanta forza per continuare a... lottare. Così è stato ed ora di quel periodo m'è rimasto anche un ricordo lieto... la penombra.
      Anto cara... GRAZIE per la capacità che hai di... capire sempre.
      Un bacio anche a Te,
      Mary

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  2. Quante volte anch'io avrei voluto chiudermi dentro casa non uscire più per no dover affrontare quello che mi aspettava la in un ospedale dove chi mi aveva dato la vita se ne stava lentamente andando.Ma non si poteva e non si doveva.
    Un forte abbraccio amica mia

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    1. E' vero, dolcissima Pinuccia... non si può girare la testa dall'altra parte per non soffrire nel veder soffrire.
      Bisogna avere tanto coraggio, è vero ma gli Altri se da Noi non lo pretendono almeno se l'aspettano...
      Perchè deluderli?
      Un bacio.
      Mary

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  3. Ed io avrei voluto essere lì vicino a te, tenerti la mano e dirti che ti voglio bene. Baciobacio cara

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    1. E mi vuoi bene quanto Te ne voglio io? Credo proprio di sì... sento che è così.
      Un abbraccio immenso,
      Mary

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  4. Penso che sia giusto avere un posto sia dentro che fuori di noi dove rifugiarci per riprendere fiato, per farci coraggio per essere di nuovo pronti a lottare e a continuare. Sei una bellissima persona Mary, un abbraccio.
    Antonella

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    1. GRAZIE, Antonella cara per il complimento.
      Fermarsi ogni tanto a riflettere è indispensabile per non farsi travolgere dal vortice degli eventi propri e altrui... ed è già rifugio questo, ripararsi poi in un angolo preciso dona un senso di protezione impagabile. Ciò che viene fuori da tutto ciò alla fine è molta sicurezza in più che serve... serve sempre.
      Un affettuoso abbraccio,
      Mary

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  5. Mi dispiace per la tua amica... Spero che la visita con lo specialista sia andata bene cara Mary. Se vuoi puoi scrivermi. Un affettuoso abbraccio. Ale

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    1. Cara Ale... tutto ok!
      Ti scriverò non appena ho un po' di tempo... spero presto. Qui a casa ho come ospite la ragazza di mio figlio e al pc sosto nei momenti in cui loro non sono in casa o la sera molto tardi.
      Ma prometto di scriverti... stanne certa.
      Per come è andata dal chirurgo, continua a... leggere e lo saprai.
      Un mega-abbraccio solo per TE.
      Mary

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  6. Ci sono passata con la mia mamma, come Pinuccia, ed è stato uno strazio! Purtroppo non si può voltare la testa, si devono affrontare certe cose! Anche se non si vorrebbe.... E poi, il dispiacere, la disperazione ti rimangono dentro ... Per sempre.

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