agosto

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lunedì 1 aprile 2013

E passò anche quella domenica di Pasqua. Si era programmato di andare fuori per il lunedì di Pasquetta ed io inizialmente ne ero stata entusiasta, avrei trascorso quell'ultimo giorno di "libertà", lontana dal solito scenario, con i miei familiari e senza pensieri tristi.
Meno uno, invece mi dissi quella mattina aprendo gli occhi e l'entusiasmo svanì...
(I miei ricordi... un lunedì di Pasquetta, tre anni fa)




Una giornata intera trascorsa in casa a fare ciò che è il mio solito... per me è meglio così, soprattutto ora e in questa festa. E' il terzo lunedì dell'Angelo che passa via come un giorno qualsiasi per mia libera scelta. L'ultima volta che misi il naso fuori per fare qualcosa di diverso che mi distraesse dal momento particolare, sbagliai in pieno, di conseguenza me ne tornai a testa bassa  e con uno stato d'animo peggiore che alla partenza. Il giorno dopo avrei cominciato con la chemio e l'ansia del "non noto" gravava su di me come il cielo cupo e grigio del momento... conoscendomi sarebbe stato meglio restare a casa, invece mi lasciai trascinare e poi mi sentii completamente estranea, avulsa da un contesto già triste per sè.
Tesa come una corda di violino, nervosa litigai quasi con Tutti, invidiando allora quella precisa condizione che Li faceva coinvolti sì... ma fino ad un certo punto.
Invidia... un sentimento che prima non avevo conosciuto. Sarebbe stato meglio che fossi rimasta a casa.
Da allora perciò... Pasquetta rigorosamente in casa, a sfaccendare e cucinare, leggere tanto... scrivere un po' e poi riflettere e ricordare... perchè non è stato mica sempre triste come tre anni fa!?
E i pensieri tornano indietro di 32 anni... una scampagnata in un boschetto ed io col pancione sempre seduta su una sdraio a non far niente se non guardare in su e sognare Chi di là a un mese avrei stretto tra le braccia. Ogni tanto sentivo il cuore in gola per timore, c'era pure l'ansia ma era solo trepidare per l'aspettativa di un evento che si sapeva comunque lieto.
E l'anno dopo... stesso boschetto, niente pancione ma un passeggino con una bimba "troppo seria" e pigra che a quasi un anno non voleva assolutamente muovere i primi passi. Ricordo come fosse ora... i miei tentativi che si concludevano con lo sfinimento, la preoccupazione che fosse altro e non pigrizia. Ma era bello ugualmente... sentivo dentro un'energia tale che sembrava non dover finire mai, avrei avuto tempo, tanto tempo per riprovare... una vita intera e perdevo di vista che intanto la bimba sarebbe cresciuta, e poi?...
Ora ripensandoci... rivedo "me" a quel tempo completamente fuori dal senso della realtà, però forse a trent'anni è normale... sei sano, Ti senti forte, padrone di ogni situazione... del mondo intero.
Guardi davanti a Te,  la strada è lunga... praticamente infinita.

4 commenti:

  1. Cara Mary, si leggono sempre volentieri i tuoi racconti... Anche mio figlio era un pigrone, ha camminato verso i 15 mesi.
    Pasqua e Pasquetta con la pioggia, 6 gradi.... mai così brutto tempo.
    Idem anche oggi, un inverno che non finisce più... e tanta malinconia.
    Spero nell'arrivo del sole. Buona giornata e un abbraccio tutto per te.

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    1. Eh, Ale... anche mia figlia ha camminato a 15 mesi, il secondo poi addirittura a 17 però da 9 mesi in poi era stato un razzo nel gattonare. Che dire?! Ce l'hanno fatta ugualmente ed ora che sono persone adulte non si vede certo la differenza con Chi ha mosso i primi passi prima di un anno. Ognuno ha i Suoi tempi e soprattutto mai giudicare dalle apparenze o far confronti...
      Vivere ogni momento come una piacevole novità anche se non sembra tale e coglierne la bellezza che sempre c'è. Ciò che si desidera e si aspetta, prima o poi arriva.
      Un bacio...
      Mary

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  2. Ciao Mary,
    è un po' che non ci sentiamo e per recuperare ti faccio subito tanti auguri per la Pasqua trascorsa e per tutto il resto.
    I tuoi ricordi di mamma in attesa e delle prime esperienze materne sono molto teneri e mi riportano quelle emozioni.
    Un grande abbraccio:)))
    Marilena

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    1. Cara Marilena, in verità dovrei recuperare anch'io nei Tuoi confronti, lo vorrei davvero, ma non mi arrivano le notifiche dei Tuoi post e collegarmi al Tuo sito mi è praticamente impossibile perchè mi appare GOOGLE+, comunque mi tornano in mente i Tuoi scritti spesso e li ricordo densi di cultura e poesia. Mi complimento con Te per tanta ricchezza.
      GRAZIE per essere qui e le belle parole. Auguri di ogni bene con un forte abbraccio.
      Mary

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