maggio

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domenica 31 luglio 2011

"E le ferie?..." mi ha chiesto ieri Gina, l'edicolante, quando sono passata come ogni sabato per la "raccolta" delle riviste settimanali. "Ferie??!" le ho risposto. No... non andiamo in ferie... non si può... c'è il lavoro... ma, in realtà... a pensarci bene... noi ci sentiamo sempre in ferie! E poi... mai come quest'anno. Qualcuno potrà inorridire a questa mia affermazione però è così. Questi ultimi dodici mesi sono stati senza autunno ed inverno, solo primavera ed estate messe insieme; terapie alle spalle, controlli ok, rinascita della "mia capigliatura"... una bella stagione della vita. E' vero, dimenticavo... c'è la terapia ormonale, FEMARA... ma che fa?! Anche d'estate il tempo non può essere sempre bello, no? Dalla fine di quel periodo tormentato e faticoso a causa della malattia, durato pure un anno, siamo andati in "vacanza", sereni viviamo la quotidianità, i compiti sono gli stessi, ma svolti con leggerezza che non è superficialità e che dovrebbe essere in uso di tutti, a prescindere. Poichè è cambiata l'ottica della vita nel nostro cielo c'è sempre il sole, anche quando piove, perchè è "sempre" una nuvola fugace... passerà. Passerà... passerà... Giovanna, "la piccola figlia" di Antonietta mi chiama così, "Maria... passerà", e mi chiede, che dici di mamma... questo disturbo... il tal malessere e la terapia...ora ha la febbre, ed io le rispondo sempre... passerà. Una volta mi ha detto che me le fa apposta quelle domande per sentirsi rispondere così... passerà e il cuore prova ristoro e riprende fiducia. Quanta potenza in una parola di tre sillabe! E non è l'unica. Quante me ne sono ripetute quando stavo male, da me stessa "un lavaggio del cervello" benefico che è stato alla base della ricostruzione di me stessa... i lavori sono in corso... me ne ripeto ancora tante.
Quel 9 marzo... più di un anno fa... quella mattina fredda e grigia che faceva sentire ancora lontana la primavera, passai da Gina, dovevo dirle di non mettere da parte i giornali almeno per un po'... andavo in ospedale... la situazione non era ben chiara, di me non sapevo cosa sarebbe stato. Comprai comunque una rivista da portarmi dietro...mancavano 50 centesimi, tirai fuori una banconota da 5 euro... "No, non te la cambio... me li dai quando torni, così t'impegni a tornare e presto." "Va bene... te lo prometto!" Sono tornata  e ritornata tante volte... i 50 centesimi non li ho ancora dati, perchè quella promessa si rinnovi ogni volta.

8 commenti:

  1. Grazie Mary, che la vita possa essere sempre come una vacanza e grazie per i tuoi post e per i tuoi splendidi commenti sul mio blog! bacioni

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  2. Maria cara... che posso dirti?! Sono felice di avere un'amica, nonchè "follower" (visto... sono brava?) come te.
    Un bacio grande,
    Mary

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  3. Molta forza si legge nelle tue parole.Buon inizio di settimana;saluti a presto

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  4. Grazie, Cavaliere... grazie di tutto, per la fedeltà e per i complimenti.
    Ancora grazie e a presto.
    Mary

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  5. " me li dai quando torni, così t'impegni a tornare e presto." "Va bene... te lo prometto!" Sono tornata e ritornata tante volte... i 50 centesimi non li ho ancora dati, perchè quella promessa si rinnovi ogni volta"...
    le Tue ultime parole sono cariche di forza...la "Tua"...grande spirito che emerge in ogni tuo raccontarti...
    un raggio di Sole invio a Te per donarti Luce e Calore...serene ore Mary..a presto..
    dandelìon

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  6. cara, è sempre un piacere scorrere i tuoi scritti!

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  7. Cara... non so se questa forza mi fu data in dote. Prima non l'avvisavo in me, però una cosa è certa... oggi a lei ricorro per andare avanti guardando sempre dritto... innanzi... e non voltarmi indietro.
    Per me Luce e Calore, affetto e stima a Te, anima sensibile e profonda.
    Mary

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  8. ... e per me sapere che ci sei, amica cara.
    Un grande abbraccio.
    Mary

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