agosto

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sabato 6 agosto 2011

Sarà stata l'aria condizionata... stamattina mi sono svegliata che ero tutta un dolore, a partire dal cuoio capelluto fino alla punta dei piedi. E lo sapevo... proprio oggi... è sabato, giorno di pulizie e sosta più prolungata in cucina, poi spesa, bucato e... tutto il resto che ora non ricordo più ma è sempre tanto. Giuro che ieri sera avevo programmato ogni incombenza con entusiasmo e molta buona volontà, ma stamane... vuoi per gli acciacchi vuoi perchè le cose da fare erano tante, tutto è sparito all'improvviso... in un soffio. Sì, in un soffio vero e proprio, il mio, quello che mi è venuto fuori quando le due forze contrarie, impegni ed impedimenti, si sono annullate a vicenda. E così mi son lasciata andare sul divano... da un lato il telefono, dall'altro una rivista. Non sarebbe finito il mondo se mi fossi concessa una mezz'ora di pausa... non avevo incominciato, è vero... ma che differenza  c'è tra il farla prima, in mezzo o dopo? C'è una regola oggettivamente valida? Non credo... quindi viene stabilita soggettivamente di volta in volta... allora oggi per me la pausa era prima di cominciare.
Dopo aver sfogliato la rivista, non so se rapidamente perchè non mi sentivo ancora pronta ad incominciare, mi è venuto in mente di telefonare a mio padre che è al mare dai primi di luglio. Quest'anno non l'ho mai chiamato, mi ha sempre telefonato lui... oggi era la giornata giusta. "Ciao!" ho esordito, "...non ti sei fatto più sentire?" e mi è venuto da ridere... "Veramente la regola vuole (ma no... ancora regole! ma chi le ha inventate?!) che siano i figli ad informarsi delle condizioni dei genitori..." Sapevo che avrebbe risposto così per questo mi era scappata quella mezza risatina... ma come... non aveva capito la mia battuta dalla sottile vena ironica? Io dico di sì, l'aveva ben compresa, ma come al solito non s'era persa l'occasione del piccolo appunto educativo; dice sempre scherzosamente che siamo "coetanei" perchè tra noi ci sono solo 22 anni di differenza, ma quando si tratta di fare il padre "tutto d'un pezzo", allora ce ne mette qualcuno in più... E va bene... lo accetto... alla mia età, ancora da educare!
Comunque quella telefonata con "rimbrotto" mi ha "scosso" la mattinata che era giunta ormai a metà... di certo tutto non sarei riuscita a fare, occorreva una bella sfoltita al programma. E poichè da qualche mese sono diventata espertissima con quel tipo di "forbice", ho ripreso mentalmente l'elenco e... taglia qua... taglia là... mi erano rimasti solo il bucato da stendere e i letti da rifare con le lenzuola pulite, tutto nel pieno rispetto delle priorità. La polvere poteva sostare un altro po', non era così evidente... e il pranzo? Last minute... a sorpresa anche per me! Più gusto e soddisfazione.
In un battibaleno avevo collocato ogni incombenza al momento giusto nel posto giusto... della mia mente, è vero, ma mi sentivo così bene... Cambiava qualcosa nella mia vita? Nulla, proprio nulla... E' tutta una questione di priorità... e non sono forse più importanti le persone, in questo caso, mio padre e me stessa, di quattro faccende domestiche che stanno lì ad aspettare e di certo non scappano via? Ma mi chiedo... perchè mai non l'ho capito almeno cinquant'anni fa?

11 commenti:

  1. È quello che cerco di far capire pure alla mia signora, bisogna godersi la vita e soprattutto ora che siamo giovani goderci i figli, spesso capita che per finire i lavori domestici nel fine settimana finisce pure la giornata e non si passa abbastanza tempo con i bimbi.
    Buona giornata Mary, io mó preparo qualcosa da mettermi sotto i denti e poi a nanna visto che ho la schiena a pezzi...
    stammi bene

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  2. Ciao MAry, come stai? Non ti preoccupare dei lavori di casa, prendi le cose con calma.
    Ti saluto e ti auguro una serena domenica.
    Ale

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  3. Ciao carissima Mary, vedi? Quello che abbiamo passato... a qualcosa è servito... ora sappiamo quali sono le priorità! Un abbraccio♥

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  4. Passo ad augurarti una serena domenica.Saluti a presto

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  5. Beh... sono stata anch'io come la tua "dolce metà" fino alla "battuta d'arresto". Che vuoi farci??! Noi donne siamo così... un po' cocciute con la convinzione di essere onnipotenti... e poi trascuriamo l'"ESSENZIALE" a favore del "SUPERFLUO". Sii comprensivo... curala con le "infusioni" quotidiane del tuo amore... prima o poi capirà, soprattutto quando si accorgerà, ahimè, che i bimbi crescono in fretta.
    Un abbraccio, caro "ragazzo" e a presto.
    Mary
    P.S. Un bacio alla tua bellissima moglie e ai tuoi stupendi bambini.

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  6. Vediamo se riesco a mettere delle altre.
    Mi puoi dire se Patrizia della fotografia è la stessa di pat& come si fa a commentare con lei?
    Grazie.
    Ciao, Ale

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  7. Ale cara... hai ragione... "La calma è la virtù dei forti", ed io faccio tutto con calma e quindi anche con forza.
    STO BENE! E voglio che continui così... perciò SARA' COSI'!
    Un abbraccio forte.
    Mary

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  8. Quello che abbiamo passato è servito a molte cose... personalmente mi HA TRASFORMATO, tanto che... forse qualcuno mi darà della pazza... sento di ringraziare la malattia, perchè... IO MI PIACCIO DI PIU' ORA, così come mi sono ritrovata.
    Ti abbraccio forte.
    Mary

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  9. Ale... non ho capito neanche io se PATRIZIA e PAT& sono la stessa persona perchè pat& è tra i miei commentatori già da molto tempo. Penso che comunque leggerà questo nostro scambio e si farà viva lei.
    Grazie per le foto e a presto.
    Mary

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  10. BUONA DOMENICA anche a te, Cavaliere.
    Un abbraccio.
    Mary

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  11. ciao Ale,
    ""Mi puoi dire se Patrizia della fotografia è la stessa di pat& come si fa a commentare con lei?""
    si sono la stessa, ho due blog:
    quello al quale sono più affezionata è questo:
    http://sordinipatrizia.blog.kataweb.it/
    un abbraccio e ti seguo sempre♥

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