ottobre

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martedì 23 agosto 2011

Un inizio di giornata un po' laborioso e tormentato a causa di qualche commissione da fare...
E per questo sono uscita presto, molto presto stamattina con il compagno della mia vita... poi mi ha accompagnato lui... là dove ogni giorno ricarico il mio cuore, rigenero il quotidiano spogliandolo dall'involucro della banalità, ridimensionando la noia del dare tutto per scontato.
Alla fin fine, comunque non c'è voluto tanto tempo per fare quello che dovevamo e sono arrivata anche prima del solito.  Una figura femminile, seduta di lato su uno dei sedili nel corridoio, dava le spalle all'entrata... i capelli dalla fresca messa in piega, un vestito bianco a fiorellini blu. L'ho riconosciuta immediatamente... Assuntina! L' "amica" col nome della mia mamma... Come sono stata felice di rivederla! (cfr. post 25 febbraio) Lei... sempre così esuberante, colorita nel parlare, con un sorriso bello dalla metà degli anni che ha. Nonostante io le abbia più volte ripetuto il mio nome di battesimo, ogni volta mi accoglie nella stessa maniera... "Signoraaaa!... Madonna mia come sono contenta  di vederti... Ma vuie v'nit semp??!" "Eh già Assuntina... Ma tu come stai bene... sembri proprio una... sì, una signorina!" "Ehi... magari, però mi fa piacere che me lo dici così mi sento veramente 'na signurina... visto che so' caduta, mi so' operata al ginocchio... e già prima m'ero operata alla schiena, ma non perchè ero caduta... prima ancora... Insomma... mo' cammino cu' bastone... ma per non cadere un'altra volta". E poi Assuntina , con la sua mimica unica, ineguagliabile ha cominciato a parlare dei suoi  figli... di quanto erano "disgraziati" per averla abbandonata... e dire che erano ben 13... in questo caso decisamente un "numero scalognato". Tutto questo lo diceva con una vivacità tale da scatenare l'ilarità di Enzo, seduto più in là, ben distante da noi due. Di solito già ride quasi per farsi sentire... Enzo...oggi ancora di più. Sua moglie, Rosa... è tornata dopo l'intervento allo stomaco... fa terapia di supporto perchè non può ancora riprendere con la chemio, tanto è debole... la situazione non è delle più rosee... ma lui, col suo essere semplice quasi da "sempliciotto" si fa forza e dà forza... forse inconsapevolmente o magari il contrario... chissà... e sua moglie vuole solo il suo aiuto... solo lui vuole vicino. Mentre lo guardo mi vengono in mente, quasi in rassegna tutte le figure dei mariti che ho incontrato finora da quando tutto cominciò... e non è sempre facile mandare indietro le lacrime perchè... "... nella buona e nella cattiva sorte, nella salute e nella malattia... finchè morte non ci separi"... sono parole queste che "balzano"all'improvviso, quasi a voler prendere a schiaffi questa "schifosa e ingiusta" malattia.
Con emozioni a dir poco"estreme"... con i ricordi personali che tornano ad affollare la memoria... con tutto questo  e nonostante ciò... pure voglio continuare a... sorridere per essere serena. Me lo merito.
A casa, nel pomeriggio ripensavo alle emozioni... ai ricordi... per temprarli cercavo un po' di "dolcezza"... me ne sono ritagliata un pezzo... Ho spolverato "la casetta degli orsacchiotti", un regalo che la mia mamma fece a me, figlia adulta con il cuore da eterna bambina.

6 commenti:

  1. Cara Mary nemmeno immagini che cosa sia per me leggere quanto scrivi.E'bello sapere che esistone persone come te e ancora ti ringrazio per quello che fai
    Nel bene e nel male......così deve essere e così fino ad ora è stato anche per noi sempre assieme nelle difficioltà che la vita ci ha messo davanti.
    Un abbraccio fortissimo
    Pinuccia

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  2. Ciao cara, passavo di qui e mi sono fermata come sempre per un saluto. Bacini

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  3. Dolce Mary, un GRAZIE per il tuo commento.
    Vorrei poter abitare vicino a te, così come x Pinuccia, siete delle belle persone.
    La casetta degli orsacchiotti è molto carina e se ti fa rivivere dei bei ricordi, beh... è una cosa positiva!
    Buona giornata,
    Ale

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  4. In quello che scrivo, mia cara Pinuccia, credo fortemente... e più che mai in quelle parole pronunciate sull'altare non come semplice formula. Appunto... dovrebbe essere per tutti così... ma ahimè... soprattutto ora, in questo momento storico... è un gioco, da concludere quando non se ne ha più voglia. Pazienza... finchè ci saremo, Tu ed io, e Tante Altre come noi... "il gioco" non stancherà mai.
    Con affetto,
    Mary

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  5. Baci, baci, baci anche a Te, "piccola" grande Maria!
    Mary

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  6. Sono felice se le mie parole ti aiutano a trovare qualche soluzione in più. Sai... dall'esterno è più facile perchè non si è completamente coinvolti.
    Poi... i ricordi assumono il valore che "noi vogliamo dare loro"... anche in questo caso... "è tutta questione di testa". FORZA! Perchè TUTTI siamo dotati di VOLONTA', INTELLIGENZA, e VOGLIA DI VIVERE, anche se quest'ultima a volte sembra sopita.
    Un bacio forte,
    Mary

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