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giovedì 4 agosto 2011

Per me non ci sono ferie...
Ove si poteva qualche terapia è stata rimandata a dopo Ferragosto, mentre quelle indispensabili e urgenti, non molte in verità, sono in corso normalmente. La "mia" non è rinviabile nè urgente... e per me non ci sono ferie.
La "terapia" per l'anima non può andare in vacanza, occorrono "infusioni" continue perchè lo spirito si rafforzi nel suo essere, diminuiscano i momenti di debolezza, ed esso possa continuare a... costituire un supporto al corpo che con un vissuto di dolore alle spalle resta comunque vulnerabile. E oggi come ieri son tornata lì, dove sempre  trovo "la compagnia che conta", che comprende e sa d'essere compresa...
"Vieni Mary, vieni con me... ti presento Lucia..." e Grazia mi ha condotto quasi per mano nella stanza della "nuova amica", nuova per me ma non per quell'ambiente nè per la malattia. Dopo dodici anni Lucia è tornata a combattere con una recidiva... Solita trafila... tumore alla mammella... mastectomia ma senza ricostruzione per libera scelta...chemio... poi cinque anni di terapia ormonale. Seguono ben sette anni senza problemi o quasi, perchè a due anni dall'intervento il braccio omologo alla mammella comincia a gonfiarsi, a diventar pesante... perde completamente i connotati di un arto superiore. Quando sono entrata è stata la prima cosa che ho notato... ma ho distolto subito lo sguardo...istintivamente. Lucia ha 75 anni, Anna, sua figlia che era lì con lei, 53... mi hanno raccontato la "loro" storia, perchè quando il tumore "prende", lo fa per bene, "emotivamente" metastatizza subito, immediatamente, e diventa il male di un'intera famiglia. "Mio marito durante il giorno mi massaggia spesso il braccio e un po' mi sento meglio, ma quando mi viene pure la febbre son dolori..." E l'ho visto quel marito massaggiare il braccio, quella mano che pur con le sembianze di un puntaspilli, dignitosamente e con una punta di vanità femminile portava le unghie laccate da poco di un bel rosa tenue ma brillante.  Nonostante la batosta, nonostante quel gonfiore e la sofferenza... mantenere il piacere del proprio aspetto... per non arrendersi mai. Per quel braccio Lucia ha tanto sofferto... ha rinunciato al parrucchiere... ad andare in Chiesa... perchè tutti la guardavano "strano" e qualcuno ha persino ritirato la mano... quando doveva salutare "per la Pace"... poverino quel qualcuno che non ha capito niente e forse andando nella Casa di Dio ha pensato di completare una scheda punti per il Paradiso. Ma Dio non si fa certo prendere in giro...peccato perchè quel meschino non lo capirà mai.

10 commenti:

  1. "poverino quel qualcuno che non ha capito niente e forse andando nella Casa di Dio ha pensato di completare una scheda punti per il Paradiso"

    queste Tue parole Mary sono la triste realtà...il segno della Pace è il momento che preferisco della celebrazione...un momento in cui ci si guarda negli occhi e io dico per esteso "che la Pace sia con Te"...quanti sorrisi ho ricevuto...sia pur impacciati, ma sinceri. La Chiesa siamo noi, con i nostri gesti di bontà...con l'Animo aperto ad accogliere il prossimo con lo sguardo negli occhi che diretti giungono fino all'Anima.
    La Signora Lucia queste cose le conosce bene, per questo è serena. Ti abbraccio con il celore dei primo raggi di Sole...stamattina è splendente in Luce e Calore che giungono a Te per irradiare il Tuo Vissuto in gioia ed emozione. Grazie..
    dandelìon

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  2. Hai ragione, non ci sono ferie per lo Spirito, altrimenti si finisce per stare male e lo so per esperienza. Intendo quel malessere spirituale che ti assale all'improvviso, senza un motivo preciso ma solo perché vorresti uscire dalla prigione dorata che ti sei costruita...

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  3. Condivido con te,l'anima non va in ferie.Saluti a presto

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  4. Se in ognuno c'è la pace è capace di trasmetterla, nell'ambito di un'assemblea o anche fuori, nella vita di tutti giorni...
    Chi ritira la mano durante una celebrazione che è condivisione del Sacrificio della Croce, memoriale che riporta ogni volta Cristo a morire PER TUTTI, non PER POCHI ELETTI, farebbe bene a nascondersi per non incappare, questa volta gli toccherebbe, nell'altrui disprezzo.
    Sento immensa pietà per chi non è capace di provarla ... e magari poi si giustifica adducendola come scusa. Non c'è limite all'ipocrisia.
    Con il cuore illuminato e riscaldato dai doni che sempre mi dispensi, ti stringo nel mio abbraccio.
    MARY

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  5. Maria cara, da quella prigione dorata che mi stava stretta io sono uscita. Ora ampi spazi vedono la mia anima... di essi ne gode... e va oltre senza stancarsi e... per non stancarsi.
    E per me non ci sono ferie.
    Un abbraccio forte.
    Mary

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  6. Caro Cavaliere... l'anima è "stakanovista" per sua natura... per questo è sempre ricca.
    Un caro saluto.
    Mary

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  7. Ti ringrazio per essere passata da me... Ti sento forte e determinata dopo quello che hai passato (anche se non ho terminato di leggere tutto).
    Sono in contatto con altre persone con il tuo problema e so che non è facile... ma credimi che, seppur diversamente, anche la depressione e l'ansia, fanno star male!!!
    Un abbraccio , a presto.
    Ale

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  8. Non ho dubbi riguardo a ciò che dici... non per niente si parla di "male oscuro"... non si conosce abbastanza, si cura a fatica. Però penso che nei momenti meno bui convenga spostare l'attenzione fuori da se stessi... non siamo gli unici ad avere problemi, e se ci soffermiamo, certamente troveremo chi è più malato, più depresso, più di tutto. E' l'egoismo che ci rovina, imponendoci una chiusura che fa male a noi e agli altri.
    Con la malattia io sono diventata un'altra persona... ho scommesso sulla mia pelle perchè non avevo niente da perdere, potevo morire ma anche avere un'altra opportunità, CONTINUARE A... vivere. L'ho colta e per ora, serenamente me la tengo ben stretta.
    Ti abbraccio forte offrendoti con tutto il cuore la mia amicizia.
    Mary

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  9. ho provato vergogna per quella persona... ma come si fa, andare in chiesa in questo modo... a che serve? Ritirare la mano... ho vergogna per lui-lei...

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  10. Infatti, cara... non serve a niente.
    Una volta lessi da qualche parte che ci sono dei buoni cristiani che non sanno di esserlo, ovvero praticano il Vangelo inconsapevolmente, senza necessariamente battersi continuamente il petto e recitare giaculatorie. Di rimando ci sono decine di pseudo-cristiani che fanno tutto questo ma della Carità conoscono solo il nome.
    Ciò che veramente conta è agire secondo la propria coscienza nel pieno rispetto di chi ci sta di fronte..."NON FARE ALL'ALTRO CIO'CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE".
    Un abbraccio con tutto il cuore.
    Mary

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