ottobre

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giovedì 25 agosto 2011

Per un attimo ho pensato... questa volta l'ho fatta franca, e invece mi sbagliavo... il ragazzo è tornato indietro e mi ha chiesto, "ma la macchina è a benzina?" Non ho potuto fare altro che rispondergli con un cenno del capo, a cui ha risposto con un "Uff... meno male!" Mi si potrà chiedere che cosa c'è di strano... niente, se non che questa domanda mi viene fatta a giorni alterni sempre dal medesimo ragazzo alla stessa pompa di benzina... cambiano solo i tempi, o prima o dopo, ma non ci scappa una volta. Non è che la cosa mi dia noia, anzi mi diverte... per quell'economia della "normale quotidianità" che non proprio illude ma infonde speranza... l'autoconvincimento che "nulla è cambiato e resterà tale a lungo". E' questo uno dei modi per continuare ad... andare avanti... bene dopo essersi imbattuti in un tumore, quando ancora si pensa di essere in pausa forzata. E funziona, funziona sempre... lo prova l'esperienza. A me personalmente serve anche per poter continuare a... guardare in faccia la malattia ogni giorno, lo faccio per scelta... ne traggo giovamento, ma non è sempre facile. Come oggi.
Enzo, il marito di Rosa, oggi si è lasciato andare in uno sfogo accorato, ed è sembrato strano perchè di quell'uomo che ride fragorosamente, che sembra  non aver capito affatto la gravità della situazione, non era rimasto niente. Per me è stato come trovarmi di fronte ad un'altra persona... sono rimasta spiazzata perchè non me l'aspettavo; di tutte le cose che ha detto, mandando indietro a forza le lacrime, mi ha colpito il "senso di abbandono" che accusava. Nessuno dice niente... Controllo post operatorio? Non si sa... forse non è necessario. Ma può mai essere possibile? Come alimentarsi? Può mangiare tutto... sempre se le va. Ed è qui il problema... se le va. Di conseguenza prende lo sconforto...
La notte scorsa Rosa ha dormito un po' di più, Enzo avrebbe dovuto fare altrettanto ma non è stato così... nella tregua di una veglia inevitabile, riposandosi dallo stress che comunque "tiene su" ed impedisce di pensare, ha riflettuto, si è chiesto, ma perchè qualcuno che certo non può sapere deve "fissare una scadenza?" E poi perchè su di loro si è scagliato "questo fulmine" proprio quando "il cielo era più sereno", quando stavano per diventare nonni per la prima volta?
Eh già, questo genere di cose sono sempre calamità inaspettate, che però... ne sono convinta fermamente... possono anche concludersi in modo altrettanto inaspettato, perciò nessuno può arrogarsi il diritto d'"essere troppo preciso". Bene ha detto quel medico, "noi siamo i meccanici che operano su una macchina che è il corpo dell'uomo... ma chi predispone ogni cosa è il Capofficina che è al di sopra di tutti".
Enzo ha voltato la testa, e non visto da Rosa ha preso a piangere. " Di tutti questi anni insieme non posso rimproverarle niente... è stata una brava moglie." E' ancora brava, Enzo... è ancora. Ed anch'io ho dovuto ingoiare a vuoto.

9 commenti:

  1. e sto ingoiando a vuoto anch'io.Momenti già vissuti,purtroppo e parlo del non dire niente,parlo del lasciarti "da sola" ad affrontare una situazione che non conosci che ti spaventa e parlo di un medico che non voleva aggiustare un catetere renale a mia mamma perchè tanto......a che serve?(ma per fortuna non tutti sono così!!!!)
    Grazie di cuore anche per questo nodo in gola.
    Un abbraccio fortissimo
    Pinuccia

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  2. Il tuo amico Enzo è la prova di come anche le persone che sembrano fortissime in realtà provano normalissimi sentimenti, ma a differenza di altri, li manifestano di meno. E quando si sfogano, sembra veramente di avere davanti un'altra persona.

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  3. Infatti, sono cose che accadono perché il capoofficina magari vuole così. Chissa?! Baci con stima.

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  4. Nella vita può accadere di tutto e purtroppo anche quei momenti bui;ma bisogna trovare la forza di lottare, anche se esiste una chance su un milione.Saluti a presto

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  5. E' una situazione molto comune, purtroppo, Pinuccia cara, e con quel senso di solitudine arriva anche lo scoramento. Una cosa è certa... BISOGNA REAGIRE e non sforzarsi per essere capiti da chi non può per tanti motivi... non vive la tragedia sulla propria pelle... oppure ha passato un momento simile ma preferisce dimenticare non avendo tratto il meglio dall'esperienza pregressa, l'insegnamento che è sempre presente.
    Tutto passa... a volte le ferite restano... cerchiamo di trasformarle in "sottili" cicatrici.
    Un abbraccio immenso,
    Mary

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  6. Chiara... Enzo è una persona che è in grande sofferenza... determinati suoi atteggiamenti sono tentativi di fuga dalla realtà, modi di mentire anche a se stesso... ma questo è un gioco che non può essere retto a lungo... ha bisogno di pause... di sfogo. E' una persona comunque molto buona e di grande sensibilità.
    Grazie, cara ragazza, del tuo commento, della tua presenza.
    Mary

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  7. Tutto è prestabilito, mia cara, è già scritto nell'altro nostro DNA. Il "Capofficina" vuole così e così sia, ma vuole anche che Noi lottiamo per essere gli Uomini che Lui ha inteso... a Sua immagine e somiglianza...
    Baci.
    Mary

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  8. Non si deve mai smettere di lottare per non morire prima della speranza, amico mio.
    Un abbraccio.
    Mary

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