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domenica 3 luglio 2016

RICARICA DI VITA


Passata l'ultima "uscita in festa", scaricati video e foto, condiviso quel che c'era da condividere... ecco il punto della situazione, ovvero la solita domanda del giorno dopo. Come mi sento?
E in automatico... Stanca ma felice della bella serata trascorsa. Frase che tanto ricorda la conclusione di molti temi della scuola elementare, solo che allora era bella e fatta, come da "prestampato", invece adesso ho ragione di dire, sono stanca. E poi felice... felice, lo sono davvero. Mi sono ricaricata al 100%, ed era proprio ciò che mi serviva in questo periodo, anzi per tutti i momenti da allora in poi.
Ehhh, come ti sei divertita ieri sera... stamattina ha insinuato mio marito con sottile compiacimento misto ad ironia... hai "zompellato" per tutto il tempo.
Nel Suo gergo specifico, "zompellare" significa fare quattro salti, e la cosa... che avviene già da un po', ogni volta lo lascia sbigottito.
Ma dove è finita la mia dolce moglie che si sottraeva agli sguardi altrui per non essere coinvolta più di tanto nelle feste?
Perché, secondo Te, replico io... era cosa buona? A me pare non aver vissuto...
E stamattina c'ho pensato a questa cosa, a quanto di vita mi sono persa. Perché se la vita non è solo questo, è anche vero che non può mancare il divertimento, la "faccia ludica" di una medaglia che lanciata in aria più volte dal destino, miracolosamente è bene che le mostri entrambe. Come...? Restando dritta, in bilico... in piedi. Da un lato... la faccia seria, dall'altro la "seriosa"... quella che si diverte ogni tanto e non se ne fa un problema.
Nemmeno dopo, quando dà un'occhiata in giro e vede tutto lì come ha lasciato la sera prima di ritorno dalla festa. Un disordine composto, è vero ma insolito per la persona che era stata un tempo.
Incurante ormai di metodo e abitudini, ma propensa a nuove priorità. Come dettare a se stessa i Suoi pensieri prima di lasciarsi andare ad immaginare le stelle.

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