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venerdì 31 ottobre 2014

PENSIERI CHE CONTINUANO A...




Me l'ha dato da pensare lo stralcio di un commento... "stupidate che fanno capire di essere tornati alla vita". Ovviamente, vita normale, quotidianità coi suoi problemi di sempre, che finisci pure per amare dopo che hai sentito forte la pressione della precarietà. Quando al contrario fino ad allora hai stentato a vederti, "figura" giusta ed appropriata in più di una "scena" imposta.
E per l'ennesima volta quelle innumerevoli della mia vita scorrono in successione neanche troppo rapida, perché rincorse da pensieri sempre diversi.
Perciò...
diventai madre e feci solo quello... quasi annullata nel ruolo perché l'impegno lo imponeva.
Mi piaceva da sempre leggere ma poi ero troppo stanca per farlo e gli occhi si chiudevano nell'istante stesso che mi concedevo una pausa...
Mi piaceva anche scrivere, all'epoca avrei potuto farlo solo con carta e penna ma con raccapriccio constatai che mi risultava difficile persino mettere una firma su un verbale d'assemblea condominiale.
Dove erano finiti i miei sogni?
E' vero che le scelte giuste e sbagliate in quel campo erano solo mie, ma guarda un po'... in quel caso Nessuno aveva mai da ridire, riconsiderare... consigliare.
Poi i figli sono cresciuti e di fronte alla Loro autonomia di pensiero sono stata io a non avere da ridire, riconsiderare... consigliare anche su atteggiamenti discutibili ed errori evidenti.
Cambiavano le situazioni, i ruoli ma io ero sempre lì... a seguire la corrente perché sarebbe stato TROPPO per me deviarne il corso e quindi andare controcorrente. Pensavo... chissà, prima o dopo qualcosa cambierà, nulla resta uguale a se stesso.
E infatti...
è cambiato Tutto e la "botta di Vita" me l'ha offerta proprio la cosa che era arrivata per minarla... questa Vita mia, un tumore. Improvviso, evidente da non lasciare dubbi... doloroso, non mi ha lasciato possibilità e son dovuta scendere in campo per la prima volta da sola, perché IO ho scelto i medici che mi avrebbero curato, IO decidevo se e quando ridere o piangere, IO ho studiato le strategie per sopravvivere senza soccombere.
Finalmente... eh già, "finalmente" perché mi era capitata pur tra capo e collo una tegola che Nessuno tra i saccenti, i "superdotati" che mi circondavano, si era mai beccato. Allora era una "cosa mia", solo mia di cui per la prima volta potevo "vantare" l'esclusiva.
Così sono quattro anni e più che ho continuato a... Vivere, tra alti e bassi, con un po' d'ingegno e fantasia non facendo mai mancare l'ironia, e ancora come sempre quando sono prossimi i controlli, mi chiedo... che cosa sarà?
Ma dopo tutto non penso debba preoccuparmi più di tanto. Sono tornata alla vita, quella normale... con la spesa, le bollette e i soldi che non bastano mai... ma pure con qualche strategia in più che fa ridimensionare questi "affanni" e la capacità di mettere insieme in armonia le due facce di una stessa storia.
Me lo posso permettere, ho in mano la carta vincente... aver recuperato portando alla "luce" l'Altra Me... quella che vale.

2 commenti:

  1. Certo... evviva!
    Sai, anche se non sembra a volte, e pare che io abbia sempre e solo un pensiero, a me piace la "vita normale", anzi ora ancora di più. Perché non la guardo così com'è, "nuda e cruda" ma filtrata dalle lenti colorate di una serena consapevolezza. Al centro la realtà, e tutto intorno un "effetto flou"... assai tranquillizzante
    Grazie sempre per il palese entusiasmo ed il sostegno...

    Mary

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