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giovedì 23 ottobre 2014

IL VALORE DELLA VITA


Oggi ero in chiesa e mi è balenata come la leggessi in quel preciso istante, la parola pronunciata da me l'altra sera mentre "proteggevo" la Vita.
CONTINUITA'... continuare il percorso, anche quando tremano le gambe e il respiro si mozza, quando pare di vivere un sogno. Sai comunque che da quell'aria rarefatta, quasi nebbiosa devi venir fuori, asciugarti gli occhi per prepararti al sorriso, e magari dopo poco sentirli umidi di nuovo perché sei riuscito addirittura a ridere.
E' così sottile quella linea che separa pianto sorriso risata... non te ne accorgi nemmeno, è la Vita stessa, così rapida nel suo naturale svolgere degli eventi, a non permetterlo.
E il pianto e il riso sono le facce di quell'unica maschera che essa indossa e poi passa ad ognuno, in una linea immaginaria di continuità.
Come un dono, un talento o un carisma che per sua natura non può essere di proprietà esclusiva, ma reso proficuo va gratuito ad Altri.
La Vita vale nella misura in cui la si dona.
Altrimenti è seme che perisce subito dopo aver radicato.
Quanto vale la vita che si dona? Tanto. Quanto vale la vita che si riceve? Ancora di più... perché viene dagli altri, a volte come un ritorno, altre in modo inaspettato... per questo vale di più.
Non sempre sono legate da una relazione di diretta proporzionalità, ma ciascuna brilla di luce propria, come stelle che si rigenerano continuamente.
Vita che dà nuova vita.
Come è bello e gratificante crederlo.
Tante volte penso sia un vero peccato esserci arrivata solo ora, oppure sentirne la pressione quando qualcuno non è più...
poi, placando il rimpianto mi concedo l'attenuante generica. Magari questa idea in potenza era già nella mia mente, come sentimento già nel mio Cuore, e adesso quasi esplode, prende le mie giornate, tutto il mio tempo presente e, rivalutandolo anche il passato dandone una motivazione.
Quanti pensieri ad un commiato... e alla fine scorgere pure un ennesimo segno di speranza.
Il cielo che ha pianto tutte le sue lacrime, aprirsi all'improvviso per un unico raggio di sole.
Il tempo di un "addio" o di un' "accoglienza"?
Dal "pianto" al "riso"... il tempo di un "passaggio".

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