novembre

novembre
novembre

venerdì 26 luglio 2013

Un' estate all'improvviso

Questi ultimi giorni di luglio vanno via quasi arrancando... sarà per la ripresa del gran caldo o per i ricordi che mi riportano all'estate speciale di tre anni fa... magari per entrambe le cose.
Quella mia "estate all'improvviso" che cambiò la vita. In realtà tutto era cominciato già dall'inverno, ma fu nei tre mesi caldi che la storia si concentrò... intervento, chemio, cose che pesano di più quando il "mondo" ride e va in vacanza. Ti senti in liquidazione, praticamente già dimenticato o rinviato a settembre... perchè, dicono... come si fa a pensare alle malattie, a parlare sempre di masse e metastasi quando fuori sono 40° all'ombra? Beh... proverei a cambiare i termini della questione, aggiungere o togliere qualcosa e verrebbe quindi da chiedere... come si fa a "non" pensare alle malattie, a parlare invece di vacanze e crociere quando si conosce bene la condizione di un paziente oncologico nel pieno della Sua avventura? IO... ce l'ho ancora "stampata" addosso e perciò non ce la faccio a pensare alle vacanze e basta, qualche giorno me lo prenderò pure ma il Cuore sarà sempre con gli "Amici che contano".
Stamattina, in reparto... il corridoio poco affollato o meglio i pazienti sono sempre quelli se non di più, ma diminuiscono gli "accompagnatori", all'inizio e nella stagione fredda uno stuolo di "angeli custodi", ora col caldo e l'afa un solo "angelo solitario" dall'aria stanca ed annoiata. Che si vuol fare, mi son detta... non è da attribuire gran colpa, stare accanto ad "uno come Noi" non è facile mai, figurarsi d'estate!
Anche il personale, sia medici che infermieri, persino i cosiddetti operatori socio-sanitari, andava a scartamento ridotto con il risultato che Tutti erano insofferenti... nessuno escluso.
Mi ha colpito poi il racconto di una paziente, anziana... quella che porta lo stesso nome di mia madre ed è nata anche nello stesso anno... per tanto tempo era stata infermiera nell'ospedale psichiatrico e quando fu il tempo della pensione aveva organizzato Lei una festa per gli ammalati. Questi avevano pianto nel vederla andare via, e ancora oggi lo ricorda e si commuove... "mi volevano bene, si capisce... io non ero nè dura nè troppo morbida, ma soprattutto non mi spazientivo mai."
Altri tempi... o altre persone?

2 commenti:

  1. Cara Mary, rieccomi dopo la mia lunga vacanza, che mi ha dato tante soddisfazioni! Specialmente con la presentazione del mio libro al mio paese.
    Voglio informarti che da me c'è il PDF per chi lo desidera lo può scaricare e potrà leggere il libro della mia vita.
    Ora veniamo al mese che sta arrivando, sicuramente sarà molto caldo e noi anziani dobbiamo molto riguardarci per proteggerci.
    Ciao e a presto rileggerti da me.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Tomaso... bentornato! Mi sei molto mancato ed è un piacere rileggerti.
      A presto... verrò anche io a trovarti, è sempre un piacere.
      Complimenti per il libro, continua così sempre carico di entusiasmo e grinta.
      Un abbraccio...
      Mary

      Elimina