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martedì 9 luglio 2013

"Tutto nella vita può essere preso verticalmente o orizzontalmente..."

Poi quando sono passata da volontaria "per caso" all'esperienza "per scelta seria e consapevole", pur fissata nella realtà che mi aveva visto protagonista, ho preso ad essere più riflessiva con momenti di silenzio che prolungati e non elaborati, penso proprio non mi avrebbero portato un gran bene.
Il passo dalla riflessione ad un "tentativo" di meditazione perciò è stato breve e così dal silenzio venivo fuori come nuova, al pari di qualcuno che conquista cosa non accessibile a Tutti, non vuole tenerla nascosta e magari intende farne uso al meglio.
La "malattia" è senza dubbio un aspetto della Vita, ma le persone che ho conosciuto, le Loro storie... la mia stessa me l'hanno presentata come un solido poliedrico pure irregolare, tante facce per un'unica figura, spigoli imprevedibili e incertezza riguardo il verso giusto con cui prenderla.
E "giusto" è già un parolone dal momento che ognuno la prende come può o come vuole.
"Tutto nella vita può essere preso verticalmente o orizzontalmente", ho tratto questa frase da un testo di Tiziano Terzaghi, e mi è sembrato che in sintesi esprimesse una buona filosofia di vita...
Stamattina mi è tornata in mente dopo le "mie ore" in ospedale... un giorno particolarmente impegnativo.
Ho incontrato una persona "indispettita" dall'ipocrisia di gente che manco rispondeva al saluto prima di sapere della Sua malattia e al momento invece si affanna ad informarsi... forse "per conquistarsi un posto in paradiso".
Un'altra "arrabbiata" contro tutto e Tutti, malattia medici infermieri... perchè giocano al tiro alla fune con la Sua vita e niente e Nessuno decide di mollare. Impreca, dice di voler morire, e intanto porge il braccio per l'infusione. L'ho lasciata in lacrime, in posizione fetale quasi volesse tornare indietro.
Ne ho incontrata un'altra ancora, pianto e sorriso insieme... dolore e dignità. "Non ce la faccio... credo che sto per arrendermi...", l'ho guardata tra l'incredulo e il serio, "Domani... domani speriamo che non mi sento peggio...", e così ha risposto al mio sguardo.
Stizza e rabbia, dolore ma anche speranza... modi diversi di reagire ad un evento drammatico dell'esistenza.
Come converrà prenderla questa Nostra Vita... verticalmente o orizzontalmente?

2 commenti:

  1. Le persone hanno delle strane reazioni davanti alla malattia e davanti a chi è malato.
    P.S. - Sono passata per lasciarti i miei auguri di Buone Vacanze, che siano per te divertenti e rilassanti insieme. Arrivederci a settembre.

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    Risposte
    1. Grazie, Ambra... ricambio di vero Cuore gli auguri.
      Continueremo a... raccontarci a settembre.
      A presto...
      Mary

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