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venerdì 12 luglio 2013

Non mi perdi mai di vista

Non mi perdi mai di vista eh, mamma!? Continui a... starmi vicino e non solo... me lo mandi anche a dire!
Niente paura, non è la naturale conclusione di un'uscita di senno dopo due giorni fuorvianti e irragionevoli. Chi legge di me sin dall'inizio sa che ogni tanto mi fermo un po' a "dialogare" con la mia mamma che non c'è più, è un monologo, è vero... ne sono consapevole ma così fortemente motivato e sentito che alla fine sortisce lo stesso effetto delle "nostre" lunghe telefonate di un tempo.
Scusami, mamma... ma dovevo spiegare perchè non si pensi che sia proprio irrecuperabile... ce n'è abbastanza già coi miei pensieri contorti e non sempre comprensibili. Mi sembra di sentirti... "... non renderti la vita difficile e vivi alla giornata...", bene, quest'ultima cosa ho imparato a farla, ma l'altra... non so, mi riesce più difficile... in fondo una persona non può cambiare del tutto, neanche se messo a dura prova. Ricordi?... me lo dicevi sempre quando mi vedevi assorta... "e pinz pinz semb!... ma a che pinz? Fatt' 'na risata e nun ce penzà!" (e pensi pensi sempre!... ma a che pensi? Fatti una risata e non ci pensare!), e lo facevi nel dialetto a Te caro per sdrammatizzare.
Ora più o meno fai la stessa cosa.
Quando vedi che per me non sono giorni facili e in silenzio scelgo il diniego alla parola, subito... appena si presenta l'occasione mi fai capire che ci sei e mi tieni d'occhio, e mi ripeti... "vivi alla giornata senza pensarci troppo su... continua per quella strada che hai preso, è difficile da percorrere, è vero... ma giusta perchè Ti farà sentire viva. Vedi quanto bene Ti fa... quanto bene fa agli Altri che t'incontrano?"
Certo... io mi impegno e ne traggo anche benessere... un "rigeneratore" che rigenera anche se stesso, così mi definì un Amico quasi all'inizio del mio volontariato "fai da te"... "i numeri ci sono tutti", aggiunse qualcun'altro, e forse sarà per l'uno e l'altro motivo che ogni tanto perdo colpi e do i numeri.
Comunque mamma... Ti piace come io sono adesso, sei fiera di me? Spero di si... ma certo che è SI, altrimenti perchè farmi incontrare stamattina con una paziente che si chiama come TE... è nata nel Tuo stesso anno e poi ha preso a parlare parlare tanto ed era allegra nonostante tutto... proprio come lo eri TU.

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